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Come diventare avvocato: percorso di studi e quanto guadagna

Diventare avvocato è un sogno sempre più comune tra i giovani in Italia, sarà per la quantità di puntate di Law & Order che guardiamo ogni giorno in TV, sarà per la voglia di far valere la nostra voce… Ma qualunque sia il motivo, sono veramente in molti a voler essere avvocati fieri come Mitchell di Modern Family.

Se questo è anche il tuo desiderio, leggi questo articolo! Vedremo infatti:

  • Chi è l’avvocato e cosa fa 
  • Percorso di studi 
  • Percorso post laurea
  • Qualità necessarie
  • Stipendio avvocato

Prima di intraprendere un percorso è importante conoscerne ogni lato, secondo noi. È per questo che cercheremo di farti capire cosa significa davvero diventare avvocato, quanto guadagna e chi è adatto a questa professione. Curioso? Cominciamo!

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Chi è l’avvocato e cosa fa

Un avvocato è un professionista che si occupa di assistenza, infatti i suoi clienti sono definiti assistiti. Il suo tipo di aiuto è riguardo alla legge: offre consulenza legale e difesa davanti al giudice con atti e istanze. 

Nella pratica, cosa fa un avvocato per sostenere il suo assistito? 

Prima di un processo: 

  • Studia il caso accuratamente, tenendo in considerazione ogni minimo particolare
  • Capisce se si può giustificare la posizione del cliente, consultando i testi legali
  • Lo informa dei suoi diritti 
  • Elabora una difesa in suo favore
  • Tenta una soluzione consensuale ove possibile per evitare di andare a processo

Se si va a processo:

  • Redige gli atti da sottoporre al giudice
  • Sostiene l’assistito a processo al cospetto del giudice 

Insomma, un avvocato fa di tutto per tutelare e difendere chi si affida a lui, alla sua grande conoscenza del diritto e delle materie giuridiche e alle sue innate capacità di oratore.

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Come diventare avvocato: percorso di studi

Per diventare avvocato il percorso è chiaro e definito e prevede naturalmente l’università. I passaggi obbligatori sono i seguenti:

  • Diploma di scuola superiore. Uno qualsiasi, non ha importanza quale, anche se la conoscenza del latino potrebbe esserti di grande aiuto per agevolare il processo di memorizzazione all’università. Puoi sempre recuperarlo da autodidatta usando un libro come questo
  • Laurea in Giurisprudenza: un corso a ciclo unico quinquennale in cui studierai il diritto in ogni sua forma, anche quelle che non sai neppure che esistono, ancora. 
  • Pratica forense
  • Esame di abilitazione
  • Giuramento e iscrizione all’Albo

Prima di approfondire gli ultimi tre punti, ti ricordo che se non hai il diploma non è il caso che rinunci in partenza. Provaci lo stesso, studia da privatista qui con noi, diplomati e poi prosegui il percorso. Non c’è fretta, la laurea non scade. 🙂

Pratica forense post laurea

Una volta che ti sei laureato in Giurisprudenza, potrai iniziare la pratica forense, un tirocinio in uno studio legale di avvocati iscritti all’Albo Professionale degli Avvocati da un minimo di 5 anni. Qui imparerai cosa significa veramente esercitare questa professione, che orari di lavoro si vivono ogni giorno, le difficoltà e le soddisfazioni. 

Durante questo praticantato di 18 mesi (come quello del giornalista) dovrai assistere ad almeno 60 udienze, 20 per semestre. Dal sesto mese, però, potrai partecipare da solo anche in assenza del tuo dominus, l’avvocato per cui lavori. 

Ci sono anche delle alternative alla pratica forense:

  • 6 mesi presso uno studio legale estero in un Paese dell’Unione Europea
  • 6 mesi di tirocinio durante l’ultimo anno di università
  • 12 mesi di praticantato presso l’Avvocatura dello Stato
  • 12 mesi di Scuola di Specializzazione

Esame di abilitazione per diventare avvocato

Ed ecco che arriva la parte ostica! L’esame di abilitazione per diventare avvocato è strutturato in 3 prove scritte e 1 orale finale, a cui accedi solo se passi le prime tre. Sai quante persone vengono promosse agli scritti?

Il 40%. Sarà il caso di prepararsi bene! 

Le prime tre prove scritte saranno:

  • Parere in materia di diritto civile
  • Parere in materia di diritto penale
  • Redazione di atto processuale 

Dopodiché ci sarà un colloquio della durata di un’ora circa in cui ti saranno poste delle domande sia sulle prove scritte sia su 5 materie tra le tante possibili del diritto:

  • Processuale
  • Civile
  • Penale
  • Amministrativo
  • Tributario
  • Del lavoro
  • Costituzionale

… e così via.

Giuramento e iscrizione all’Albo professionale

Ora che il peggio è passato puoi tirare un sospiro di sollievo: ti mancano i passaggi finali per diventare avvocato, che fortunatamente sono veloci e indolori. Si tratta di:

  • Pronunciare il giuramento, atto più simbolico che utile a qualcosa di specifico
  • Iscriverti alla Cassa Forense e pagare i primi contributi. Come puoi vedere da te, sono previste agevolazioni per i neo iscritti
  • Aprire una partita IVA: senza non puoi esercitare la libera professione. In questo fatti aiutare da un commercialista.

Okay, adesso sei pronto: va’ a lavorare! 😀

Qualità e doti di un buon avvocato

Diventare un avvocato non è una decisione da prendere alla leggera: è un lavoro complesso e che può risucchiarti tutte le energie in certe giornate che non finiscono mai. Ma può dare anche immense soddisfazioni.

Per svolgerlo nella maniera migliore, sarà il caso di sviluppare alcune caratteristiche. Le qualità di cui parliamo sono:

  • Competenza: naturalmente un buon avvocato studia tanto e sa ciò di cui parla. Conosce la sua materia meglio di quanto non conosca se stesso.
  • Determinazione: davanti alle situazioni più ostiche dovrai sempre mantenere la stessa grinta, non potrai mollare.
  • Persuasione: un buon avvocato sa usare le parole come armi bianche, come strumenti di persuasione. Non mente, ma fa vedere a chi lo ascolta le cose dal suo punto di vista. Manipola la percezione in suo favore. 

La persuasione è una dote molto importante anche per chi vuole diventare agente immobiliare: entrambe queste figure, infatti, cercano di convincere una controparte della veridicità delle proprie asserzioni.

Quanto guadagna un avvocato? Stipendio

Quanto guadagna un avvocato? Difficile dirlo, dal momento in cui si tratta di un libero professionista. Come fotografo e tatuatore, infatti, è lui a crearsi il suo stipendio in base a quanti e quali clienti si rivolgono a lui. 

Sarà importante farsi un buon nome per infondere fiducia nelle persone, e avere lo studio in una buona posizione, per essere visibile e raggiungibile. 

Detto questo non ti mentirò: attualmente l’Italia è piena di avvocati nuovi e navigati, considera che 4 persone su 1000 esercitano questa professione! E questo comporta un calo degli stipendi, inesorabilmente. Tuttavia se diventare avvocato è il tuo sogno non dovrà essere di certo questo fattore a farti cambiare idea, ricordando poi che chi è bravo e lo dimostra verrà sempre ricompensato.

La media della retribuzione mensile di un neo avvocato va dai 700 ai 1500€. Non molto, lo so, ma con il tempo migliora e, soprattutto, se sei disposto a trasferirti al nord.

Considera infatti che un avvocato del nord Italia guadagna 55 000€ all’anno, al centro 41 000 fino ad arrivare al sud con soli 22 000€.

Insomma, adesso hai tutte le informazioni necessarie: vuoi ancora diventare un famoso principe del foro o hai già cambiato idea? Non temere, qui su Orientativamente troverai moltissime altre strade illustrate apposta per te: cerca tra le categorie o negli ultimi articoli, o leggi questo articolo che ti propongo qui sotto. 🙂

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