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Come diventare erborista: percorso e stipendio 2022

La natura non fa nulla di inutile, disse Aristotele: la pensi così anche tu? Allora la strada che vediamo oggi potrebbe fare al caso tuo.
In questo articolo vedremo infatti come diventare erborista e favorire il benessere delle persone grazie all’aiuto di rimedi naturali.

Ma come funziona questa disciplina? È necessario frequentare un corso per diventare erborista oppure ci sono altre strade?
Chiunque può lavorare in un’erboristeria? 

Scopriamo tutto insieme! 

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Erborista: chi è e cosa fa

L’erborista è la figura che lavora nell’ambito delle droghe vegetali, ovvero le parti di alcune piante medicinali utilizzate per la produzione di rimedi a scopo cosmetico, salutistico e alimentare.

In particolare, l’erborista ha competenza in queste diverse fasi: 

  • coltivazione
  • raccolta
  • stabilizzazione
  • conservazione
  • controllo
  • qualità 
  • commercio

Si tratta quindi di un esperto di cure naturali che ne conosce proprietà ed effetti, e sa come applicarle alle diverse situazioni.

Vende erbe officinali e prepara con esse alimenti a scopo di somministrazione, come per esempio integratori alimentari e tisane, utili per trattare disturbi del sonno o per ricaricare le energie.
Interviene quindi su problematiche lievi, piccoli malanni o fastidi.
Una figura complementare è quella del naturopata, che si pone come consulente in ambito di rimedi naturali: non li prepara ma li propone come supplemento alla medicina classica.

In nessuno dei due casi parliamo di scopo terapeutico e guarigione perché quest’altro utilizzo delle piante medicinali è sola responsabilità del fitoterapeuta, che è prima ancora un farmacista. 

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Come diventare erborista: i due percorsi possibili

Per diventare erborista puoi decidere di intraprendere una di queste due strade:

  • Studiare erboristeria
  • Diventarlo senza università 

Ovviamente la presenza o meno della laurea comporterà delle differenze nello svolgimento della mansione, in particolare limitando ai non laureati l’ambito di competenza. 

In entrambi i casi però, (proprio come lo psicologo), l’erborista non può vendere medicinali. 

Corso di laurea erboristeria

La prima possibilità che hai è di studiare erboristeria all’università: questo ti permetterà di diventare erborista abilitato alla preparazione e alla vendita di miscele fatte da te a partire dalle droghe vegetali, per scopi curativi o cosmetici.

Per fare questo bisogna scegliere i corsi di laurea triennale dedicati della classe L-29, che possono avere diversi nomi a seconda dell’ateneo.

Qualche esempio:

Il corso è ad accesso libero: nessun test per te. 😉

Questo basta per l’abilitazione, ma volendo vi è la possibilità di continuare gli studi con una laurea magistrale. Qui la scelta è piuttosto ampia:

  • Farmacia
  • Agraria
  • Nutrizione
  • Scienze alimentari 

O ancora puoi proseguire la tua formazione in scienze erboristiche con un master di I livello:

  • Farmacognosia
  • Fitoterapia
  • Cosmetologia 

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Senza università: corso per diventare erborista

Chiunque può diventare erborista e aprire una propria erboristeria, anche senza dover frequentare l’università.

Come dicevamo prima però, questo limita l’area di competenza della figura: in questo caso l’erborista non può creare le sue preparazioni, ma solo vendere prodotti preconfezionati

Per essere questo tipo di erborista devi seguire dei corsi istituiti dalla Camera di Commercio della tua zona.

Solitamente si tratta di corsi gratuiti della durata di 24-30 ore in cui si affrontano i diversi aspetti della professione, come:

  • Elementi di burocrazia e amministrazione per l’apertura di un’attività
  • Conoscenza prodotti derivati dalle piante medicinali
  • Utilizzo degli integratori alimentari e cosmetici funzionali
  • Metodi di produzione
  • Approfondimenti su benessere di pelle, capelli, occhi e orecchie 
  • Erbe e principi attivi per i diversi apparati del corpo
  • Tecniche di vendita e marketing
  • Organizzazione funzionale di un’erboristeria

È importante per un erborista avere grandi conoscenze in materia di erbe e droghe vegetali e, soprattutto, mantenersi in costante aggiornamento.
È proprio per questo che mi sento di consigliarti alcune letture che potranno accompagnarti in questa bellissima professione: 

Dove lavora un erborista: sbocchi occupazionali

Forse penserai che l’unico posto in cui può lavorare un erborista sia l’erboristeria… Sbagliato!

Ci sono diverse possibilità anche in questo caso:

  • Aziende estrattive del settore cosmetico
  • Reparto cosmetico o erboristico di farmacie e parafarmacie
  • Laboratori ARPA (agenzia regionale per la protezione ambientale)
  • SIAN (servizio di igiene degli alimenti e della nutrizione)
  • Centri antiveleni
  • DEA degli ospedali (dipartimento di emergenza e accettazione)

E poi sì, naturalmente può lavorare in un’erboristeria sia in qualità di dipendente sia come imprenditore, aprendone una tutta sua. 

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Aprire un’erboristeria: diventare erborista autonomo

Aprire un’erboristeria è una scelta che comporta dei costi, seppur contenuti anche grazie a due fattori: 

  • Affiliazioni con franchising: più convenienti ma al contempo hai meno possibilità di metterci del tuo
  • Non necessità di assumere personale: di solito una persona è sufficiente

In generale, l’apertura di un’attività di questo tipo richiede una cifra che va dai 15.000 ai 40.000€.
E poi non dimenticare che un’erboristeria va mantenuta: luce, gas, affitto e arredamento sono spese da tenere in considerazione già (e soprattutto) da subito.

Per aprire un’erboristeria inoltre è necessario mettersi in regola in questo modo:

  • Apertura partita IVA
  • Iscrizione al Registro delle Imprese
  • Apertura posizioni Inps e Inail
  • Richiesta scia (segnalazione certificata di inizio attività)

Per tutto questo è fondamentale affidarsi a un ottimo commercialista, così da fare le cose giuste sin dall’inizio senza ingarbugliarsi nei mille arzigogoli della burocrazia. 🥴

Quanto guadagna un erborista: stipendio

Un erborista dipendente, secondo la media nazionale, percepisce uno stipendio di 1300€ al mese circa.

La storia come al solito cambia per quanto riguarda il lavoratore autonomo e dipende da caso a caso.
Il guadagno di un’erboristeria varia a seconda di:

  • La zona in cui si trova
  • I servizi offerti
  • Il numero di clienti che raggiunge 

È impossibile fare una stima, anche considerando che ognuno affronterà costi diversi di luce e affitto. E non dimenticarti le tasse!

Detto questo abbiamo terminato: ti è stato utile scoprire come diventare erborista? Pensi che sia la strada giusta per te? Fammelo sapere nei commenti!
Se invece hai ancora molti dubbi su cosa vuoi fare nel tuo futuro continua a seguire questo blog: arrivano nuovi spunti ogni giorno!

Partiamo da qui? Cosa fare dopo la maturità: orientamento post diploma 

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