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Come diventare mediatore familiare, cosa fa e stipendio

Ti incuriosisce sapere come diventare mediatore familiare? Scoprilo con noi!

Una famiglia è un insieme di persone diverse tra loro che si trovano a condividere esperienze, spazi e, a volte, anche difficoltà. Quando anche la propria casa diventa teatro di scontri e divergenze, è proprio il caso di chiedere aiuto e tentare di risolvere la situazione.

“La famiglia matura con il dialogo”, dice un proverbio africano: se poi il dialogo è accompagnato da un esperto tanto meglio no? Sarà più facile arrivare a una soluzione ottimale per tutti e ripristinare la pace. 

Insomma, diventare mediatore familiare è un modo per lavorare nel sociale aiutando gli altri a risolvere i propri problemi. Ma qual è il percorso formativo da affrontare?

E cosa fa un mediatore familiare più nello specifico? 

Scopriamo tutto in questo articolo, alla fine del quale avrai le informazioni necessarie per capire se questa sia davvero la strada giusta per te!

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Mediatore familiare cosa fa

mediatore familiare è il professionista che si pone come intermediario in caso di conflitto in famiglia o in coppia. 

È importante specificare che non si tratta né di un avvocato né di uno psicologo, perciò:

  • non dà soluzioni a livello legale
  • non si occupa di terapia di coppia

Quello che fa, quindi, non è cercare di riappacificare le persone coinvolte, quanto più di gestire la risoluzione del conflitto e indirizzare la discussione, in modo che sia più efficace. 

Il mediatore ascolta attentamente i diversi membri della famiglia e trova la maniera di riaprire i canali di comunicazione: alla fine saranno loro a trovare il proprio accordo.
È quindi una figura che lavora in posizione neutrale, come un arbitro: non prende mai le parti di nessuno e cerca di trovare insieme alla famiglia la soluzione ottimale per tutti.

Quando interviene un mediatore familiare? Spesso e volentieri entra in azione in caso di separazione o divorzio di due persone per: 

  • Comunicare ai figli la separazione o il divorzio dei genitori
  • Concordare l’affidamento dei figli: in generale, lavora sempre per la tutela dell’interesse dei figli.
  • Accordarsi sulla divisione dei beni o sull’assegnazione della casa in cui si convive

    Ma gli ambiti in cui interviene possono essere anche altri, come per esempio il conflitto tra due fratelli in disaccordo sulla gestione di un genitore anziano o malato.

Come diventare mediatore familiare

Attualmente in Italia non esiste una legislazione specifica per lo svolgimento di attività di mediazione familiare. Questo significa che non esiste un albo nazionale o un percorso formativo specifico. 

Il mediatore familiare può però riferirsi alla Norma Tecnica UNI 11644 2016 dedicata alle attività professionali non regolamentate.
E inoltre sono anche nate associazioni di categorie come Simef e Aimef, che hanno un proprio albo privato.

Ma quindi come diventare mediatore familiare

Seguendo questo percorso: 

  • Laurea (almeno triennale) in una tra queste facoltà: Giurisprudenza, Psicologia, Sociologia, Servizi Sociali, Scienze dell’Educazione o della Formazione.
  •  Corso di formazione in mediazione familiare. Secondo la Norma citata prima devono essere almeno 320 ore formative, di cui almeno 240 teoriche e 80 pratiche. Sono presenti in tutte le regioni italiane e hanno un costo che va dai 1200 ai 5000€.
    Per ottenere l’attestato -valido su tutto il territorio nazionale- è previsto un esame diviso in tre prove: una scritta, una simulazione pratica e un colloquio valutativo.
  • Formazione continua: in seguito si potrà continuare a studiare e ad acquisire competenze con master, corsi specialistici, seminari e convegni.

Insomma, il percorso per diventare mediatore familiare è piuttosto impegnativo, perciò cerca di capire se è davvero ciò che fa per te prima di cominciare! 

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Dove lavora il mediatore familiare

Una volta ottenuta la giusta formazione, potrai trovare lavoro in diversi settori: 

  • Pubblico: puoi accedere tramite concorso alle posizioni nelle pubbliche amministrazioni
  • Privato all’interno di strutture private
  • Autonomo: puoi lavorare in proprio oppure in strutture private collaborando con altri professionisti come educatori e psicologi. 

Qualità e requisiti per diventare mediatore familiare

vrai capito che diventare mediatore familiare non è una scelta adatta a tutti: lavorare a stretto contatto con famiglie in conflitto o in difficoltà e cercare di aiutarle non è un gioco.

Sarà quindi importantissimo avere determinati requisiti e qualità personali, come:

  • Capacità di comunicazione: è necessario sapersi porre nel modo giusto. Una comunicazione chiara, ma allo stesso tempo calma e ferma è ciò che serve per aiutare davvero le persone coinvolte nel conflitto per arrivare alla risoluzione
  • Capacità di ascolto: allo stesso modo, è importante saper mettere in pratica l’ascolto attivo. Proprio come uno psicoterapeuta o qualsiasi tipo di counselor, ascoltare con attenzione è il primo passo.
  • Gestione del conflitto: naturalmente, questa è una delle skill principali da avere!
  • Organizzazione: sarai tu ad organizzare le sessioni di mediazione e gli incontri con le persone coinvolte, perciò dovrai saperti occupare della pianificazione. Soprattutto se lavorerai in proprio questa capacità sarà fondamentale per gestire i diversi impegni al meglio.
  • Empatia: ultima ma assolutamente non per importanza. Anzi! L’empatia è la sola qualità che può permetterti di aiutare qualcuno. Una persona in difficoltà ha bisogno di sentirsi compresa nel suo dolore e nelle sue preoccupazioni: se si sente fraintesa, sminuita o non presa sul serio non avrà più fiducia in te. 

A tal proposito ti consiglio di guardare il film Worth – Il Patto, che parla proprio dell’importanza dell’empatia nel lavoro di un mediatore. 

Quanto guadagna un mediatore familiare: stipendio

Un mediatore familiare con contratto da dipendente e senza esperienza parte dai 22 000€ all’anno, che aumentano leggermente con l’esperienza. A metà carriera può aspettarsi uno stipendio netto mensile tra i 1200 e i 1400€.

Diverso è il discorso per i mediatori che decidono di mettersi in proprio, che sono anche la maggior parte.
In questo caso, infatti, sarai tu a stabilire le tue tariffe: il prezzo medio di una seduta va dagli 80 ai 100€.

Considerando che per la risoluzione di un conflitto servono in media 10 sedute, per ogni famiglia otterrai un guadagno di circa 800-1000€. 

Naturalmente dovrai anche aprire partita IVA, perciò informati bene con un commercialista

E questo è quanto! Adesso sai tutto su come diventare mediatore familiare: cosa ne pensi? Si tratta della strada giusta per te o hai ancora bisogno di cercare? Non preoccuparti: qui sul nostro blog trovi un sacco di alternative per il tuo futuro: non accontentarti di qualcosa che non ti dispiace, ma trova con noi  il lavoro dei tuoi sogni! 

Leggi anche: Educatore per l’infanzia: cosa fa e quanto guadagna

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