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Come diventare commercialista: laurea, requisiti

Se hai una certa predisposizione al risolvere i problemi degli altri e non puoi stare senza calcolatrice in mano, allora diventare commercialista potrebbe essere il lavoro fatto apposta per te! È infatti una figura fondamentale nella vita economica di chiunque, e ha l’importante compito di assicurarsi che tutti stiano rispettando le leggi, le regole, come un arbitro durante una partita di calcio! Ma come diventare commercialista? Per farlo, ti serviranno:

  • Diploma di scuola superiore 
  • Laurea magistrale
  • Praticantato
  • Esame finale 
  • Partita IVA

E, ultima ma non per importanza, una indistruttibile integrità morale! Non puoi fare come Ben Affleck in The Accountant, che usa la sua mente geniale per la sua attitudine alla criminalità! 

Ma ora basta chiacchiere, addentriamoci in questo articolo e scopriamo insieme tutto sul dottore commercialista: chi è, che mansioni svolge, che requisiti servono e come si fa a intraprendere la strada del contabile!

Chi è il commercialista

Il dottor commercialista, detto comunemente anche contabile, è quella figura professionale che offre servizi di consulenza ad aziende o privati in tutto ciò che riguarda le questioni economiche. Diritto tributario, diritto commerciale, ragioneria e contabilità: sono questi i quattro settori di cui deve sapere tutto per prestare il proprio servizio. Si assicura che i clienti con attività proprie, come può essere un pasticcere o un wedding planner, paghino le tasse nel modo corretto e siano in linea con le variazioni delle leggi. 

Negli ultimi anni, poi, la gestione degli adempimenti si è grandemente spostata su Internet, e molte cose si possono fare direttamente online. Questo non solo rende il diventare commercialista una opportunità di lavoro in smart working, ma ha dato il la per la nascita di iniziative come il Commercialista Telematico o Fiscoeasy. Questi sono due portali di dottori commercialisti online, da cui è possibile aprire partite IVA o fare la dichiarazione dei redditi senza nemmeno dover uscire di casa. Si paga un pacchetto in base a ciò che si deve fare, non prima di aver interagito direttamente con loro tramite un colloquio in videochiamata!

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Cosa fa il commercialista: mansioni

Prima di vedere come diventare commercialista, però, cerchiamo di capire più nello specifico di cosa si occupa. Abbiamo capito che il suo lavoro ha a che fare con i soldi, con l’economia e con il diritto, ma quali sono esattamente le sue mansioni? Innanzitutto c’è da fare una distinzione tra i due tipi di consulenza che farai se vorrai diventare commercialista:

  • Consulenza a nuove aziende. Se una persona ha deciso di fare il pizzaiolo e aprire una pizzeria propria, ha assolutamente bisogno di un commercialista. Bisognerà raccogliere le analisi e i dati aziendali e capire in che modo pagare le tasse. Come muovere i primi passi, insomma. Sarai il babysitter per le aziende bebè.
  • Consulenza ad aziende già avviate. Ma anche le imprese più affermate hanno bisogno di un commercialista, anzi soprattutto loro! In questo caso ti occuperai della gestione e del monitoraggio delle entrate e di informare in caso di nuove normative nel settore specifico. 

Oltre a questo, poi, ci sono tutte le altre mansioni più piccole, servizi di consulenza e prestazione di cui possono necessitare tutti:

  • Dichiarazione dei redditi
  • Revisione dei conti
  • Redazione di bilanci d’esercizio
  • Controllo adempimenti 
  • Cura della contabilità del cliente 

L’ultimo caso in cui è sicuramente utile l’intervento di un dottor commercialista è in caso di fallimento di un’impresa, in cui si premurerà di fornire tutta la documentazione completa. 

Come diventare commercialista

Ora che abbiamo visto di cosa si occupa sei ancora più convinto di essere perfetto per questo lavoro? Perfetto, ma come diventare commercialista? Il processo è piuttosto articolato, perciò mi raccomando non farti scoraggiare! Se è quel che vuoi, inseguilo senza farti problemi inutili ancora prima di cominciare. Un titolo di studio almeno è necessario. L’iter per fare il contabile in breve è questo:

  • Laurea triennale
  • Laurea magistrale
  • Praticantato
  • Esame di Stato finale
  • Iscrizione all’Albo
  • Apertura Partita IVA 

E se ti stai chiedendo quanti anni ci vogliono a portare a termine il percorso per fare il commercialista, la risposta è presto detta: circa 6 anni! Un po’ come tutti i percorsi universitari, ci vuole tempo e impegno costante, ma poi finalmente si arriva! 

Laurea: quale scegliere?

Cosa si deve studiare per diventare commercialista? Non c’è un unico corso di laurea obbligatorio da seguire, ma potrai scegliere tra due lauree con magistrale:

Attenzione! Fino al 2008 era possibile intraprendere il lavoro come commercialista dopo una laurea in Giurisprudenza o in Scienze Politiche: ora non è più così! Vanno bene solo i due corsi che ti ho detto qui sopra, o al limite una laurea in economia del vecchio ordinamento. 

Come diventare esperto contabile

E, ancora più importante da dire, dovrai fare 5 anni di università e quindi entrare in possesso di una laurea magistrale. Perché se ti fermi alla triennale al massimo puoi diventare esperto contabile. La professione è più o meno la stessa, ma le differenze tra diventare commercialista o esperto contabile sono in alcune mansioni che il secondo NON può fare:

  • Curare la contabilità delle società di capitali
  • Figurare come rappresentanza presso le commissioni tributarie
  • Trasferire quote societarie 

Io ti direi: hai fatto 30, fa’ pure 31! Come l’estetista che con un solo anno in più può diventare specializzata, tu con un biennio di università in più avrai molte più possibilità di lavorare (e guadagnare!)

Diventare commercialista: praticantato post laurea

Una volta finito il corso di laurea magistrale, dovrai svolgere il praticantato, un periodo di tirocinio obbligatorio della durata di 18 mesi da svolgere presso un dottor commercialista iscritto all’Albo da almeno 5 anni. 

Questo praticantato non prevede retribuzione di alcun tipo, perché rientra nella formazione professionale per diventare commercialista. È come la gavetta per il lavoro da fotografo: sai per quanto tempo guadagna poco e niente? È un sacrificio necessario per raggiungere il proprio obiettivo. 

Ne guadagnerai comunque in esperienza, perché per un anno e mezzo toccherai con mano il lavoro che hai scelto per il tuo futuro, potrai prendere confidenza con le tue future mansioni e imparare i trucchi del mestiere! 

Durante il praticantato dovrai iscriverti al Registro dei Tirocinanti: nella sezione A se vuoi fare il commercialista, nella sezione B se invece vuoi diventare esperto contabile. 

Diventare commercialista: esame di Stato finale

Non appena avrai finito il periodo di praticantato, finalmente potrai dire di aver fin… Scherzo! Il percorso per diventare commercialista non è ancora terminato. Infatti, a questo punto ti aspetta un esame di Stato finale composto da 4 esami di abilitazione: due scritte, una pratica e una orale.

  • Prima prova scritta: sarà incentrata su contabilità analitica, contabilità generale, controllo dei bilanci e della contabilità.
  • Seconda prova scritta: in questo caso gli argomenti saranno diritto fallimentare, diritto civile, diritto tributario, diritto del lavoro, statistica, matematica e informatica. 
  • Terza prova pratica: dovrai redarre degli atti relativi al contenzioso tributario, perciò la terza prova verterà sugli stessi argomenti del primo test scritto.
  • Quarta prova orale: sarà un colloquio riguardo a tutti gli argomenti delle prove precedenti, in più dovrai dimostrare di conoscere la legislazione e la deontologia professionale del commercialista. 

Diventare commercialista: iscrizione all’Albo

Se hai passato l’esame di Stato, allora ti mancano pochissimi passi per diventare commercialista finalmente! Innanzitutto, dovrai iscriverti alla sezione A dell’Albo, all’Ordine dei Commercialisti(CNDCEC), altrimenti non potrai esercitare. 

Dopodiché dovrai aprire una Partita IVA, necessaria per il lavoro autonomo da libero professionista com’è la figura del contabile. E poi basta, hai finito! Hai completato tutto il percorso per raggiungere il tuo obiettivo di essere un commercialista, e finalmente puoi esercitare la tua professione.

Ricordati che come commercialista dovrai sempre attenerti alle prescrizioni del Codice Deontologico dei commercialisti, sempre del CNDCEC. 

In ultimo, i commercialisti devono iscriversi alla Cassa Nazionale Previdenza e Assistenza dei Dottori Commercialisti, CNPADC, ente di diritto privato senza scopo di lucro che assicura previdenza ai commercialisti. 

Formazione continua del commercialista

Il dottor commercialista è tenuto a mantenersi sempre aggiornato, in formazione continua, dando proprio degli esami per dimostrare di ampliare costantemente le proprie competenze tecniche. 

Nello specifico, un commercialista deve ottenere 90 crediti in tre anni, distribuiti in 30 per ogni anno. Di questi 30, poi, almeno 3 crediti devono riguardare tariffe, ordinamento o deontologia professionale. Alcuni corsi da seguire:

Questo perché diventare commercialista è come diventare insegnante: le leggi cambiano e tu devi impararle per rimanere al passo e sempre preparato. 

Quanto guadagna un commercialista? Stipendio

Come ogni figura che lavora da libera professionista, definire uno stipendio medio non è così facile. Dobbiamo tenere conto, poi, che ci sono delle differenze abissali nei guadagni medi annuali dei commercialisti in diverse zone dell’Italia. Mentre per esempio in Calabria la media è di 24 000€ all’anno, in Campania sale a 30 000€ mentre in Trentino Alto-Adige si arriva fino a 107 000€. Insomma, io fossi in te mi metterei a imparare una lingua straniera con il mio metodo (il tedesco, in questo caso) e ci farei un pensierino. 

Possiamo dire, comunque, che il commercialista ha uno stipendio medio di circa 2500€ al mese, e i più affermati arrivano anche tranquillamente a 6000!

Perché fare il commercialista?

Forse penserai: sì, si guadagna bene, ma è pur sempre un lavoro d’ufficio. Tra scartoffie, schermi luminosi, calcoli e telefonate non ci si diverte poi così tanto. Be’, non stai riflettendo però su una cosa. 

Vuoi per caso trascurare l’importanza di poter chiamare un cliente e dirgli minacciosamente: vieni qui che facciamo i conti! 😉 

Ok, scherzo, c’è una cosa seria su cui non stai riflettendo (anche se la battuta era carina, concedimelo). 

Non stai pensando al fatto che il mondo si è evoluto velocemente negli ultimi anni, e che fare il commercialista oggi ti apre la porta alla possibilità di lavorare in smart working. 

Che non vuol dire stare in casa in pantofole 24 ore su 24 con il computer davanti agli occhi: se vissuto nel modo giusto, il lavoro agile ti consente di lavorare veramente dove vuoi, anche su una bella spiaggia alle Canarie. Che sono anche un paradiso fiscale praticamente. 

Insomma, fare il commercialista potrebbe consentirti di vivere in viaggio, di vedere il mondo senza dover prendere ferie o mettere in pausa i tuoi compiti, perché potresti tranquillamente continuare a lavorare dappertutto. Ti lascio qui il nostro articolo sul lavoro in smart working!

Detto questo qui abbiamo finito! Adesso ti lascio il testimone, tocca a te! Continua a riflettere su ciò che è meglio per te, se diventare commercialista è veramente la tua strada o se hai capito che è meglio cercarne un’altra. In questo caso, non ti abbattere! Ti lascio un altro articolo proprio qui: magari è quello giusto!

Alla prossima!

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