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Come imparare lo spagnolo da autodidatta 

Scopri come studiare spagnolo da autodidatta e parlarlo come un nativo! 

Imparare una lingua da soli non è niente di impossibile, anzi. Ci vuole solo un po’ di forza di volontà, e naturalmente un metodo efficace. Soprattutto se si tratta dello spagnolo, poi, una volta ingranato scoprirai che è più semplice di quanto non pensi: con una somiglianza lessicale che supera l’80%, le due lingue sono praticamente due sorelle. Ti trovi poi dal lato più facile della storia: pare che per noi italiani sia più semplice imparare lo spagnolo rispetto al contrario, per qualche ragione. 1-0 per noi.
Ma quello che ti interessa di più oggi, se sei finito qui, è come imparare lo spagnolo da soli. 

È davvero possibile apprendere la lingua di Gabriel García Márquez senza seguire un corso o prendere lezioni private? Sì, o perlomeno, per me lo è stato. Ti racconto come ho fatto, tecniche e trucchi che mi sono stati utili per studiare lo spagnolo da autodidatta lungo il corso di questo articolo: ¡vamos a empezar!

Imparare lo spagnolo da autodidatta: è possibile? 

La risposta te l’ho già anticipata: sì, è possibile apprendere la lingua spagnola senza delle vere e proprie lezioni. Non credere che sia facile, però, o che possa essere fatto senza impegno. Tutto il contrario, naturalmente. 

Per imparare una lingua straniera ci vuole innanzitutto la voglia di impararla davvero, e quindi sarà necessario ritagliarsi del tempo per fare solo quello, con costanza e attenzione. Per quanto riguarda il quanto tempo, quello dipende soltanto da te e da quante ore dedicherai a questa attività, in base ai tuoi impegni e alla tua voglia di imparare. 

Ti dico quanto ci ho messo io: un mese. Era anche un periodo in cui non avevo altre cose da fare, perciò ho avuto modo di sperimentare una full immersion di studio. Calcolando un impegno di 2 ore al giorno, stimo circa 3-4 mesi. Più diminuisci il tempo giornaliero più, naturalmente, allunghi i tempi di apprendimento. Insomma, se hai fretta perché tra un paio di mesi parti per il Camino de Santiago, allora cerca di dedicare quante più ore possibili allo studio, ma se non hai una necessità impellente prenditela con calma che non succede nulla. 

Perché studiare spagnolo da autodidatta? 

I motivi per cui voler imparare lo spagnolo da soli sono innumerevoli, a partire dalla sonorità di questa lingua, considerata da molti una delle più belle del mondo. Poter capire le canzoni che canti sempre inconsapevolmente potrebbe essere già una buona motivazione, magari scoprendo che dicono chissà che cosa! Ma anche poter avviare una di quelle avvincenti serie TV spagnole senza doppiaggio né sottotitoli, e godere della recitazione originale, con le sue intonazioni spesso iperboliche che le caratterizzano. 

Leggere un libro in lingua originale, cogliendo modi di dire del posto e giochi di parole che soltanto in spagnolo hanno un senso: ecco un altro valido motivo. 

Se poi vogliamo parlare delle ragioni più serie e utili per cui apprendere questa lingua, non possiamo non partire dai numeri. Lo spagnolo è una delle lingue più parlate al mondo, con le sue 500 milioni di persone madrelingua sparse per il globo. In più di 20 Paesi è lingua ufficiale, e chissà in quanti altri viene parlata per via delle migrazioni. Cosa significa tutto questo? Che imparare lo spagnolo ti permetterà di abbattere le barriere linguistiche in una moltitudine di luoghi del mondo, che potrebbero diventare la tua casa o il tuo posto di lavoro. Potresti decidere di mollare tutto e andare a lavorare alle Canarie senza farti il problema della lingua, o fare un viaggio di tre mesi per il Sud America senza preoccupazioni. 

Imparare lo spagnolo da autodidatta ti apre a tante nuove opportunità professionali, ma ti permette anche di aprire la mente a nuovi punti di vista. Vedere il mondo da un’altra lingua, è questo che potrai fare, immergendoti in un’altra cultura e comprendendola a fondo, dall’interno. Nuove amicizie, indipendenza, consapevolezza e sicurezza nelle tue capacità: tutti validi motivi per continuare la lettura e scoprire come imparare lo spagnolo in modo veloce ed efficace. 

Leggi anche: Diventare traduttore: come fare e quanto guadagna

Come imparare lo spagnolo da autodidatta 

Partiamo adesso con la domanda da un milione di dollari: come imparare lo spagnolo da autodidatta? 

La verità è che non esiste un modo unico per riuscirci, ma diversi trucchi e metodi che possono o meno funzionare con te e con il tuo modo di approcciarti allo studio. C’è chi ha bisogno di scadenze per riuscire a concentrarsi e dare il massimo, chi non sa imporsi lo studio senza che qualcuno sia lì a sorvegliarlo. Ecco, in questi casi lo studio da autodidatta rischia di non dare i risultati sperati, e per questo consiglio di seguire un corso, magari online. In particolare, la scuola di Alba, l’Accademia Egness, è una valida opzione perché permette di studiare all’ora che vuoi con materiale valido reperibile 24 ore su 24. E poi ha anche un canale YouTube gratuito, che personalmente ha contribuito al mio apprendimento. 

Detto questo, i metodi e i consigli che stai per scoprire vengono tutti dalla mia personale esperienza di apprendimento. Potremmo dire che questo è come io ho imparato lo spagnolo da autodidatta, quindi, ma se trovi metodi che ti aiutano di più, ben venga! 

Studiare la grammatica, ma con moderazione 

Molti corsi new age combattono ogni giorno importanti lotte contro lo studio della grammatica, ritenendolo inutile e una gran perdita di tempo. Personalmente non sono d’accordo, anzi, mi chiedo: come posso capire una lingua se non so come si costruisce? È come avere dei mattoncini Lego e non sapere che possono incastrarsi tra loro: frustrante. 

Per questo io consiglio sempre di partire con la grammatica di base, quella necessaria per poter comprendere il meccanismo che sta dietro ad una lingua. Con lo spagnolo poi hai un grande vantaggio, perché le regole grammaticali simili all’italiano sono molte, e sono le più importanti. Un esempio? I tempi e i modi verbali, che per l’inglese sono uno dei punti critici, qui saranno una passeggiata. Indicativo, congiuntivo, condizionale, gerundio… Bene o male in spagnolo troverai gli stessi che in italiano, perciò il tuo cervello è già abituato e ci mette un attimo ad assimilarli. E tutte queste somiglianze ti aiuteranno anche a memorizzare meglio le differenze, tra italiano e spagnolo, perché presterai loro più attenzione. 

Sì, ma perché studiare la grammatica con moderazione? Semplicemente perché non hai bisogno di entrare troppo nello specifico e conoscere regole grammaticali cadute in disuso anche dagli hispanohablantes. D’altronde se ti chiedo di dirmi quante volte nella tua vita ti è capitato di usare il trapassato remoto in italiano, probabilmente hai bisogno di googlarlo per ricordarti com’è fatto. Ecco, certe cose non ti servono nella tua lingua madre, figuriamoci in spagnolo! 

Focalizzati inizialmente su: 

  • Nomi (femminile/maschile, formazione del plurale, differenza femminile/maschile tra italiano e spagnolo )
  • Articoli (det. e indet.)
  • Modi e tempi verbali principali 
  • Formazione della frase 
  • Pronomi personali soggetto e oggetto
  • Aggettivi e pronomi riflessivi, possessivi, qualificativi, dimostrativi 

Consiglio il sito GrammaticaSpagnola.​​ít come fonte gratuita di lezioni e informazioni. 

Creare liste di vocaboli per imparare lo spagnolo 

A questo punto conosci la grammatica, ma non puoi usarla perché ti manca un tassello fondamentale: il lessico. Sì, a livello teorico sai formare la frase “il cane salta”, ma come si dirà saltare in spagnolo? Forse saltar? In effetti è così, ma per questa volta hai avuto fortuna, se ti avessi detto il verbo ammiccare non sarebbe stato così immediato! 

Insomma, il prossimo passo per imparare lo spagnolo è studiare i vocaboli. Okay, ma le parole ufficiali in lingua spagnola sono circa 150.000, non è che puoi impararle tutte, anche perché tutte non ti servono. E allora come fare? 

Ti dico cos’ho fatto io. Ho iniziato a creare delle liste di vocaboli divise per tema o per categoria, scrivendo in una colonna la versione spagnola e nell’altra la traduzione in italiano. 

Un esempio: 

TEMA: CUCINA (cocina) 

-nevera = frigorifero
-cafetera = caffettiera
-lavavajillas = lavastoviglie
-tostadora = tostapane
-rallador = grattugia
-cubiertos = posate

… e così via. Stesso discorso poi per le altre stanze della casa, per le professioni, i luoghi della città, la scuola, gli animali, frutta e verdura, l’abbigliamento e tutte le categorie possibili e immaginabili. Giorno per giorno prendevo ognuna di queste liste di vocaboli, le leggevo e le ripetevo diverse volte, fino a che non sentivo di averle memorizzate. Se oggi ricordo che ardilla significa scoiattolo è grazie a questo esercizio, anche se ancora non ho avuto il privilegio di usare questa parola. 

Questo è un esercizio davvero efficace, perché aiuta la memoria in tre diversi momenti: prima mentre scrivi, poi mentre leggi e infine mentre ripeti a voce alta e senti la tua voce pronunciare quel vocabolo. 


Mi è tornato molto utile anche per l’inglese: quando dovevo cucinare per 12 persone nel cuore della Francia a casa di ex attori inglesi (ti racconto l’esperienza Workaway qui), ho creato una lista di parole utili in cucina. Verbi come mescolare, tritare, sminuzzare, parole tipo schiumarola o mestolo… chi diavolo li conosceva prima? Ma quando mi serviva il setaccio, è stato utile ricordare che si chiamasse sieve. Ecco, se hai delle esigenze particolari concentrati prima sulle parole più utili: se stai per partire per la Spagna, per esempio, studia prima le parole legate al viaggio, alle indicazioni e alle attrazioni da visitare. 

Utilizzare i vocaboli nuovi per studiare lo spagnolo da autodidatta 

Questo è un piccolo plus alla lista di vocaboli, un trucchetto per memorizzarli al cento per cento. Quando creerai le tue liste, lascia sempre un po’ di spazio perché naturalmente potresti dover aggiungere qualche parola che ti era sfuggita, o nuovi vocaboli che hai sentito e vuoi imparare. Ecco, per aiutarti a memorizzare meglio le parole nuove, cerca di utilizzarle in un contesto subito dopo averle sentite. Per esempio, scopri l’esistenza della parola frambuesa, che significa lampone. Per non rischiare di dimenticarla, prova a creare delle frasi in un contesto utilizzando la parola, come per esempio: 

Hoy compré mermelada de frambuesa en el súper.

Mi hermana odia las frambuesas.

-Espero que las frambuesas sigan buenas.

Lo sforzo impiegato nella creazione di una frase e il fatto di averla pronunciata a voce alta, ti aiuterà moltissimo a immagazzinare quel suono al suo significato. 

Parlare ad alta voce non-stop di un argomento specifico 

Un altro trucco che mi è tornato veramente utile per imparare lo spagnolo da autodidatta è stato quello di parlare ad alta voce di un argomento specifico. Innanzitutto perché ripetere a voce alta aiuta a stimolare la memoria: non lo dico io, ma uno studio dell’Università di Waterloo in Canada pubblicato sulla rivista Memory. Sentire la tua stessa voce che pronuncia e “dice cose” aiuterà il tuo cervello ad associare quei suoni ai loro rispettivi significati, creando un database spagnolo sempre più ampio. 

Perché non-stop, però? Perché è così che si superano tutti quei blocchi, gli “ehmm” con cinque emme da scena muta all’interrogazione: non devi pensare troppo, devi parlare e basta, come farebbe un nativo. E farlo di un argomento specifico è il modo migliore per evitare di bloccarti a pensare, perciò ricapitoliamo. 

Scegli un argomento di cui hai abbastanza cose da dire, come può essere il tuo lavoro o il tuo videogioco preferito, o la descrizione del tuo migliore amico. A questo punto puoi anche scriverti in italiano un paio di appunti, o segnarti qualche parola chiave in spagnolo da tenere sott’occhio. Non resta che far partire il timer: per un minuto, parla a ruota libera dell’argomento senza interruzioni, cercando di andare oltre nel momento in cui non ti viene una parola o la frase si è fatta troppo complessa. All’inizio non è semplice, ma vedrai che piano piano sarà difficile limitarsi a un minuto, altroché. 

Se parlare da solo non ti viene troppo naturale puoi anche scegliere di registrare dei messaggi vocali: li mandi sempre a te stesso, ma il cervello si inganna di star parlando con qualcun altro e diventa tutto più semplice. Io ho passato tante ore in pista ciclo-pedonale a camminare e inviare audio ad una me stessa immaginaria che faceva la bella vita in Costa Rica. E adesso potrei parlarci davvero, con quella me così fortunata… se solo esistesse

Scherzi a parte, l’idea dei messaggi vocali può essere utile anche per riascoltarsi e capire gli errori e i punti di debolezza: hai esitato su un verbo? Sai cosa ripassare per acquisire più scioltezza la prossima volta. 

Tenere un diario in spagnolo 

So che stai aspettando che tra i metodi per imparare lo spagnolo da autodidatta io ti metta tutte quelle cose divertenti come guardare film e serie TV. E ti prometto che arriveranno, ma prima penso che sia più efficace concentrarsi sulla parte attiva dell’apprendimento, come per esempio tenere un diario in spagnolo. Questo è un esercizio davvero molto utile per allenarsi sulla formazione delle frasi e sulla lingua scritta, ma anche per mettere in pratica lo studio di verbi e grammatica fatto fino ad ora. E, certamente, anche per utilizzare tutte quelle parole che hai inserito nelle liste di vocaboli. 

Insomma, è una sorta di maxi-esercizio che ti permette di mettere in pratica tutto quello che hai appreso grazie agli altri metodi usati finora. E in più permette al tuo cervello di integrare lo spagnolo nella tua vita personale, facendolo diventare una costante. 

Questo è un primo assaggio di quello che io chiamo “circondarsi di spagnolo”, e che ritengo il punto più importante nell’apprendimento di una lingua. Dicono che il modo migliore per impararne una sia studiarla nel luogo in cui la si parla, no? Ma non è esattamente così facile mollare tutto e trasferirsi a Valencia per imparare lo spagnolo. Ecco, allora perché non permettere allo spagnolo di entrare nella tua vita senza che tu debba muovere un passo? Se Maometto non va dalla montagna…

Il primo modo per farlo è quello di raccontare alle pagine di un diario com’è stata la tua giornata, cosa hai fatto, come ti senti e che emozioni hai provato. Vediamone altri! 

Seguire account spagnoli sui social 

Tra le tue abitudini giornaliere hai sicuramente quella di passare un po’ di tempo sui social. E sicuramente segui tante persone che parlano dei più disparati argomenti, dall’influencer di moda all’intrattenitore fino al divulgatore scientifico. Ecco, perché non farlo anche in spagnolo? Sempre per agevolare l’apprendimento e circondarti di spagnolo. 

Puoi fare questo in due modi diversi, e consiglio di fare un mix dei due:

  • Seguire persone che insegnano spagnolo, magari con reel divertenti ma che allo stesso tempo ti permettono di apprendere ogni giorno qualcosa di nuovo;
  • Seguire persone che parlano in spagnolo e basta. Non insegnanti, ma influencer, creator, travel blogger e così via. 

Tutto questo ti permetterà di ascoltare lo spagnolo vero, non quello dei libri di grammatica ma quello utilizzato dalla gente madrelingua nella vita quotidiana. E poi ti consentirà di averlo sempre “sotto orecchio”, in modo che sentirlo sarà un’abitudine tanto normale quanto sentire parlare l’italiano. La tua comprensione e il tuo ascolto attivo avranno un boost non indifferente, fidati.

Oltretutto, seguendo persone di diversa nazionalità (spagnola, argentina, colombiana, messicana…) avrai l’occasione di familiarizzare con i diversi accenti della lingua spagnola. Conoscerai parole che si usano solo in un determinato Paese, frasi idiomatiche e modi di dire che arricchiranno la tua conoscenza della lingua. 

Guardare video su YouTube in spagnolo 

Stesso discorso che per i social network, di cui per altro YouTube fa parte. Lo separiamo però perché qui vorrei focalizzare l’attenzione su quanto sia più efficace guardare video su YouTube rispetto a film e serie TV. Ma perché? 

Perché i video li fanno le persone comuni, vere, che parlano in modo colloquiale utilizzando parole della vita quotidiana. Al contrario, i film sono fatti da attori che seguono un copione, il quale molto spesso presenta frasi come: “Avrei voluto avere il privilegio di incontrarti prima che il mio cuore si inaridisse così tanto.” Poetico, per carità, ma chi parla così nella vita reale? 

Insomma, non ti serve granché ascoltare un film in cui i dialoghi sono costruiti e poco realistici, ma invece i video su YouTube ti daranno spunti e lezioni importanti sul linguaggio informale spagnolo. Inoltre, anche qui hai la possibilità di seguire sia canali che insegnano la lingua, come quello di Linguriosa o Egness, sia canali informali, di youtuber hispanohablantes che raccontano la loro vita o fanno contenuti tematici. Se vuoi un consiglio, cerca gli storytime, video più chiacchiericci che ti permettono di ascoltare quello che potrebbe tranquillamente essere il dialogo di un amico. 


E se invece ti piacciono le storie di crimini, allora ti consiglio di seguire Jackie Hernandez!

Guardare film e serie TV in spagnolo 

Detto questo, comunque, mano a mano che andrai avanti nel tuo percorso, studiare lo spagnolo da autodidatta sarà sempre più facile. E arriverai a un livello tale da sostenere anche i dialoghi di film e serie TV. A quel punto sì che ti consiglio di guardarli, per continuare a tenere la mente allenata e, soprattutto, arricchire il tuo vocabolario con parole nuove e sempre più specifiche. 

Naturalmente esistono serie TV di ogni genere in spagnolo, ma se vuoi un consiglio, Alta Mar è da mettere in lista. Non per quanto sia avvincente la trama –anche se comunque dopo un po’ ti prende– ma per la comprensibilità della pronuncia e per la semplicità dei dialoghi. Niente di troppo arzigogolato, ma al tempo stesso molti vocaboli utili e nuovi: in questo, ottimo anche guardare La Casa de Papel. 

Tra i titoli che mi sento di consigliarti anche: 

  • Toc toc, una commedia tragicomica sul disturbo ossessivo compulsivo; 
  • Gente que viene y bah, commedia romantica per famiglie;
  • El hoyo, un thriller distopico in cui i prigionieri di un carcere verticale dipendono gli uni dagli altri a causa del cibo; 

Non dimenticare poi i classici Disney: non c’è modo più efficace che imparare una lingua da autodidatta che non quello di farlo come lo farebbe un bambino. I cartoni animati e i film di animazione sono uno strumento preziosissimo per te, adesso: frasi semplici, vocaboli di base, concetti chiari e immediati sono ciò che ti offrono. Tra gli imperdibili in spagnolo ti consiglio Encanto e Coco, ma ti avverto: c’è da preparare i fazzoletti. 

Leggere libri in spagnolo 

Allo stesso modo, leggere libri in spagnolo ti permetterà di allenare ancora di più la tua mente, rendendola elastica e flessibile. Meglio ancora se leggi ad alta voce, naturalmente, perché come ormai ben saprai aiuta a memorizzare più in fretta. 

Per quanto riguarda me, la lettura che mi ha aiutato di più è stato il Relato de un náufrago, piccolo racconto di Márquez il cui titolo originale è: 

Relato de un náufrago que estuvo diez días a la deriva en una balsa sin comer ni beber, que fue proclamado héroe de la patria, besado por las reinas de la belleza y hecho rico por la publicidad, y luego aborrecido por el gobierno y olvidado para siempre

Ma per fortuna tu ancora lo spagnolo non lo sai, altrimenti te lo eri già spoilerato tutto. Ad ogni modo, per il lessico ripetitivo (per forza, un solo personaggio in mezzo al mare!) e semplice, è scorrevole ma al tempo stesso ti fa riflettere sulla lingua. E poi scopri che è una storia vera e dici: ah. E rifletti anche sulla vita.

Anche qui, comunque, via libera ai libri per bambini in spagnolo: storie semplici come Il Piccolo Principe o Biancaneve e i Sette Nani, che per altro già conosci. Il fatto di sapere già la storia ti aiuterà notevolmente ad associare il significato di termini mai sentiti prima, per logica e intuito. 

Ho scritto un intero articolo sulle letture migliori da fare per apprendere la lingua spagnola, te lo lascio qui: >> Libri da leggere in spagnolo: dal livello A1 al C2 <<

Come imparare lo spagnolo da autodidatta: conclusioni 

Sembra incredibile ma siamo arrivati alla fine di questo articolo, che più che un articolo vuole essere una guida all’apprendimento. Ognuno trova il proprio metodo, quello più efficace secondo il proprio modo di studiare, ma questi trucchetti possono comunque essere un aiuto in più. Che non guasta mai, no? 

Facciamo un breve riepilogo dei metodi per studiare lo spagnolo da autodidatta che abbiamo visto: 

  • Studiare la grammatica
  • Creare le liste di vocaboli, ovvero un personale vocabolario tematico
  • Parlare a voce alta non stop per un minuto di argomenti specifici, registrandosi se possibile
  • Tenere un diario in spagnolo 
  • Guardare video su YouTube in spagnolo, film e serie TV (ma solo dopo) 
  • Leggere libri in spagnolo, meglio se già letti in italiano o comunque per bambini 

Inutile aggiungere il consiglio di viaggiare quanto più possibile verso destinazioni in cui lo spagnolo è la lingua madre. Penso che se tu avessi questa possibilità non saresti di certo qui a cercare metodi per imparare lo spagnolo a casa, no? 

Però sì, cerca di cogliere qualsiasi buona occasione per partire e andare a mettere in pratica il tuo spagnolo, lasciandoti circondare dalla lingua e immergendoti a capofitto nella cultura. Sembra un cliché ma è vero che fa tanta differenza. 

Comunque sia, anche senza viaggiare con questi trucchetti sarà come essere a Madrid, o a Caracas se preferisci. 

Detto questo, il mio lavoro qui è finito. Spero che questa guida ti sia stata utile almeno quanto questi trucchetti lo sono stati a me quando studiavo spagnolo, e che ti abbiano ispirato a cominciare. Ti lascio con una frase che mi accompagna da quel periodo: El miedo mata más sueños que el fracaso. Cosa significa? Dimmelo tu. 😉 

Alla prossima! 

Leggi anche: Lavorare viaggiando: 24 opportunità 

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