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Come diventare istruttore di nuoto e quanto guadagna

Sogni di lavorare nello sport e nuotare è la tua passione? Scopri come diventare istruttore di nuoto, allora!

Quando sei in acqua ti senti a tuo agio, proprio come se fossi a casa tua: saper nuotare ti permette di apprezzare i benefici del mare e dell’acqua in generale. Non per tutti, però, nuotare è così scontato: ecco perché è importante la figura dell’istruttore!

Che -ricordiamolo- non si limita a far apprendere la tecnica: come un maestro di tennis, diventa per gli allievi un vero e proprio mentore, capace di guidare e ispirare. 

In questo articolo dunque vedremo come diventare istruttore di nuoto, quali sono le sue mansioni, dove lavora e anche quanto guadagna!

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Cosa fa un istruttore di nuoto

L’istruttore di nuoto è il tecnico abilitato all’insegnamento dalla FIN (Federazione Italiana Nuoto), e si occupa di insegnare le discipline natatorie ad allievi di ogni età.
Bambini, ragazzi, adulti e persino persone della terza età: non è mai troppo tardi per imparare a stare a galla! E a volte può essere necessario imparare a nuotare anche per questioni lavorative: se vuoi fare l’hostess di volo, per esempio, le capacità natatorie rientrano tra i requisiti.

L’istruttore di nuoto può insegnare sia a livello amatoriale sia a livello agonistico, e ovviamente sarà in grado di adattare il suo approccio al tipo di allievo che ha davanti. Proprio come un professore di educazione fisica a scuola, impara a conoscere i limiti e le potenzialità di tutti i suoi allievi, e adatta su di essi i propri metodi di insegnamento.

Le discipline natatorie che insegna comprendono: 

  • Nuoto (semplice)
  • Nuoto sincronizzato
  • Tuffo
  • Pallanuoto
  • Nuoto in acque libere
  • Nuoto per salvamento

Le principali tecniche che insegna sono: 

  • Galleggiamento, forme di propulsione
  • Controllo respiratorio e apnea
  • Tecniche e stili di nuoto principali

Ed ecco gli altri compiti che svolge nel suo lavoro:

  • Valutazione funzionale degli allievi
  • Pianificazione delle lezioni con definizione degli obiettivi
  • Garanzia di attività di salvamento durante le ore di lezione
  • Vigilanza sugli allievi 

Si tratta quindi di un lavoro piuttosto vario e soprattutto carico di responsabilità: la sicurezza in acqua viene sempre al primo posto.

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Come diventare istruttore di nuoto: percorso

Per poter diventare istruttore di nuoto esiste un percorso ben delineato, da seguire direttamente con la Federazione Italiana Nuoto

In questo modo potrai ottenere il brevetto da istruttore di nuoto e finalmente insegnare dove preferisci, specializzandoti sul tipo di insegnamento a cui vuoi dedicarti.

Il percorso è il seguente: 

  • Corso per qualifica da Allievo Istruttore
  • Corso per qualifica da Istruttore di Base
  • Specializzazioni (facoltative)

Prima di entrare più nel dettaglio di ogni passaggio, però, è importante che tu sappia che avere anche una laurea in Scienze Motorie è molto consigliato. Non è obbligatoria, ma sicuramente è un ottimo biglietto da visita per le scuole di nuoto e una garanzia in più riguardo alla tua preparazione. 

Corso per qualifica da Allievo Istruttore

Il brevetto che otterrai alla fine di questo corso ti permetterà di insegnare in tutte le Scuole di Nuoto Federali, ma solo sotto la supervisione di un coordinatore qualificato. È la “gavetta” dell’istruttore, il primo passo verso l’insegnamento. 

Per accedere sono necessari i seguenti requisiti

  • Avere almeno 18 anni al momento degli esami finali 
  • Non avere condanne penali alle spalle
  • Certificato medico di buona salute
  • Licenza di scuola media 

È prevista una prova attitudinale così strutturata:

  • Per la verifica delle abilità acquatiche: prove di immersione, tuffo, galleggiamento a bicicletta, nuotata subacquea
  • Per la verifica della padronanza dei 4 stili di nuoto (crawl, farfalla, dorso, rana): 25 metri di nuoto in ogni stile

Corso per diventare istruttore di base

Una volta superato il primo corso potrai allora passare al secondo: sono infatti l’uno propedeutico all’altro, come quelli per fare il macchinista.

Questo secondo brevetto ti servirà per poter insegnare senza supervisione tutte le attività, e anche per poter continuare la tua formazione come tecnico per pallanuoto o per salvamento. 

I requisiti per l’accesso sono:

  • Aver superato l’esame del primo corso da almeno 6 mesi
  • Aver svolto almeno 50 ore di lavoro o di tirocinio in qualità di Allievo Istruttore
  • Certificato medico di idoneità psico-fisica
  • Non avere condanne penali (non le avevi già prima, non farti arrestare nel frattempo!)

Alla fine del corso è previsto un esame composto da prova scritta e prova orale, a cui potrai accedere solo se avrai assistito ad almeno il 75% delle lezioni.

Specializzazioni

A questo punto puoi decidere di specializzarti in un settore: abbiamo visto in diverse guide alla professione che scegliere una nicchia è sempre meglio che rivolgersi a tutti. 

Questo perché ti permette di diventare un vero e proprio esperto del settore! Alcune specializzazioni possibili sono: 

  • Acquaticità neonatale
  • Attività acquatiche per la terza età 
  • Attività acquatiche per le gestanti

Oppure puoi inserirti nel settore sportivo, e dedicarti all’allenamento di atleti di pallanuoto o nuoto sincronizzato. In questo caso sarai un vero e proprio coach, come l’allenatore di calcio!

Un’ulteriore possibilità è quella di allontanarsi dall’acqua e dedicarsi alla parte organizzativa, diventando un direttore sportivo, un receptionist o coordinatore di una scuola di nuoto.

Interessante anche l’opportunità di diventare istruttore di nuoto paralimpico, possibile grazie ai corsi della FINP (Federazione Italiana Nuoto Paralimpico). 

Qualità per diventare istruttore di nuoto

Come dicevamo all’inizio, insegnare nuoto non significa soltanto far imparare agli allievi come stare a galla o sbracciare in acqua. 

Avvicinare una persona a una disciplina sportiva significa anche trasmettere la propria passione, l’importanza delle regole e il valore dell’attività fisica per la qualità della nostra vita. 

Per insegnare, quindi, non basta avere la tecnica: sono necessarie diverse qualità!
Per esempio:

  • Pazienza ed empatia: ogni persona è diversa, e non tutti riescono a svolgere un determinato esercizio con facilità. Un buon coach non si altera, non perde la pazienza: è comprensivo, empatico e soprattutto di supporto. Sempre.
  • Doti comunicative: saper usare le parole nel modo giusto è un altro aspetto importante per creare un legame di fiducia con gli allievi. Questo è ciò che fa anche l’insegnante a scuola: impara a conoscere chi ha davanti grazie alla comunicazione, e così sa anche come intervenire al meglio.
  • Propensione all’insegnamento: diciamocelo, non tutti sono adatti a insegnare. Se già una delle due doti di cui sopra ti manca… Valuta bene se sia il caso! Insegnare è un po’ una vocazione, alla fin fine.
  • Capacità di organizzazione e gestione: dovrai essere in grado di pianificare la didattica in modo da raggiungere determinati obiettivi in tempistiche stabilite. Un corso di solito ha una durata precisa, entro la quale dovrai aver portato a casa i risultati!

Dove lavora l’istruttore di nuoto

I posti in cui può trovare lavoro un istruttore di nuoto sono diversi: 

  • Centri sportivi o centri estivi
  • Scuole di nuoto
  • Piscine comunali o private (coperte o in esterno)
  • Villaggi turistici e navi da crociera: dall’insegnante di yoga all’istruttore di nuoto, nelle località di vacanza i professionisti dello sport sono ricercatissimi! Anche perché in vacanza le persone sono più propense a dedicarsi all’attività fisica o all’apprendimento di un nuovo sport.

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Quanto guadagna un istruttore di nuoto: stipendio

Sebbene sia una professione sportiva molto ricercata in vari settori, lo stipendio dell’istruttore di nuoto in Italia non è molto alto. Considera infatti che guadagna 6€ all’ora nel settore pubblico, e 8€ all’ora in quello privato. 

Parliamo di uno stipendio medio di 1200€ netti al mese, partendo senza esperienza da 800€ netti mensili per arrivare a fine carriera a sfiorare i 1500.

Non è molto, sicuramente, ma non è nemmeno l’unico aspetto da considerare quando si sceglie una strada per il futuro! Se questo lavoro ti appassiona e l’idea di insegnare nuoto ti rende felice, allora perché non farlo?

Il discorso, poi, cambia se decidi di diventare istruttore di nuoto autonomo e impartire lezioni private, magari focalizzandoti su una precisa nicchia. In quel caso, un buon profilo sui social potrebbe essere la chiave per farti conoscere e incuriosire i tuoi potenziali allievi! 

Ed ecco tutto: ti lascio alle tue conclusioni e ti auguro buona fortuna per il tuo futuro!

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