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Come diventare ottico: corso, stipendio, opportunità (2022)

Quello di cui parleremo oggi è un lavoro che non conosce crisi: che ne dici, infatti, di diventare ottico? Pensa che ben il 78% della popolazione italiana ha difetti visivi (fonte: insalutenews.it)! Insomma, c’è sempre bisogno di questa figura socio-sanitaria. Ma come diventare ottico? Vedremo oggi che ci sono ben tre strade diverse, e inoltre scopriremo:

  • La differenza tra ottico e oculista
  • Quanto guadagna un ottico
  • Dove potrai trovare lavoro

Insomma, basta convenevoli: addentriamoci in questo articolo!

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Ottico: chi è e cosa fa

L’ottico è un operatore di servizi socio-sanitari, proprio come l’OSS; si occupa, però, della realizzazione e della vendita di ausili visivi, come:

  • Occhiali
  • Lenti a contatto
  • Altre apparecchiature

Per poter svolgere le sue mansioni l’ottico deve saper utilizzare i macchinari appositi, e assistere il cliente nella scelta della montatura e delle lenti, sulla base di particolari caratteristiche fisiche, abitudini o in base al lavoro che svolge.
Gli occhiali non sono un accessorio di bellezza, per chi ne ha bisogno diventano veri e propri compagni di vita, un’appendice del corpo: devono essere perfetti per la persona che li porta, personalizzati come il trucco di un make up artist sulla specifica modella.

Ricordiamo che l’ottico è l’unico abilitato alla vendita di ausili visivi.

Differenza tra ottico e oculista

Prima di vedere come diventare ottico, però, c’è da fare un importante chiarimento: la differenza tra ottico e oculista! Come nel caso di dietista e nutrizionista, infatti, si fa sempre molta confusione usando i due termini come sinonimi anche se non sono la stessa cosa. Diciamo quindi che:

  • L‘ottico è un operatore sanitario, diplomato, ed è sostanzialmente un artigiano. Si occupa della realizzazione e della vendita degli ausili ottici, interpretando la prescrizione dell’oculista. Non può in ogni caso fare diagnosi e prescrivere terapie, in quanto non è medico. Può però essere optometrista.
  • L’oculista è un medico, laureato in Medicina e Chirurgia e in seguito specializzatosi in Oftalmologia (infatti si può chiamare anche oftalmologo). È lui a riconoscere i disturbi della vista, diagnosticarli e provvedere alla prescrizione di una soluzione.

Come diventare ottico: corsi, scuola

Come ti ho accennato all’inizio, per diventare ottico ci sono ben 3 strade percorribili, 3 alternative che portano allo stesso risultato ma in tempi e modalità differenti. Vediamoli insieme:

  • Istituto professionale, ovvero iscriversi alla scuola secondaria ad indirizzo “arti ausiliarie delle professioni sanitarie: ottico”. Puoi vedere un esempio del corso a questa pagina dell’Istituto Giorgio Ambrosoli. Questa è una buona occasione anche se non sei più in età “diplomabile” e non hai mai fatto la maturità: puoi studiare da privatista e diplomarti come ottico con questo primo metodo.
  • Corso per diventare ottico: in questo caso si tratta di corsi professionali regionali post diploma, ed è sufficiente avere fatto la maturità, non ha importanza in quale tipo di istituto. Sono solitamente biennali: ti lascio qui un esempio del corso dell’istituto Zaccagnini, autorizzato dalla regione Lombardia.
  • Università: il corso di Laurea triennale in Ottica e Optometria è un’ottima opportunità per chi non vuole rinunciare a frequentare l’università. Non è necessario per svolgere questo mestiere, ma se vuoi scegliere quest’ultima strada perché no, in fondo?

Ti segnalo anche questo interessante video in cui viene spiegato il percorso formativo proprio da un esperto del settore, che di certo ne sa più di me!

E queste erano le tre modalità possibili: naturalmente, per quanto riguarda i corsi per diventare ottico, è previsto un esame di abilitazione alla professione prima di ottenere la piena qualifica. Vediamo ora com’è strutturato, onde evitare sorprese!

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Esame di abilitazione alla professione di ottico

L’esame di abilitazione alla professione sarà così strutturato:

  • Prova scritta: una serie di domande riguardanti l’Ottica, l’Anatomia, la Fisiopatologia Oculare, ma anche le Lingue Straniere, il Diritto e la Fisica
  • Prova pratica: verifica delle capacità su anatomia, optometria, lenti a contatto… In generale, su tutto ciò che è stato studiato durante il corso
  • Prova orale: infine, un colloquio complessivo di tutte le materie con particolare attenzione a quelle direttamente collegate all’Ottica

Una volta ottenuto il diploma di abilitazione, sarà necessario registrarlo presso l’Ufficio di Igiene della Asl, nel comune in cui intendi esercitare il mestiere di ottico.

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Optometrista: cosa fa e come diventare ottico optometrista

Dicevamo prima che l’ottico può essere anche ottico optometrista: cosa fa di diverso? Semplicemente l’optometrista è un po’ più qualificato, ed è in grado di:

  • Riconoscere i difetti della vista: miopia, presbiopia, astigmatismo, ipermetropia…
  • Valutare le misure correttive idonee e possibili

Per diventare ottico optometrista innanzitutto bisogna essere ottico, e poi si dovrà frequentare un corso di specializzazione in optometria, che può essere annuale o biennale.

Un optometrista può essere laureato in Ottica e Optometria, come anche l’ottico “semplice”.

Dove lavora un ottico

Un ottico può trovare lavoro in diversi ambienti:

  • Negozi di ottica, punti vendita singoli o catene come Salmoiraghi & Viganò
  • Strutture sanitarie private o pubbliche
  • Imprese di produzione di dispositivi oftalmici

Le opportunità lavorative sono sempre stabili per quanto riguarda questo mestiere: è un settore che non viene colpito da variazioni per periodi, crisi o d’altro genere.

Quanto guadagna un ottico: stipendio

Rispetto allo stipendio di un ottico, va fatta una distinzione in caso di titolare o dipendente.

  • Un ottico dipendente guadagna circa 1300€ netti al mese, che aumentano a 1600 se ha 10/15 anni di esperienza.
  • Un ottico titolare, invece, ha un guadagno estremamente variabile da caso a caso che non è possibile fare una stima generica. Il suo stipendio finale, infatti, dipende da fattori come:
  • La zona della sua attività
  • Il tipo di clientela
  • Il tipo e il numero di servizi che offre il tuo esercizio
  • Il numero di dipendenti

Al ricavato totale, poi, dovrà sottrarre le spese per:

  • Commercialista
  • Apertura Partita IVA
  • Stipendi dei dipendenti
  • Affitto del locale
  • Utenze del locale

Insomma, è improbabile dire con sicurezza quanto guadagna un ottico titolare, ma puoi sempre diventarlo e farcelo sapere tu 😉

E questo è tutto… che ne pensi? Sei ancora convinto di voler diventare ottico o qualcosa è cambiato nella tua testa? Avere le idee confuse sul proprio futuro è normale, ed è proprio per questo che è nato Orientativamente: continua a cercare nelle nostre Categorie il mestiere che più potrà renderti felice, e fa’ sempre il massimo per inseguire i tuoi sogni.

Al prossimo orientamento!

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