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Come diventare fisioterapista, e quanto guadagna

Fisioterapia è la più famosa tra le professioni sanitarie e di sicuro la più ambita: aiutare le persone nelle loro piccole o grandi disgrazie fisiche è un lavoro di grande impegno e dedizione, e bisogna essere predisposti all’altruismo. Pare che diventare fisioterapista sia il sogno di molti, attualmente. Anche il tuo?

Perfetto, sei nel posto giusto! Per realizzarlo avrai bisogno di:

  • Laurea triennale in Fisioterapia
  • Delicatezza
  • Partita IVA

Oggi scopriremo tutto su come diventare fisioterapista e arrivare con questo lavoro a vivere la vita dei tuoi sogni!

Non farti scoraggiare da frasi come: “ce ne sono già tantissimi, è inutile che lo fai anche tu”: che sia poca fiducia o invidia, sono parole cattive e senza valore.

Se ami ciò che fai non hai niente meno degli altri, ma anzi hai qualcosa in più: la motivazione

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Fisioterapista cosa fa

Il fisioterapista è quella figura professionale in ambito sanitario che dedica il tempo ad aiutare le persone che hanno problemi motori o fisici.

Più precisamente, si occupa di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione dei disturbi che derivano da eventi patologici di varia natura, e lo fa tramite la manipolazione corporea.

La causa può essere una caduta così come un ictus: la risposta sono comunque le mani esperte del fisioterapista. Grazie alle sue conoscenze e alla sua capacità di metterle in pratica, i suoi pazienti riprendono seduta dopo seduta la mobilità di un braccio o di una gamba.

Diventare fisioterapista vuol dire quindi aiutare le persone a sentirsi bene come prima.

Non confonderlo con il massaggiatore, che invece effettua manipolazioni corporee unicamente con lo scopo di rilassare e favorire il benessere psico-fisico!

Ma cosa fa il fisioterapista esattamente? In che modo lavora?

  • Valutazione: come prima cosa, si occupa di fare un’anamnesi completa del paziente. Come un logopedista o qualsiasi altro professionista sanitario, non può intervenire senza tutte le informazioni necessarie. Controlla la documentazione medica e definisce il problema e la sua entità con test di forza, coordinazione e mobilità.
  • Attività terapeutica: in base a patologia, persona ed età si tratta di interventi molto diversi. Può fare dei massaggi dei tessuti molli (tendini, legamenti), può mobilizzare o manipolare le articolazioni o i muscoli, può attuare il riscaldamento per aumentare la circolazione o può attuare il raffreddamento per ridurre un’infiammazione. Per aiutare i muscoli a contrarsi può anche intervenire con la stimolazione elettrica. Insomma, diventare fisioterapista significa fare molte cose diverse ma con grande capacità.
  • Consiglio utilizzo di ausili come le stampelle, e insegna al paziente come si usano.
  • Verifica dell’efficacia dei trattamenti: ad ogni seduta fa una valutazione dei miglioramenti. Se non ce ne sono, forse va cambiato qualcosa.
    Proprio come un dietista, grazie al monitoraggio sai se il tuo approccio è efficace per quel paziente o se ha bisogno di interventi diversi.

Tipi di fisioterapista

E così come per l’infermiere, anche per il fisioterapista ci sono diverse aree a cui può dedicarsi che incideranno sul modo di lavorare e anche sullo stipendio.
Le problematiche che colpiscono il corpo e su cui potrai lavorare se vorrai diventare fisioterapista, infatti, sono molte e con varie cause. E per ognuna si deve organizzare un diverso programma di riabilitazione. Perciò diciamo che potrai decidere di essere:

  • Fisioterapista cardiopolmonare, che si occupa di problemi derivanti da malattie polmonari o cardiache.
  • Fisioterapista pediatrico, che si dedica solo ai bambini.
    (Leggi anche: Lavorare con i bambini: opportunità)
  • Fisioterapista neurologico, che invece cura i problemi fisici causati da patologie neurologiche come ictus, Alzheimer o sclerosi multipla.
  • Fisioterapista geriatrico, provvede alla cura di malattie e problemi fisici legate alla vecchiaia e previene l’insorgenza di complicazioni.
  • Fisioterapista ortopedico, cura tutto ciò che riguarda il sistema muscolo-scheletrico.
  • Fisioterapista sportivo, che si occupa di distorsioni, strappi, fratture e tutto ciò che è infortunio sportivo. Se vuoi diventare fisioterapista sportivo ti capiterà spesso di lavorare in collaborazione con altre figure come per esempio un podologo sportivo.

Approfondimento: Come diventare podologo e quanto guadagna

Fisioterapia e osteopatia

Molte persone non riescono a vedere la differenza tra diventare fisioterapista e diventare osteopata: entrambe le figure infatti promuovono la guarigione attraverso la manipolazione.

La differenza sta nel fatto che il fisioterapista interviene in modo diretto sulla parte del corpo che crea problemi, mentre l’osteopata ha una visione olistica del corpo umano: lo interpreta come una unità, e per questo manipola tutto il corpo a prescindere dal punto dolente.

Per saperne di più: Osteopata: come si diventa, cosa fa e quanto guadagna

Come diventare fisioterapista?

Come abbiamo detto, per diventare fisioterapista bisogna ottenere il titolo di studio con il corretto percorso di formazione.

E qual è? Un corso di laurea triennale in Fisioterapia, a cui accederai dopo aver superato il test di ammissione per le professioni sanitarie.
E se hai bisogno di una dritta su come riuscire a scalare la graduatoria: Prepararsi al test di ammissione di professioni sanitarie

Il corso di laurea dura tre anni e già dal primo avrai accesso al tirocinio. Ti sarà utile per vivere direttamente sul campo il tuo futuro lavoro e renderti conto da subito se veramente vuoi diventare fisioterapista.

Se vorrai continuare a studiare, poi, potrai puntare a una laurea magistrale in Scienze Riabilitative delle Professioni Sanitarie, oppure una tra le molte specializzazioni come:

Puoi anche pensare a un percorso di formazione multipla, e per esempio aggiungere alla tua laurea un corso per diventare personal trainer: così facendo potrai poi specializzarti in ginnastica riabilitativa e diventare fisioterapista sportivo.

Se però non hai in programma di continuare a studiare, puoi comunque già immetterti nel mondo del lavoro.
L’esame di Stato è abilitante, quindi dopo la prova finale potrai già iniziare a lavorare.
Per fare questo, però, è diventata obbligatoria dal 13 marzo 2018 l’iscrizione all’Albo dei Fisioterapisti per poter esercitare. Ti costerà 168€, che all’inizio possono sembrarti tanti… Ma fidati, se sarai bravo nel tuo lavoro li recupererai con grandi interessi in breve tempo. Brevissimo!

Fisioterapista: dove lavora

Come fisioterapista hai tre opzioni per esercitare la tua professione. Puoi lavorare in:

  • Settore pubblico. In ospedali o ASL, puoi provare a entrare in una struttura pubblica tramite i concorsi indetti dalle Regioni. 
  • Settore privato. Strutture, centri di riabilitazione o palestre: le possibilità sono molteplici, dovrai solo presentare il curriculum e aspettare di essere chiamato! 
  • Freelance. Se deciderai di lavorare come libero professionista, dovrai mettere in conto di dover aprire un tuo studio. Questa è sicuramente l’alternativa migliore, sia per quanto riguarda l’aspetto economico sia per la libertà di movimento che ne consegue. Ma quasi sicuramente prima dovrai lavorare come dipendente, per poterti poi permettere di metterti in proprio. Un po’ di sacrificio per la libertà!

Differenza tra diventare fisioterapista o fisiatra

Molte volte le persone confondono queste due professioni e pensano che siano sinonimi della stessa cosa: e invece no!

Il fisiatra è una persona laureata in Medicina Fisica e Riabilitativa, e perciò è un medico. In quanto tale può sia fare valutazioni che diagnosi, e anche prescrivere farmaci. E nel caso sia necessario, consigliare la fisioterapia.

Il fisioterapista invece non è un medico, perciò può fare valutazioni della situazione del paziente e decidere un percorso da seguire in linea con il suo campo di competenze. Se fosse necessario andare oltre, potrebbe pensare di consigliare una visita fisiatrica. Queste due professioni perciò non combaciano, però non è raro che collaborino indirettamente.

Quanto guadagna un fisioterapista: stipendio medio

Ma quanto guadagna un fisioterapista? Be’, ovviamente in base a dove lavorerai avrai uno stipendio diverso… Molto diverso. 

  • Ospedale. In questo ambito per il fisioterapista lo stipendio medio italiano va tra i 1000 e i 1400€ al mese.
  • Case di riposo. La media si aggira intorno ai 1600 euro netti al mese.
  • Fisioterapista sportivo. In questo caso c’è un aumento non indifferente: 2100 euro netti (mediamente) al mese! E perché no, magari la possibilità di lavorare per la tua squadra del cuore.
  • Studio personale. Quando acquisisci fama per la tua bravura, puoi arrivare a 2600€ al mese e superarli anche.

E questo è tutto. Diventare fisioterapista può essere l’occasione per entrare in un ambito lavorativo di grande crescita, se fatto con passione e voglia di imparare giorno dopo giorno! Lo stipendio non è niente male ed è un bel lavoro, che ti permette di renderti utile per gli altri.

Facci sapere nei commenti se questo articolo ti ha aiutato a scoprire quello che volevi sapere su questa professione! Ti sei convinto? O invece ti si è spenta la lampadina dell’entusiasmo? Nel dubbio, ti lasciamo un altro articolo qui sotto.
Magari parla proprio del lavoro della tua vita e ancora non lo sai!

Leggi anche: Come fare l’insegnante di yoga

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