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Come usare Google Trends, cos’è e come funziona

Se hai deciso di iniziare a lavorare nel mondo del web, di certo devi conoscere il funzionamento di diversi  tool, cioè strumenti che ti agevolano il lavoro.
Che tu abbia un e-commerce o un blog come questo, non puoi fare a meno di scoprire come usare Google Trends

Ed è proprio ciò che faremo in questo articolo: vedremo Google Trends cos’è, a cosa serve e come funziona per poterlo usare in modo efficace e trarne vantaggio. 

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Google Trends cos’è

Google Trends è uno strumento gratuito di ricerca e analisi, messo a disposizione direttamente da Google per le persone che lavorano nel digitale. 

Quello che fa è individuare le query più ricercate in un determinato periodo di tempo e in una determinata area geografia.

Ma cos’è una query? Una query è semplicemente la parola o l’insieme di parole che un utente cerca sul motore di ricerca aspettandosi una risposta in cambio.

Per esempio, tu per trovare l’articolo che stai leggendo avrai scritto sulla barra di ricerca qualcosa tipo: “google trends come funziona“: ecco, questa è una query. 

Ma facciamo un esempio concreto cosicché tu possa capire Google Trends cos’è in modo più chiaro.

Guarda questa immagine:

google trends a cosa serve

Ci mostra chiaramente l’interesse della parola “sillogismo” è di solito molto basso, ma che nel periodo ottobre-novembre 2021 ha avuto un’impennata. Questo perché nel programma Il Collegio una partecipante (Maria Sofia Pia Federico) l’ha utilizzata, chiedendo a un’altra ragazza se sapesse cosa significa. (Ti lascio il video qui)

Evidentemente in molti non lo sapevano! 😁

Insomma: Google Trends è un magico tool che ci permette di “spiare” le ricerche degli utenti e capirne -appunto- il trend.
Con il grafico quindi noi possiamo vedere l’interesse nel tempo di una determinata query, e come cambia in base anche ad eventi esterni.

Ma a cosa ti serve sapere che una determinata query è più o meno cercata? Capiamolo subito.

Google Trends a cosa serve

Dicevamo: a cosa serve Google Trends? Che benefici puoi trarre dai dati che ti offre?

Questo fantastico tool ti permette di scoprire quali argomenti sono interessanti per gli utenti in questo momento, analizzando un campione di ricerca: in questo modo puoi creare contenuti che interessino il mercato.
Se sei un content creator, per esempio, puoi sfruttare queste informazioni e usarle come argomento dei tuoi contenuti, che siano articoli per un blog, post su Instagram o video su TikTok.

L’analisi che fa Google Trends prevede la misurazione del volume della keyword in una scala di valori da 1 a 10.
I dati che acquisisce sono anonimi e arrivano direttamente dalle ricerche che fanno gli utenti sui vari canali possibili, come vedremo dopo nei filtri.

Analizzando una keyword, poi, avrai informazioni sui termini di ricerca, gli argomenti correlati e le query associate, così da poter creare un contenuto completo di tutto ciò che interessa al tuo utente tipo. 

Ovviamente i dati che fornisce Google riguardano la ricerca che gli utenti fanno proprio su Google, non prendendo in esame quindi gli altri motori di ricerca.
Considera però che il 70% di tutte le ricerche svolte online vengono effettuate su Google, mentre solo il 13% su Bing e il 12% su Baidu. Insomma, avrai dei dati molto realistici. 😉

Come usare Google Trends

Questo strumento è davvero molto utile in diversi casi:

  • E-commerce: per conoscere gli interessi del momento, i termini esatti che le persone cercano e migliorare la SEO delle schede prodotto
  • Blog/giornali online: per approfittare dei trend e scrivere contenuti pertinenti agli argomenti più cercati
  • Content creation: come dicevamo prima, che tu sia un influencer, un blogger, uno youtuber o un tiktoker sapere cosa la gente cerca può esserti utile per creare i contenuti giusti al momento giusto!

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Per poterne trarre i benefici, però, bisogna saperlo utilizzare: vediamo quindi come usare Google Trends partendo da come funziona e arrivando a perfezionare la tecnica. 

Google Trends come funziona

Per imparare a usare un tool devi conoscere la sua interfaccia e cosa significano i dati che ti sta restituendo, perciò partiamo dall’inizio.

Dopo aver eseguito l’accesso su Google Trends, ti ritroverai nella pagina principale con i suoi tre spazi:

  • Barra di ricerca: per inserire le keyword da analizzare
  • Di tendenza recentemente: per scoprire alcuni argomenti che sono stati molto cercati negli ultimi giorni
  • Un anno di ricerche: una sorta di raccolta anno per anno (dal 2001 a oggi) dei trend di ricerca degli utenti

Insomma, il funzionamento del tool è veramente semplice e intuitivo, e ti permette di ottenere i dati di cui hai bisogno in tempi veramente brevi.

La funzione di base ti dà degli spunti dicendoti cos’è che ultimamente sta attirando l’attenzione degli utenti: di solito qui ci sono argomenti di grande attualità e gossip.
Se non sai da dove partire e sei a corto di idee, usa queste tendenze per iniziare a creare i tuoi contenuti!

Se invece hai già le tue idee ma non sai quanto possano interessare al pubblico, allora seguimi nel paragrafo qui sotto e scopriamo come usare Google Trends per effettuare una ricerca personalizzata.

Come usare Google Trends per effettuare una ricerca

 Semplicemente, nella barra di ricerca inserisci la tua keyword, che può essere:

  • Termine di ricerca, cioè ciò che ti interessa è la parola in sé. (per esempio, cerchi la parola Lavoro per vedere quanto la parola Lavoro viene cercata)
  • Argomento, cioè ciò che vuoi valutare è l’interesse che gli utenti nutrono in generale per l’argomento. (per esempio, cerchi la parola Lavoro per vedere quante ricerche vengono fatte in quell’ambito, senza che necessariamente ci sia la parola lavoro nella query)

A questo potrai effettuare diverse selezioni, ovvero potrai stabilire dei filtri di ricerca: questo argomento lo trattiamo nei prossimi paragrafi.

Quello che ci interessa adesso è capire quali sono le informazioni che ci restituisce Google Trends dopo la nostra ricerca: proviamo a farlo.

google trends come funziona

Cosa vediamo?

  • Interesse nel tempo: il grafico ci mostra la popolarità del termine in un lasso di tempo definito. Avvicinando il cursore possiamo avere informazioni più dettagliate riguardo al volume di ricerca.
    In questo caso vediamo che il nostro argomento suscita più o meno sempre lo stesso volume di interesse nell’arco dell’anno.
  • Interesse per regione: avendo selezionato come Paese l’Italia, possiamo vedere in proporzione da quali regioni sono state fatte più ricerche per la nostra keyword. Può essere molto utile per chi ha un’attività locale, per esempio, vedere ciò che cercano gli utenti della sua zona e comportarsi di conseguenza.
  • Argomenti correlati, ovvero gli argomenti più cercati legati alla nostra keyword. Come vedi nell’immagine, per l’argomento lavoro troviamo un paio di tematiche correlate, in questo caso obbligo e ispettorato nazionale. 
  • Query associate: infine, possiamo vedere le ricerche simili alla nostra. Nel nostro caso, la parola lavoro (argomento) ha come query associate diverse ricerche legate al green pass. La parola impennata accanto alle query significa che in questo momento il loro volume di ricerca è molto aumentato rispetto al solito. 

Come affinare le ricerche su Google Trends

La funzione semplice di Google Trends già di per sé ci offre molte informazioni utili, ma se sei un perfezionista sappi che questo tool ti può dare molto di più! Infatti puoi affinare le tue ricerche per ottenere risultati più mirati e precisi in base alle tue esigenze.

Puoi fare questo in due modi:

  • Confrontare più termini di ricerca
  • Restringere il campo di ricerca

E anche qui, andiamo ad approfondirli entrambi.

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Confrontare più termini di ricerca

Può essere utile mettere a confronto diverse possibili keyword per individuare qual è quella migliore da applicare al tuo contenuto.

Puoi confrontare due keyword simili tra loro ma con termini differenti: è meglio dire docente o professore? Quale viene cercata di più? Google Trends ti risponderà.

Oppure puoi mettere a confronto due diversi argomenti per decidere di quale parlare nei tuoi contenuti.

Farlo è molto semplice: cerca il termine che ti interessa e accanto apparirà il Pulsante + Confronta: lì potrai aggiungere la keyword da confrontare.

Ciò che otterai nei riquadri dei dati sono le percentuali di ricerca di una keyword e dell’altra in modo da poter vedere chiaramente quale argomento è più interessante per gli utenti. 

Ecco un esempio: 

google trends ricerche foto

In questo caso, abbiamo messo a confronto i termini di ricerca maturità e università: come puoi vedere, la seconda ha molto più volume della prima, che invece raggiunge il suo picco durante il mese di maggio, oltre a un’altra minore impennata a fine gennaio.

Da questi dati possiamo quindi dedurre che l’argomento maturità è di tipo stagionale, mentre per l’università l’interesse è stabile durante tutto l’anno, anche se comunque ottiene molte più ricerche nel periodo estivo.

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Restringere il campo di ricerca

Puoi usare Google Trends per restringere il campo di ricerca in tre diversi modi:

  • Doppie virgolette: inserire un termine tra le doppie virgolette (esempio: “fragole”) ti permette di ottenere solo risultati che includono il termine esatto che vuoi esaminare.
  • Inserire un + tra i termini: questa tecnica ti permette di ottenere solo i risultati che contengono entrambi i termini. Per esempio: pallina+tennis -> solo risultati che contengono le parole pallina e tennis insieme. 
  • Applicare dei filtri: questa funzione la troviamo bene o male in tutti i siti, perciò sicuramente la conosci. Ti permette di definire alcuni limiti per ottenere un’analisi più pertinente a quelli che sono i tuoi interessi. 

I filtri che puoi applicare con Google Trends sono:

  • Area geografica: circoscrivi la ricerca a una determinata area, ovvero una regione o una città. In alcuni casi -negli Stati Uniti- è possibile definire addirittura un’area metropolitana.
  • Intervallo di tempo: con questo filtro restringi il campo di ricerca a uno specifico intervallo di tempo, scegliendo tra quelli preesistenti o creandone uno personalizzato attraverso la comoda funzione.
     
  • Categoria, utile se una parola ha diversi significati e non vuoi rischiare di ottenere dati imprecisi. Per esempio, la parola “costume” può riferirsi a un’abitudine o a un capo d’abbigliamento: se la inseriamo nella categoria di riferimento però Google Trends saprà cosa intendiamo.
    Ci sono 25 categorie con a loro volta le loro sottocategorie: si può arrivare a definire una circoscrizione molto specifica! 
  • Piattaforma: come dicevamo all’inizio, i dati arrivano dalle ricerche che fanno gli utenti su tutte le piattaforme possibili di Google: Search, Youtube, Shopping , Immagini e News. 
    Se hai un giornale online chiaramente poco ti importa di quello che la gente cerca in Google Shopping; al contrario, se hai un e-commerce sarà la tua piattaforma di riferimento.

Come usare Google Trends: conclusioni

Tutto qui: ecco come usare Google Trends. Come promesso non è difficile, ma bisogna farci un po’ la mano e soprattutto bisogna saper fare le ricerche giuste.

Questo è un tool veramente essenziale per copywriter, giornalisti e blogger: avere la possibilità di sapere cosa cercano le persone ti dà un grande vantaggio, e può determinare la creazione di contenuti estremamente interessanti e ottimizzati.

Di conseguenza, può contribuire alla tua scalata nel ranking e farti arrivare dritto in prima pagina. Certo, con una buona SEO ovviamente!
Non basta parlare di un argomento in tendenza per scalare i posizionamenti per Google: serve qualità, pertinenza, vera informazione e trasparenza.

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E questo era tutto: spero che questa guida su come usare Google Trends ti sia stata utile e ci sentiamo al prossimo orientamento!

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