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Guadagnare con un blog: come iniziare a monetizzare

Il mondo del web sta crescendo di giorno in giorno, e sempre più persone desiderano lavorare da casa e fare soldi online. Come abbiamo visto nell’articolo qui linkato, ci sono tanti modi per realizzare questa idea, e uno dei principali è monetizzare un blog. Se scrivere ti appassiona e senti di avere tante cose da dire al mondo, scopri oggi come guadagnare con un blog e fare della tua passione un vero e proprio lavoro a tempo pieno. 

Vedremo in questo articolo i seguenti metodi di monetizzazione:

  • Banner pubblicitari
  • Affiliazione con Amazon 
  • Vendita di E-book
  • Vendita di corsi online o servizi 
  • Vendita di prodotti fisici
  • Guest post 

Sicuramente non sono tutti i metodi esistenti che puoi trovare su Internet, ma sei ancora all’inizio, perciò questi sono quelli che interessano te. Andando avanti con il blogging di certo diventerai migliore dei principali guru attualmente in circolazione, e inventerai tu stesso nuovi metodi per guadagnare online con un blog. Noi ci crediamo, e tu? 

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Guadagnare con un blog: gli step fondamentali

Quali sono i passaggi fondamentali per riuscire a guadagnare con un blog? 

  • Aprire un blog
  • Creare contenuti originali e di qualità 
  • Portare traffico sul sito 

Vediamo più nel dettaglio ogni step, cosicché tu possa chiudere questo articolo con le idee ben chiare su come creare un blog e guadagnare grazie ad esso. 

Come aprire un blog: nicchia, dominio, hosting

Innanzitutto per poter fare qualche soldo dal tuo blog dovrai averne uno… e fin qui siamo tutti d’accordo. 

Per aprire un blog ci vuole un’idea: un sito sostanzialmente può trattare di qualsiasi argomento, perciò se hai una forte passione per le auto d’epoca puoi renderle le protagoniste del tuo blog! Insomma, per scegliere bene il tema del proprio sito bisogna chiedersi: ho tante cose da dire a riguardo? Conosco l’argomento? 

E poi, da questo punto di partenza, scegliere una nicchia. 

Cos’è una nicchia? È un settore ancora più ristretto dell’argomento che hai scelto. Facciamo un esempio:

Tecnologia = argomento generico 

Computer = nicchia 

Computer da gaming = nicchia specifica 

Per scalare il ranking e risultare come un esperto del settore, la scelta migliore dovrebbe ricadere su una nicchia specifica. Sì, lo so che così ti sembra limitante, ma concentrarsi su un argomento più piccolo, fidati, ti darà le soddisfazioni maggiori e Google sarà più capace di capire il tuo blog e  dargli visibilità.

Se cerchi informazioni su quale cibo comprare al tuo criceto, ti fidi di più di “mondoanimale” o di “cibopercriceti”? Ecco, scegliere una nicchia ti fa fare proprio questo: ispirare fiducia all’utente. 

Una volta deciso l’argomento del tuo blog, dovrai dargli un nome e quindi scegliere il tuo dominio! Nomi semplici, di poche parole e facilmente memorabili sono l’ideale, ma ti spiego tutto in questo articolo qui:  ⬇️ 

Come scegliere il dominio migliore per il tuo blog in 8 step  

Adesso non ti resta che comprare un hosting, cioè il tuo spazio sul web. Non costa tanto e, se saprai gestire con cura il tuo sito, sarà un investimento molto ben ripagato una volta che inizierai a guadagnare con il blog. 

Il mio consiglio è di affidarti a SiteGround, e di utilizzare come piattaforma per il blog WordPress, come fa la maggior parte dei blogger. 

Okay, ora che hai provveduto a:

  • Scegliere la nicchia 
  • Scegliere il dominio
  • Comprare l’hosting 

puoi iniziare a bloggare! Ma come si fa? 

Creare contenuti di qualità per il blog

Devi riempire il tuo blog di contenuti di qualità, originali e che rispondano ai bisogni del tuo utente tipo. Prendiamo come esempio questo blog che stai leggendo adesso, Orientativamente.

Abbiamo immaginato il nostro utente tipo come un ragazzo dai 18 ai 30 anni che non ha le idee chiare sul suo futuro, e abbiamo ipotizzato i suoi dubbi. Cosa potrebbe cercare su Internet? I percorsi formativi delle professioni più o meno comuni, come scrivere una lettera motivazionale per candidarsi a un’offerta di lavoro, cosa fare dopo la maturità e così via. Così articolo dopo articolo cerchiamo di rispondere a tutti i suoi quesiti.

Questo è ciò che devi fare: immaginare il tuo utente tipo e le sue perplessità, per poi fornirgli tutte le risposte nel modo più approfondito possibile. 

L’importante è che ti ricordi di non copiare i contenuti di altri siti. Prendere informazioni è lecito, fare Copia e Incolla è un disonore per te, un’ingiustizia nei confronti di chi ha lavorato al contenuto ed è anche un crimine agli occhi di Google. Se ne accorgerà e butterà giù i tuoi articoli, allontanandoti dalla prima pagina di risultati. Fidati, copiare non vale la pena!

Da ora in poi dovrai scrivere, scrivere e ancora scrivere! Articoli di 1000-1500 parole, completi di immagini, grafici o video se possibile: contenuti originali e di qualità, ottimizzati secondo le regole della SEO.

La che? La SEO, Search Engine Optimization, ma tranquillo che ne parliamo nel prossimo paragrafo. 

Se ti stai chiedendo quanti articoli devi pubblicare, non c’è una regola. Dipende anche da quanto sono elaborati e lunghi i tuoi articoli da scrivere, da quanto tempo hai a disposizione e tutte le variabili del caso. Molti blogger consigliano un articolo a settimana, ma sinceramente io ti consiglio, se puoi, di farne almeno due durante i primi mesi. Il sito ha bisogno di crescere, di farsi notare dai motori di ricerca e di acquisire Authority, e questo può accadere solo se viene riempito di contenuti! 

Portare traffico organico sul blog

Okay, adesso che il sito è strutturato e ha un buon numero di articoli, bisogna portare traffico sul blog.

Se il tuo articolo è nella 45esima pagina dei risultati, nessuno lo aprirà mai. Quello che dobbiamo fare adesso è fare in modo che il sito migliori in posizionamento, cioè che gli articoli raggiungano la prima pagina di risultati per la loro keyword principale.

Esempio: l’articolo è come diventare puericultrice, percorso e stipendio

e la sua keyword principale è: diventare puericultrice.

Se qualcuno cerca “diventare puericultrice” su Google, troverà il nostro articolo nella prima pagina dei risultati, in questo caso addirittura al primo posto.

Ecco, questo è il tuo obiettivo per ogni singolo articolo.

Per fare questo entra in gioco la SEO, che ti ho nominato prima: da oggi sarà la tua bibbia. Si tratta di tutte le tecniche da mettere in atto per far sì che l’articolo conquisti posizioni sempre più alte. 

Sono precetti da seguire per ottimizzare i tuoi articoli per i motori di ricerca, che riguardano l’aspetto tecnico ma anche proprio il modo di scrivere. Come impostare il titolo, come e dove inserire la keyword, quando utilizzare le keyword a coda lunga… Insomma, c’è da studiare per guadagnare con un blog! Un pochino, ma ne hai bisogno per migliorare: nessuno diventa blogger senza imbattersi nella SEO.

Ti lascio qui una guida alla SEO firmata GoDaddy, un vero pilastro in materia!

Questo è il modo migliore per ottenere il cosiddetto traffico organico (cioè che arriva da solo), che è costante nel tempo e gratis. Ci vuole tempo, sì, ma poi ti fa ottenere grandi risultati. 

Portare traffico con social e Ads

Ci sono altri due modi per ottenere traffico sul tuo sito web:

  • Tramite i social network 
  • Con le Ads 

Se hai un buon seguito sui social, puoi condividere il tuo sito con i tuoi follower. È un buon metodo, ma non è costante come il traffico organico, e l’utenza che raggiunge il tuo sito non è altrettanto affine all’argomento del tuo blog. Quanti di quelli che cliccano da social sono interessati alle auto d’epoca di cui parli nel blog? Meno di quelli che cercano su internet “auto d’epoca” e aprono i tuoi articoli. Capita la differenza?

L’ultimo metodo per ottenere traffico, poi, è fare delle vere e proprie campagne pubblicitarie utilizzando Google Ads. Il tool creerà degli annunci con i tuoi articoli e li posizionerà in alto per un certo lasso di tempo, e così sarà molto più probabile che vengano cliccati. 

Questo metodo ha due svantaggi non indifferenti:

  • È a pagamento
  • Ti fa ottenere traffico effimero, non costante nel tempo (anche se può farti conoscere da persone che diventeranno lettori fissi)

Può essere utile quindi per farsi notare, o molto di più per un e-commerce piuttosto che per un blog (ma questo è il mio parere). 

Metodi per guadagnare con un blog

Sì, adesso finalmente vediamo come guadagnare con un blog! C’è voluto un po’ (un bel po’) di preambolo ma tutti gli step visti sinora sono fondamentali anche solo per pensare di monetizzare un blog: senza traffico chi li clicca i banner pubblicitari? Chi acquista i prodotti? Nessuno.

Ecco. Rivediamo un secondo quali sono i metodi di monetizzazione:

  • Banner pubblicitari
  • Affiliazione con Amazon 
  • Vendita di E-book
  • Vendita di corsi online o servizi 
  • Vendita di prodotti fisici
  • Guest post 

E ora conosciamoli più da vicino! 

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Banner pubblicitari: Adsense per monetizzare un blog

Inserire dei banner pubblicitari è sicuramente il metodo più semplice e comune per monetizzare il proprio blog, e Google Adsense è lo strumento gratuito che te lo consente. 

Ti basterà iscriverti e creare gli annunci, che potrai inserire manualmente di volta in volta o lasciarlo fare ad Adsense in modo automatico.

Ogni volta che qualcuno clicca su una pubblicità dal tuo sito, tu riceverai una sorta di commissione da Google che può andare da pochi centesimi ad anche decine di euro. 

Ti consiglio di utilizzare sempre la Pianificazione delle parole chiave di Google Ads: qui puoi scrivere la keyword che hai pensato e vedere quanto viene cercata, il livello di concorrenza (quanto è difficile posizionarsi) e il costo per clic, oltre che a tutte le sue keyword correlate.

Guadagnare con un blog grazie ai banner pubblicitari è possibile, ma non del tutto. Diciamo che le pubblicità di Ads possono essere un aiuto, un arrotondamento, ma se il sito ha un traffico incredibile allora possono diventare l’unica fonte di sostentamento. 

Guadagnare con Amazon: programma di affiliazione

Il secondo metodo per guadagnare con un blog è iscriversi al Programma di affiliazione Amazon: così potrai inserire i link ai prodotti nei tuoi articoli e, se qualcuno acquista su Amazon grazie a un tuo link, ricevi una commissione. 

Per esempio, qui sotto trovi link affiliati a libri in vendita su Amazon che potrebbero fare al caso tuo, insegnandoti l’arte del blogging e, più nello specifico, di guadagnare con un blog.

Non mi dilungo troppo perché ho qui per te un articolo molto più approfondito su questo metodo di monetizzazione:

⬇️ ⬇️ ⬇️

Programma di affiliazione Amazon: come guadagnare con i link affiliati

Vendita di E-book

Direttamente sul tuo blog, poi, puoi decidere tu stesso di creare un infoprodotto e venderlo. Un e-book è un libro, un manuale, una guida: scrivi qualcosa di inerente al tuo blog e vendilo ai tuoi lettori, come avviene per esempio nel blog di Efficacemente.

Se hai sempre quel famoso blog di auto d’epoca, per esempio, un’idea carina sarebbe scrivere degli e-book in cui racconti la storia di ogni auto nello specifico, parli dei famosi che la guidavano e di curiosità legate alla sua costruzione. 

Attenzione: non fare le cose tanto per lucrarci. Vuoi vendere un e-book? Bene, ottima decisione, ma dedicagli il tempo che merita, scrivi con cognizione di causa e correggilo! Okay che pubblicandolo con Amazon Kindle Direct Publishing sarà del tutto gratuito, ma questo non ti autorizza a fare le cose all’acqua di rose. Impegno! 

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Vendita di corsi online o servizi

Se sei un avvocato e nel tempo libero gestisci il tuo blog principedelforo.it, potresti decidere di vendere il tuo servizio di consulenza legale, per esempio, e così monetizzare il blog rendendolo ulteriore fonte di guadagno.

Oppure, puoi decidere di vendere dei corsi online, ovvero un altro tipo di infoprodotti. Ti basterà creare il materiale del corso (video-corsi, slide, schede…) e metterlo in vendita sul blog. 
Anche qui vale la stessa regola degli e-book: devi fare le cose per bene, creare un prodotto valido e che valga la pena per chi lo acquista. Deve essere, per i tuoi utenti, un investimento, non uno spreco di denaro.

Se ti senti davvero bravo in qualcosa e ti riesce bene, perché non guadagnare insegnandola agli altri? 

Vendita di prodotti fisici per guadagnare con un blog

E naturalmente puoi usare il tuo spazio sul web anche per vendere prodotti fisici, adibendo una sezione del blog allo shop e inserendo ciò che vuoi vendere.

I prodotti possono essere creati da te o magari essere venduti in dropshipping, senza bisogno di ritrovarsi con centinaia di pacchi in magazzino.

Il dropshipping è proprio un modello di vendita che ti permette di vendere qualcosa senza averlo fisicamente, e fare in modo che arrivi direttamente all’acquirente. 

Come? Te lo spiega Oberlo in questa guida sul dropshipping!

Lavorare da casa fare dropshipping

Guest post: monetizzare un blog vendendo “spazio”

Attenzione: questo è un metodo che ti interessa in parte, o meglio, ti interesserà quando il tuo blog avrà già una certa affluenza e magari anche un po’ di nomea tra i blogger e gli aspiranti tali. 

Cos’è un guest post? È un articolo pubblicato in quanto “ospite” sul sito di qualcun altro, pagandolo per avere questo spazio. 

Quando hai un certo traffico, può capitarti di essere contattato da un blogger minore che, attirato dai tuoi numeri, è disposto a pagare per scrivere un articolo (fare guest posting) sul tuo blog.

E lui cosa ci guadagna? La possibilità di linkare il proprio sito, così da:

  • Farsi conoscere dai tuoi lettori e acquisire traffico nuovo sul suo sito
  • Acquisire Authority e migliorare in posizionamento 

Insomma, è uno scambio equo e profittevole, e può anche portarti a conoscere nuove persone nell’ambito del blogging, perciò nuovi colleghi o magari anche nuovi amici. 

Ti ho detto prima che ti interesserà solo quando il sito sarà un po’ più grande, ma ho dimenticato di aggiungere: solo quando avrà una Domain Authority considerevole. Cosa è?

Una metrica che indica, in sostanza, quanto è “importante” il tuo sito, quanta autorità ha accumulato grazie alle prestazioni e al tempo (sì, si acquisisce anche per età del sito). Non è semplice aumentare la propria Authority, perciò dovrai fare un buon lavoro sotto tutti gli aspetti, dai contenuti al link building. 

Ti lascio qui una guida di Valentino Mea: cos’è là domain authority e come aumentarla 

Ovviamente, poi, se puoi investire un po’ all’inizio anche tu puoi proporti per fare guest posting su altri siti! L’importante è contattare soltanto blog che hanno affinità con il tuo, altrimenti nessuno accetterà la collaborazione perché sarà malvista dai motori di ricerca. 

Guadagnare online con un blog: consigli finali

Come hai potuto vedere, guadagnare con un blog è possibile ma solo se sai cosa stai facendo. 

Non puoi pensare di aprire un sito che parla di calcio nella maniera più ampia possibile, scrivere articoli senza conoscere la SEO (e magari la grammatica…) e pensare di posizionarti. 

Ovviamente il calcio è un argomento molto competitivo su internet, ed è impensabile arrivare belli freschi con una domain authority di 3 e sbancare tutto.

Quindi: si può fare, ma usando la testa.

I miei consigli finali sono:

  • Apri un blog solo se ami scrivere per davvero e saresti disposto a farlo per 7, 8 ore al giorno, almeno all’inizio.
  • Scegli una nicchia che ti è affine: scrivere di qualcosa che ami ti renderà il lavoro più piacevole, e quindi sarai più motivato. Ciò non toglie che comunque sia il lavoro è lavoro: se decidi di scegliere una nicchia solo per il guadagno che può portare, l’importante è che dedichi al sito la stessa attenzione che daresti a un argomento più vicino a te.
  • Usa tantissimo Google Ads per la ricerca delle keyword, così da scegliere quelle con una buona ricerca mensile e una concorrenza ragionevole, nonché il miglior costo per clic.
  • Pubblica tanti articoli, soprattutto per i primi 6 mesi/un anno, così da crescere subito e poter guadagnare con il blog al più presto.
  • Non sottovalutare l’importanza della SEO, perché è fondamentale per salire di posizioni e portare traffico al tuo blog. Non devi mai pensare: “sì, vabbè, tanto io so scrivere”, perché un conto è saper scrivere, un conto è saper scrivere come piace ai motori di ricerca. 

Tools e siti utili per bloggare

Ti lascio qui una lista di strumenti fondamentali per fare del blogging il tuo lavoro: dovrai imparare ad usarli perché ti saranno utili quotidianamente. Tranquillo, sono davvero semplici e intuitivi.

  • Google Search Console: qui puoi verificare l’andamento del tuo sito, se le URL degli articoli si trovano sul motore di ricerca o se c’è qualche problema. 
  • Google Analytics: anche qui puoi monitorare l’andamento del blog, ma in maniera più specifica riguardo ai tuoi utenti. Vedrai quanti sono attivi al momento, in un giorno, su quali articoli si trovano, la percentuale di uomini e donne, che età hanno ecc. 
  • Google Trends: è utile per ricercare a cosa le persone sono interessate in un certo lasso di tempo, cosa cercano su Google. 
  • SEMRush: è il più completo per monitorare i dati, analizzarli e migliorare. Da qui puoi vedere la tua domain authority, il numero di keyword nei vari posizionamenti e anche ottenere dei suggerimenti di ottimizzazione… con la versione completa, a pagamento. La versione gratuita è comunque molto utile e da consultare ogni giorno, perché aggiorna i dati praticamente in tempo reale.

Sono inclusi ovviamente anche Google Adsense per i banner pubblicitari e Google Ads per le campagne Ads e per la pianificazione delle parole chiave.

Fidati di me: tutti questi tools sono indispensabili per guadagnare con un blog, e tutti quelli di Google sono gratuiti, perciò che ti costa utilizzarli? 😝

Come guadagnare con un blog: adesso tocca a te

E così si conclude la nostra guida, il nostro viaggio nei meandri della monetizzazione e del blogging: ti sei convinto? Come hai potuto vedere da te, i metodi possibili sono tanti e molto diversi tra loro: vendere un infoprodotto è un impegno totalmente differente dal dedicarsi all’affiliazione.

Questo significa che ci sono metodi di monetizzazione più adatti a un certo tipo di blog piuttosto che a un altro? Be’, sì.

Per esempio, un blog di recensioni di prodotti che testi è l’ideale per fare affiliate con Amazon, mentre un blog di cucito è perfetto per vendere e-book con tutorial sui vari tipi di vestito.

Attenzione, però: questo non vuol dire che non si possano inserire e-book sul primo o l’affiliazione sul secondo! Qui si parla solo di logica e di statistiche, ma ognuno può scegliere di lavorare con i metodi di monetizzazione che più preferisce.

Basta che abbiano sempre coerenza con il tema principale del blog.

Fine, smetto di scrivere che se no qui non ne usciamo più. Fammi sapere se questa guida ti è stata utile e… fatti conoscere!

Non appena avrai creato il tuo blog, vieni qui sotto nei commenti e spammati un po’ che non guasta mai 🙂 

Buona fortuna e a presto!

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