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Come diventare pediatra, cosa fa e quanto guadagna

Cerchi un’opportunità per lavorare con i bambini e allo stesso tempo operare nel campo della medicina? Scopri come diventare pediatra, allora!

Di certo è un lavoro che risponde alle tue aspirazioni, e che potrà darti anche grandi soddisfazioni a livello personale e professionale. Ma sappi che ti aspetta un percorso impegnativo e competitivo, perciò raccogli tutta la tua determinazione e mettiti sotto!
Alla fine di questo articolo non solo conoscerai i passaggi da affrontare per diventare pediatra, ma saprai quali caratteristiche personali sono necessarie per svolgere questa professione, dove potrai trovare lavoro e ti diremo anche quanto guadagna un pediatra.

Insomma, avrai un quadro completo della professione: tutte le informazioni utili per stabilire se sia davvero questa la strada giusta per te, per il tuo futuro dei sogni.

Pediatra cosa fa

Il pediatra è il medico dei bambini, ovvero la figura professionale che si occupa della salute di neonati, bambini e adolescenti fino ai 14 anni. L’età può arrivare a 16 anni se il paziente in questione è portatore di handicap o presenta patologie croniche, ma solo se la famiglia lo richiede esplicitamente.

In particolare, il pediatra si occupa di prevenzione, diagnosi e cura nei soggetti in età evolutiva; conosce l’importanza di alimentazione e stile di vita sano nello sviluppo di un bambino e dell’educazione dei genitori ai comportamenti più consoni in tal senso. 

Infatti, è il punto di riferimento di una famiglia sin dalla nascita del bambino: si affideranno a lui se qualcosa non va, ma anche per semplici (e importantissimi) controlli di routine.
Anche la figura della puericultrice accompagna la famiglia sin dalla nascita, ma al contrario del pediatra non è un medico: solo il pediatra ha le competenze adeguate per prendersi cura della salute di un bambino!

Mansioni

Vediamo adesso il pediatra cosa fa più nello specifico nel suo lavoro:

  • Visite al bambino, così da poter fare bilanci di salute e riconoscere potenziali fattori di rischio da tenere sotto controllo. Un sovrappeso significativo, per esempio, potrebbe condurre il paziente all’obesità, ed è pertanto opportuno monitorare la situazione e intervenire quando ritenuto necessario.
  • Educazione e consigli ai genitori: è la principale attività di prevenzione che metti in atto se decidi di diventare pediatra. Educare i genitori all’importanza di uno stile di vita sano e di una corretta alimentazione è fondamentale per prevenire l’insorgenza di problematiche come quella del nostro esempio. In questa attività concorre anche il professore di educazione fisica nelle scuole.
  • Diagnosi di patologie e prescrizione di eventuali cure: in quanto medico, il tuo compito principale è individuare le patologie e intervenire per curarle.
  • Indirizzamento a visite specialistiche: sempre riferendoci al nostro esempio su un caso di sovrappeso, il pediatra potrebbe ritenere necessario l’intervento di altri esami o di visite con professionisti più indicati, come un biologo nutrizionista.
  • Monitora lo sviluppo fisico, ma anche psicologico e sociale: dà la stessa importanza alla salute fisica quanto a quella psico-sociale e, se nota difficoltà, consiglia anche qui visite specialistiche con psicologo o psicoterapeuta in base alla situazione.
  • Compilazione del libretto sanitario pediatrico, e aggiornamento della rispettiva scheda sanitaria
  • Somministrazione dei vaccini
  • Compilazione di certificati, come quelli di malattia, salute o di idoneità allo sport.
  • Segnalazione di casi di sospetto maltrattamento: è tuo dovere in determinate situazioni far intervenire chi di dovere, come per esempio le Forze dell’Ordine o gli assistenti sociali.

L’attività di un pediatra non si limita a visitare i bambini, come puoi vedere, ma comprende tante mansioni anche diverse tra loro. Si tratta di un lavoro dinamico e stimolante, soprattutto se svolto con la passione necessaria!

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Come diventare pediatra: percorso di studi

Ti ho anticipato che il percorso per diventare pediatra è piuttosto impegnativo e, aggiungo ora, anche abbastanza lungo. 

Infatti, tra una cosa e l’altra ci vorranno circa 11 anni di studio per raggiungere il tuo obiettivo: valuta bene se è la tua strada perché intraprenderla significherà dedicarle veramente tanto tempo ed energie!

Gli step da seguire saranno i seguenti:

  • Laurea magistrale in Medicina e Chirurgia
  • Abilitazione professionale, le cui condizioni sono cambiate negli ultimi tempi
  • Specializzazione Pediatria

Le cose da dire sono tante perciò non perdiamoci e approfondiamo tutti e tre i punti!

Laurea magistrale in Medicina e Chirurgia

Diventare pediatra significa anzitutto essere un medico, e per poterlo essere devi avere una laurea in Medicina e Chirurgia.

È uno dei percorsi universitari più ardui da affrontare: pensa che circa il 20% degli studenti abbandona il corso di studi prima della laurea, per affrontarne uno diverso o per smettere proprio di studiare. 

Per accedere è previsto un test d’ammissione per cui ti consiglio di prepararti molto bene, essendo noto per la sua difficoltà. 

Una volta entrato, il percorso durerà 6 anni durante i quali ti ritroverai a studiare le scienze biologiche, fisiche e soprattutto mediche in generale, senza il focus sulla salute del bambino. 


Alla fine dovrai affrontare la discussione della tesi: una buona idea sarebbe quella di incentrarla sulla branca pediatrica, dato che è quello il tuo interesse!

A questo punto sei pronto per il passaggio successivo: ottenere l’abilitazione alla professione di medico chirurgo.

Abilitazione professionale

Come ti dicevo, le condizioni per ottenere l’abilitazione professionale come medico sono cambiate negli ultimi tempi.

In passato dopo la laurea era previsto un Esame di Stato per abilitarsi e poter esercitare, ma con l’emergenza sanitaria causata dal COVID-19 il bisogno di avere quanti più medici all’attivo era troppo forte per poter aspettare così tanto.

Così il decreto legge n. 18 del 2020 ha abolito l’esame e ha introdotto al suo posto un tirocinio pratico con giudizio di idoneità.

Si tratta di un periodo di tirocinio che può essere svolto durante i 6 anni di studio o subito dopo la laurea, e che ti rende un medico chirurgo al 100%.

Adesso non ti resta che diventare pediatra, però!

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Specializzazione Pediatria per diventare pediatra a tutti gli effetti

Forse molti pensano -sbagliando- che i bambini siano un po’ come degli adulti in miniatura dal punto di vista fisico, e che quindi basti essere medico per potersene occupare.

Naturalmente non è così: il bambino ha una propria fisiologia e, soprattutto, è soggetto a patologie diverse rispetto all’adulto: ecco perché è necessario seguire gli studi con la Specializzazione in Pediatria.

Si tratta di un percorso di 5 anni, per l’ammissione è previsto il superamento di un concorso pubblico ed è previsto uno stipendio per i frequentanti.

Il lustro di studi sarà suddiviso in un triennio di studio della pediatria di base, e un biennio in cui dovrai scegliere quale argomento approfondire rispetto agli altri. Potrai scegliere tra diverse specializzazioni, come per esempio:

  • Nefrologia
  • Oncologia ed ematologia pediatrica
  • Cardiologia pediatrica
  • Neonatologia
  • Adolescentologia

Durante gli anni di corso, poi, sono previste attività di tirocinio e di pratica ambulatoriale: potrai finalmente toccare con mano la professione, metterti in gioco e fare esperienza preziosa per il futuro. 

Una volta concluso questo percorso, sei riuscito a diventare pediatra!

Adesso però non è che smetti di studiare, anzi: non smetterai mai. Per i medici sono infatti previsti gli aggiornamenti di ECM, Educazione Continua in Medicina.
Per fortuna i progressi sono costanti e all’ordine del giorno, perciò i medici devono sempre rimanere al passo con i tempi.
Un’altra cosa che puoi fare, alla fine del percorso, è proporti per periodi volontari di pratica clinica, affiancando altri pediatri o primari per fare ulteriore esperienza.

Dove lavora un pediatra

Come pediatra potrai trovare lavoro in diversi ambiti, sia nel settore pubblico che in quello privato.

Per esempio, potrai lavorare in:

  • Ospedali e cliniche, nel reparto di Neonatologia o in quello di Pediatria
  • Ambulatori 
  • Studi pediatrici 
  • Centri per l’infanzia

Oppure potrai decidere di aprire un tuo studio personale dove accogliere i tuoi mini-pazienti: molto spesso, lo studio pediatrico è ricco di colori e ha un aspetto giocoso per far sentire a proprio agio i bambini e infondere loro fiducia.

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Competenze e qualità per diventare pediatra

Inutile parlare delle innumerevoli competenze tecniche e mediche necessarie per diventare pediatra: sono ovvie, e le acquisirai nei tuoi 11 anni di studio!

Sono altrettanto importanti però le cosiddette soft skills, ovvero le competenze trasversali e alcune doti caratteriali.

In particolare:

  • Doti comunicative: non solo per rapportarti con i genitori, ma soprattutto per comunicare con i bambini, diventare per loro una figura di fiducia e instaurare un rapporto di empatia. Se ti è mai capitato di fare da baby sitter, sai quanto i bambini possano essere diffidenti! Hanno bisogno di fidarsi di te.
  • Sensibilità e tatto: sempre per lo stesso discorso, un pediatra si sa mettere allo stesso livello di un bambino, guardare il mondo dai suoi occhi e comportarsi di conseguenza. Ovvero con calma, tatto e delicatezza.
  • Attenzione al dettaglio: anche il più piccolo può essere determinante in una diagnosi! Ma non solo: osservando potrai notare anche se sei davanti a un caso di maltrattamento, per poter intervenire quanto prima.
  • Capacità di analisi: probabilmente una delle caratteristiche fondamentali dell’ambito medico è proprio quella di saper analizzare un caso da diversi punti di vista e giungere alla conclusione ottimale.

Quanto guadagna un pediatra: stipendio

Abbiamo visto tutto il percorso, le doti necessarie e le possibilità di impiego: vediamo adesso quanto guadagna un pediatra!

Naturalmente si tratta di stime, di medie basate sulle statistiche. In effetti, lo stipendio di un pediatra può variare notevolmente in base all’esperienza, alla zona in cui lavora e al tipo di specializzazione.

Possiamo dire che un pediatra entry-level percepirà uno stipendio di 48 000€ lordi l’anno, mentre con un’esperienza dai 5 ai 10 anni si arriva a 92 000€ lordi annuali.

A carriera inoltrata, invece (con 10-20 anni di esperienza) lo stipendio arriva a toccare i 164 000€ lordi l’anno! 

In media, lo stipendio mensile di un pediatra corrisponde a circa 4000€ netti al mese, che è molto superiore alla media italiana. 

Ci tengo a ricordarti di non scegliere un’opportunità lavorativa solo badando al guadagno che può portarti: sarà il tuo lavoro, ciò che farai ogni giorno della tua vita. I soldi sono importanti, ma fare qualcosa che ci fa svegliare felici di andare al lavoro lo è di più.

Detto questo, alla prossima!

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