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Smart working: lavoro agile e vita sottosopra?

Soprattutto a causa della pandemia da COVID-19 abbiamo sempre più spesso sentito parlare di smart working, o addirittura l’abbiamo vissuto in prima persona. Infatti, durante il periodo più critico, il 97% delle grandi imprese ha usufruito di questo nuovo modo di lavorare, che in Italia è regolamentato dalla legge n.81 del 22/05/2017, art. 18-24. Smart working, lavoro agile, intelligente, flessibile… ma in pratica che roba è? È un nuovo modello di organizzazione del lavoro che interviene nel rapporto tra il dipendente e l’azienda: in soldoni, tutto ciò che faresti in ufficio lo fai a casa, con altri tempi e modalità.

Alcuni lavori, come ad esempio l’editor, già da anni si svolgono quasi solamente in smart working.

Quali sono i PRO dello Smart Working

Poter lavorare comodamente a casa propria ha senza dubbio i suoi pregi. Per esempio:

1. Risparmi sul trasporto

In termini di soldi ma anche di tempo: nessun biglietto da pagare, nessun autobus da aspettare, nessuna macchina da scomodare e far sgommare per tutta la città. Niente traffico in cui imbottigliarsi… Fa bene a te e fa bene anche al nostro pianeta, che viene inquinato un po’ meno. SMART in tutti i sensi quindi! 

2. Autonomia e flessibilità sugli orari di lavoro

Mai come in questo caso la tua efficienza è determinante sulla quantità di tempo che passi lavorando. Non hai l’obbligo di stare davanti al computer dalle 7 alle 14. Se sei bravo nell’organizzarti i compiti, se sei efficiente nel sbrigare le tue mansioni, avrai la giornata molto più libera di prima. E magari potresti ritrovarti a riuscire a compiere tutte le tue mansioni in 3 ore anziché 6! 

3. Maggiore comfort

Sei a casa tua, il posto in cui più ti senti libero di essere te stesso. Soprattutto per le persone timide e introverse, stare ogni giorno a contatto con altri può voler dire stare in perenne tensione. A casa tua, invece, puoi lavorare senza stressarti, e quindi avere una resa migliore.

4. Più tempo per la famiglia

Quante volte hai sognato di poterti godere di più la tua famiglia e trascorrere insieme ai tuoi cari più tempo possibile, anziché vederli giusto all’alba o alla sera prima di dormire. Be’, grazie al lavoro agile  adesso passi la maggior parte del tempo a casa: goditeli! Organizzati bene in modo da poter dare le attenzioni che vuoi ai tuoi familiari e riscoprire quanto è bello e divertente passare del tempo tutti insieme. 

Quali sono invece i CONTRO?

Abbiamo visto quindi che lavorare da casa porta grandi benefici sia a noi stessi che alle persone che ci circondano, ma anche al meraviglioso pianeta in cui viviamo.

Dove c’è un pro, però, c’è anche un contro. Quali sono gli svantaggi del lavorare in smart working?

1. Serve uno spazio adatto

smart working foto 2

Se hai una casa veramente piccola e piena, forse non ti sembrerà il metodo di lavoro più confortevole. È necessario infatti poter dedicare un angolo unicamente al lavoro, per distinguere chiaramente spazio personale e spazio professionale. Se lavori sullo stesso tavolo sul quale tuo figlio sta facendo un puzzle e tua figlia si sta truccando, rischi di impazzire.

E se invece lavori sdraiato sul letto con il computer sulle ginocchia, oltre a farti andare a fuoco le gambe rischi di confondere troppo le cose, lavorare peggio e sentirti molto più stanco. 

 

2. Tecnologie adeguate allo smart working 

Hai sempre lavorato al computer in ufficio e, per questo, non ne hai mai voluto sapere di comprartene uno per casa? Bene, mi sa che è arrivato il momento. Devi avere tutto ciò che può esserti utile per il tuo lavoro: solitamente parliamo di computer, tablet, stampanti e una buona connessione internet. Ah, e una webcam: metti che devi fare una riunione!

E sì, tranquillo, volendo puoi tenerti i pantaloni del pigiama mentre sei in video-call… però ricordatelo se ti alzi per andare a prendere un bicchiere d’acqua!

3. Separazione tra vita privata e lavoro

Come dicevamo prima, è fondamentale distinguere gli spazi, ma anche tutto il resto. Non lavorare con la mente anche quando sei a letto, non metterti Netflix in sottofondo quando sei al computer. Lo sappiamo bene tutti e due che sarà il lavoro a diventare il sottofondo, poi…

Insomma, è importantissimo tenere ben distinte vita privata e vita lavorativa. Altrimenti lo smart working per te diventerebbe solo un danno che andrebbe a colpire entrambe le cose. Attenzione! 

4. Orari variabili

Non avendo un orario di lavoro obbligatorio, non tutti sono in grado di autogestirsi. Sai importi di lavorare anche se non ne hai voglia? E, al contrario, sai capire quando è ora di spegnere il computer e dedicarsi ad altro? Forse all’inizio ti sembrerà si sì, ma potresti a lungo andare iniziare ad abbandonare quegli orari che ti eri imposto e cominciare a fare tutto così, un po’ a casaccio.

Se ancora sei giovane e studente, ti consiglio di leggere anche questo articolo sullo studio da privatista in cui approfondiamo questo argomento.

5. Solitudine da smart working 

Soprattutto se vivi da solo, rischi di isolarti e scomparire dalla faccia della Terra in un modo così esagerato da spingere i tuoi amici a cercarti a Chi L’Ha Visto. Lavorare da casa significa uscire molto meno di prima, e questo, se non ci si dà la giusta attenzione, può uccidere la vita sociale. La solitudine è una brutta bestia, veramente brutta, perciò cerca di girare bene al largo da incappare in questa situazione. 

Buone abitudini per lavorare bene in smart working

Se sei stato costretto a lavorare in smart working per le circostanze o hai scelto un lavoro freelance dalla nostra guida, devi stare attento. Come abbiamo visto, infatti, è facile incasinarsi la vita per via dell’assenza di regole. Bene, non hai un capo a guardarti in cagnesco se arrivi in ritardo e se fai una pausa di troppo? Hai bisogno di un regolamento da seguire per essere efficiente? Ci penso io! Segui questi piccoli ma enormi accorgimenti e vedrai che lo smart working ti stravolgerà la vita. In positivo, ovviamente.

1. Svegliati presto

Anche se non devi andare da nessuna parte, non disattivare la sveglia che usavi quando dovevi uscire per andare a lavoro. E ti dirò di più: alzati, fai colazione e preparati. Proprio come facevi prima. Non associare lo smart working al pigiama e i capelli arruffati: tu stai andando a lavorare. Sistemati!

Sì, lo so che prima ti ho detto che potevi benissimo tenerti i pantaloni del pigiama sotto… ma forse sarebbe meglio di no, non credi? Vederti sempre sfatto e in versione casalinga potrebbe abbattere sia la tua voglia di fare sia la tua autostima. 

2. Attività fisica: smart working, ma anche workout! 

Sarebbe bene farla sempre, ma mai come in questo caso merita una porzione di giornata totalmente dedicata. Uscendo di meno, infatti, rischi di trascurare la tua salute fisica senza neanche accorgertene. E altro che prova costume, poi… A parte gli scherzi, mantenersi in attività è un toccasana per corpo e spirito: ancora meglio se trovi il modo di farlo all’aperto. Non parlo per forza di uno sport: camminate, corsa, preferire sempre i piedi per gli spostamenti. Basta poco. Diciamo 30 minuti di workout al giorno e oltre a essere super efficiente avrai anche una salute di ferro e un corpo da paura! 

E guarda un po’… Oltre che lavoratore, grazie allo smart working sei diventato anche il tuo stesso personal trainer!

3. Stacca per mangiare: lavoro agile, non cena incasinata 

Non portarti MAI il lavoro a tavola. I pasti sono un momento di unione, di condivisione con la propria famiglia: non si lavora né si parla di lavoro. E, se invece vivi da solo, non credere che tu sia legittimato a lavorare mentre mangi. Devi tenere ben separati i momenti della tua giornata: non ti incasinare, spegni il computer, pranza e poi ricomincia. Non sono quei venti minuti a cambiare il tuo rendimento, tranquillo. 

Anzi, ti dirò di più! Staccare un attimo sarà un toccasana per la tua resa, e una volta finito di mangiare sarai rigenerato, sazio e pronto a rimetterci tutto il tuo impegno e la tua concentrazione. Se invece lavori mentre mangi non ti accorgi nemmeno di esserti nutrito, perciò dopo neanche un’ora avrai più fame di prima e sarai distratto e scostante. 

4. Piccole pause ogni tot

Ognuno ha il suo metodo per dare il massimo lavorativamente parlando, ma non dimenticare di staccare ogni tanto, e non solo per dedicarti ai pasti. Diciamo una mezz’ora di pausa ogni tre ore sarebbe l’ideale. Lo sai che fermandoti riesci a cambiare le tue prospettive, il tuo modo di vedere le cose? Ti faccio un esempio. Stai facendo un puzzle e ti sei fissato di voler trovare un tassello specifico: li passi in rassegna tutti e concludi dicendo: “no, mi sa che questo manca, forse è andato perso”. Allora ti scoraggi e ti alzi; bevi un bicchiere d’acqua, ti distrai un attimo e poi ti risiedi davanti al rompicapo. Ed eccolo lì, come per magia: il pezzo che hai cercato per mezz’ora ti salta subito all’occhio. È naturale: staccare per funzionare meglio.

5. Parla con qualcuno

Soprattutto se vivi da solo devi riuscire a combattere contro l’isolamento totale. Non diventare un eremita: parla con qualcuno, che sia al telefono o, ancora meglio, di persona. Incontra i tuoi amici, va’ a trovare i tuoi genitori: mantieni il contatto umano e non cadere nella trappola della solitudine. Per lavorare in smart working sì, passerai più tempo di prima in casa, ma questo non vuol dire dover abbandonare tutte le belle abitudini che avevi prima. Perciò, se eri solito uscire con i tuoi amici dopo a fine turno alle 18, perché non farlo ancora? Alle 18 esci di casa -ossia il tuo posto di lavoro- e incontrali! 

6. Non lo fare: rinuncia allo smart working

Se ti rendi conto di non essere in grado di autogestirti e hai la possibilità di lavorare in un ufficio, per esempio, interrompi la tua esperienza di smart working. Ti alzi a orari casuali e ti siedi direttamente davanti al pc? Lavori fino alle 4 di notte senza manco accorgerti che hai saltato il pranzo? Rinuncia: non mandare la tua vita a rotoli per questo comfort che per te palesemente è una rovina. Pensa SEMPRE a cos’è meglio per te: sei la cosa più importante che hai, non buttarti via.

Ci tenevamo a parlare di questo, oggi, perché questa pandemia non accenna a terminare e lo smart working sta sempre più velocemente sostituendo il lavoro tradizionale. Sempre più reclusi tra le mura delle nostre casa, sempre più “al sicuro”, stiamo rischiando di perderci un po’ tutti.

Questo lavoro agile è il futuro, ma è anche un’arma a doppio taglio: spero che adesso vedrai le cose da un’altra prospettiva grazie a questo articolo. Se così non fosse, aspetta mezz’oretta e poi ricomincia a leggerci!

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