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Come diventare bidello: concorsi personale ATA (2021)

Come sarebbe bello poter restare a scuola per sempre! Sì, ma senza dover studiare o dover fare l’insegnante però! Giusto per potersi godere l’atmosfera liceale tra giovani amori che nascono e un vociare generale di ragazzine che spettegolano. Se poi ti piacerebbe lavorare con i bambini, la scuola è l’ambiente perfetto in cui prestare servizio, e diventare bidello (o bidella) è proprio quello che fa al caso tuo! Per poterlo fare, avrai bisogno di:

  • Un titolo di studio (dopo vediamo bene che titolo di studio ci vuole per fare il bidello)
  • Età compresa tra i 18 e i 66 anni 
  • Un concorso per bidelli e personale ATA
  • Un po’ di pazienza 

Vediamo quindi oggi tutto su come diventare bidello (2021) e su questo lavoro che forse non è accattivante come fare il sommelier o il calciatore di Serie A… Ma che sicuramente è più impegnativo e importante di quanto si pensi! 

Chi è il bidello (o la bidella)

Parlo al maschile per comodità di scrittura, ma ovviamente diventare bidello è un’opportunità aperta equamente a entrambi i sessi! E, anzi, solitamente si vedono più donne in questo lavoro.

Comunque sia, il bidello è definito dal MIUR come collaboratore scolastico, una delle tre professioni facenti parte della categoria del personale ATA, insieme ad amministrativi e tecnici. È una figura importantissima per la scuola, anche se viene visto come un lavoro semplice o irrilevante in realtà è tutto il contrario. 

Basti pensare che senza il bidello la scuola non apre! Lo possiamo vedere come il centro della scuola, il punto da cui passano e vengono divulgate tutte le informazioni utili. È come fare l’arbitro in una partita di calcio: non giochi tu, ma senza di te non si può neanche cominciare. 

Il MIUR, appunto, definisce le figure del personale ATA dividendole in ben 4 aree professionali:

  • Nella Tabella A troviamo il collaboratore scolastico, che sarà la tua se vorrai diventare bidello
  • La Tabella As è quella in cui invece c’è il collaboratore scolastico addetto all’azienda agricola
  • Nella Tabella B troviamo gli assistenti amministrativi, tecnici, i cuochi degli istituti professionali, i guardarobieri e gli infermieri.
  • La tabella D, infine, è quella in cui sono definiti i direttori dei servizi generali di amministrazione 

Ad ogni modo, ti lascio qui la pagina del MIUR in cui definisce il personale ATA.

Ah! Se vuoi avere una piccola idea di cosa significhi essere un bidello, perché non approfittarne e guardare su Netflix La regina degli scacchi? Parla, come puoi capire dal titolo, di una ragazza geniale nel gioco degli scacchi, ed è proprio grazie al bidello se… vabbè, niente spoiler!

Cosa fa il bidello: mansioni da collaboratore scolastico

Considera che la vita in una scuola ha bisogno di attenzione da tantissimi punti di vista diversi. Perciò, anche se molti pensano che diventare bidello voglia dire sedersi su una sedia a leggere il giornale, in realtà i collaboratori scolastici hanno molte cose da fare!

Le mansioni di cui si occupa il bidello sono:

  • Aprire e chiudere la scuola. Come dicevo prima, se i bidelli scioperano e non ce n’è neanche uno la scuola non apre e si torna a casa! Infatti, sarà compito tuo, se deciderai di diventare bidello (o bidella) arrivare prima di tutti al mattino e chiudere la scuola a fine giornata. 
  • Attività di sorveglianza all’ingresso e all’uscita. Questo nelle scuole di ogni ordine e grado. In orario di entrata e di uscita tu controlli che tutto vada bene, che nessuno voli giù per le scale correndo e che non esca nessuno prima della fine delle lezioni. Altro che babysitter! Lei ne sorveglia due, tre al massimo: tu un’intera scuola di bambini contemporaneamente! 
  • Identificazione degli sconosciuti. Chiunque entri a scuola in cerca di informazioni, si imbatterà come prima cosa nel tuo sguardo inquisitorio. Chi sei? Cosa vuoi? Con chi devi parlare? Non essere troppo minaccioso però, dai… Comportati gentilmente come un receptionist.
  • Assistenza ad alunni, docenti e anche e soprattutto agli alunni con disabilità. Proprio come un operatore socio sanitario, presti la tua assistenza a chi ne ha più bisogno in quel momento. 
  • Interventi di pronto soccorso, con la prontezza di un bagnino sai cosa fare nel momento di emergenza!
  • Pulizia e ordine degli edifici scolastici, ed educazione degli alunni a mantenere pulito l’ambiente: cartacce nei cestini e non per terra! Pena la decapitazione. Scherzo… forse. Però le bidelle sanno incutere molta paura. 
  • Rifornimento del materiale nelle classi, come gessetti, cancellini, pennarelli per lavagne bianche…

Come diventare bidello: requisiti

Diventare bidello

Per poter diventare bidello, vedremo che ci sono due strade diverse da intraprendere: una se non hai mai fatto questo lavoro prima e quindi non hai esperienza, l’altra se hai maturato 24 mesi di esperienza. 

Per tutte e due le possibilità, è necessario essere in possesso di uno dei seguenti titoli di studio:

  • diploma professionale 
  • diploma di maestro d’arte
  • attestati di qualifica professionali della durata di 3 anni rilasciati dalle varie Regioni
  • diploma magistrale 
  • diploma di maturità 

Se per qualche ragione non hai potuto o voluto finire la scuola a tempo debito, si può sempre rimediare! Perché non rimettersi subito in pari studiando da privatista qui con me? Sarà meno difficile di quanto credi, fidati! Datti una possibilità.

Oltre al titolo di studio, poi, possono partecipare tutti quelli che hanno i requisiti necessari per accedere alle posizioni del pubblico impiego, cioè:

  • Cittadinanza italiana (o di un altro paese dell’Unione Europea)
  • Età compresa tra i 18 e i 66 anni
  • Posizione regolare per quanto riguarda gli obblighi di leva (solo per gli uomini nati fino al 1985)
  • Godere di pieni diritti politici e civili

Non sono necessari, inoltre, ma possono essere un bel vantaggio nei confronti delle graduatorie:

Come diventare bidello SENZA esperienza

Per poter diventare bidello senza averlo mai fatto prima, bisognerà completare la procedura per l’inserimento alle graduatorie della Terza Fascia, da cui poi le varie scuole e i vari istituti attingono per assumere collaboratori scolastici a tempo determinato. La procedura è così strutturata:

  1. Presentare la domanda di iscrizione con l’Allegato D1. Sarà invece il D2 se non è la prima volta che ci provi e vuoi inserire anche il punteggio ottenuto la volta precedente. 
  2. Compilare anche l’Allegato D3 su POLIS – istanze online in cui indicare le 30 scuole in cui vuoi diventare bidello. 
  3. Aspettare le comunicazioni ufficiali del MIUR per i vari aggiornamenti sulle graduatorie.

Come diventare bidello CON 24 mesi di servizio

Se hai già maturato almeno 24 mesi di servizio ed esperienza, diventare bidello nuovamente comporterà un’altra procedura, totalmente diversa da quella che abbiamo visto qui sopra. Bisognerà presentare la domanda di iscrizione alla graduatoria utilizzando uno di questi modelli:

  • Modello B1 se è la prima volta che chiedi l’iscrizione alla graduatoria, avendo magari trovato lavoro in precedenza nel privato. 
  • Sceglierai il Modello B2, invece, se è una richiesta di aggiornamento della propria iscrizione in graduatoria.
  • Modello F per rinuncia all’opportunità lavorativa a tempo determinato 
  • E Modello H se vuoi poter usufruire delle agevolazioni garantite dalla legge 104/1992

Una volta compilato il modello indicato per la propria situazione, dovrai effettuare la registrazione al portale POLIS Miur e da lì compilare il modello G (sì, abbiamo tutto l’alfabeto qui!) per l’inclusione nella Prima Fascia. E infine, compilando anche l’Allegato G potrai indicare la tua scelta delle sedi in cui vorrai essere assunto come bidello. 

Eh sì, è piuttosto intricato diventare bidello… ma mai quanto fare l’agente immobiliare!

Orario di lavoro del collaboratore scolastico

Il bidello (o la bidella) ha un orario di lavoro previsto di 36 ore settimanali, contro le 18 di un insegnante o le 25 di un educatore d’infanzia. In pratica stai a scuola molto più tempo di loro, lavorando a tempo pieno!

Di solito queste  sono tutte incentrate nella mattina, che è il momento della giornata in cui si popolano le scuole elementari, medie e superiori.

Alcune strutture scolastiche, però, potrebbero avere esigenze diverse, per esempio quelle che offrono lezioni pomeridiane o serali, o per riunioni e consigli di classe. Perciò quando sarai assunto ti verranno assegnati gli orari che più sono utili per quella scuola in particolare. 

Diventare bidello vuol dire lavorare 6 giorni su 7 (5 giorni soltanto in regioni come la Liguria in cui non c’è scuola di sabato) e avere 32 giorni di ferie all’anno. 

Quanto guadagna un bidello? Stipendio

Lo stipendio del bidello corrisponde a 1100€ lordi al mese per un totale di 13 mensilità all’anno. Un bidello non guadagna tantissimo, com’è noto, però è anche vero che gode delle varie sicurezze di un lavoro statale e può contare sugli aumenti per anzianità dopo circa 8 anni di servizio. 

Insomma, non ti farà diventare ricco, ma ti permetterà di vivere l’atmosfera della scuola senza le ansie di quando sei un alunno e senza dover fare l’università per poi insegnare le tue conoscenze.

Inoltre, potrai trasformarti in un mito per i bambini della scuola, che avranno il ricordo della tua simpatia per sempre. Io ricordo ancora la bidella delle mie elementari, Rina, che ci portava sempre le figurine che i suoi nipotini trovavano doppie, per non parlare della quantità di caramelle e cioccolatini! Era amata da tutti perché si vedeva lontano un miglio quanto fosse felice di fare il suo lavoro e di stare con noi. 

Bene, abbiamo finito! Ora dovresti avere tutte le informazioni necessarie sul lavoro del collaboratore scolastico. Che ne dici? Vuoi ancora diventare bidello o leggere questo articolo ti ha fatto cambiare idea? Se ti sei soltanto scoraggiato per colpa dell’epopea da dover affrontare, tra documenti, compilazioni e attese, allora insisti! Lo vuoi fare, non sarà qualche piccola difficoltà a doverti frenare l’entusiasmo!

Se invece hai proprio capito che nella vita vuoi fare tutt’altro, non demordere e continua a cercare la tua strada. Io ti propongo un altro articolo proprio qui, che magari è quello giusto!

Al prossimo orientamento! 

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