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Come diventare youtuber e guadagnare con YouTube

Ti stai chiedendo come diventare youtuber e guadagnare facendo video? Be’, questa è un’ottima prospettiva per il tuo futuro! 

YouTube, grazie ai suoi contenuti (e ai suoi creators!) fa compagnia a milioni di persone ogni giorno. A volte si tratta di puro intrattenimento, anche comico e divertente, mentre altre volte ci permette di riflettere o persino imparare qualcosa di nuovo. Se sei una persona che sente di avere tanto da comunicare e trasmettere agli altri, diventare uno youtuber è la strada perfetta per te. Ma non sottovalutare la difficoltà del percorso: non è così facile come può sembrare.

Cosa serve per farlo, come diventare famosi su YouTube e quanto guadagna uno youtuber? Oggi cercheremo di rispondere a qualsiasi domanda che tu possa avere riguardo a questo argomento! Alla fine di questo articolo avrai tutte le informazioni che ti servono e sarai pronto a diventare youtuber: che aspettiamo?!

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Youtuber: chi è e cosa fa

Lo youtuber è, molto semplicemente, colui che si occupa di creare e condividere contenuti video sulla piattaforma YouTube. Molti pensano che diventare youtuber sia qualcosa di davvero semplice, per cui basta accendere la videocamera, parlare a ruota una decina di minuti e premere invio. 

Non è così. Non fraintendermi, è ovvio che fare video sia meno faticoso di lavorare come magazziniere o fare l’autista di ambulanza. Ma un lavoro impegnativo non si misura soltanto con quanto ti fa “spezzare la schiena”! E infatti anche quello dello youtuber molto spesso può essere un lavoro impegnativo: il prodotto di 10-15 minuti che noi vediamo è solo il risultato di ore e ore di lavoro. C’è un mondo intero dietro alla videocamera, e solo perché l’utente non lo vede non significa che non esista. “Se è così tanto impegnativo, allora, perché dovrei diventare uno youtuber?”: se la pensi così, hai scelto la strada sbagliata. La cosa bella di fare video per mestiere è che trasformi la tua passione in lavoro, e vivi di quello.

Come copywriter, personalmente, non mi annoio un secondo quando lavoro: è questo il bello di lavorare facendo ciò che si ama. Per farlo però ci vuole passione: sei ancora convinto di voler diventare youtuber? E allora proseguiamo scoprendo come si fa un video per YouTube e tutto quello che c’è dietro al prodotto finito!

Come si fa un video su YouTube: gli step di realizzazione

Ma come ci si arriva a quel risultato? Il processo di realizzazione di un video per YouTube è così composto:

  • Trovare l’idea creativa
    Tutto parte da un’idea, segnata sulle note del cellulare o, per i più vintage, sull’agendina delle idee. Oggi YouTube è molto più competitivo di un tempo: se prima erano in due a ballare l’hully gully, oggi sono più di due milioni a ballare l’hully gully! Insomma, all’inizio era molto più semplice emergere, anche con video di bassa qualità, mentre oggi la concorrenza è molta, e soprattutto ben attrezzata. Insomma, dovrai partire con ottime idee, originali e ben strutturate. Challenge e prank non vanno più, a meno che tu non sia già un “guru” di quella nicchia!
    Per chi vuole emergere, invece, ci vuole grande inventiva e la capacità di stare al passo con il tempo e con i tuoi iscritti che crescono e cambiano gusti! Un po’ come ha fatto Gugliemo Scilla, anche conosciuto come Willwoosh.
  • Preparazione del video
    Dopo aver sviluppato un’idea ben chiara nella propria testa, bisogna anche pensare a come costruirci un video attorno! Alcuni youtuber scelgono di scrivere degli appunti con gli argomenti da toccare, altri stilano una vera e propria scaletta, altri ancora vanno a braccio. Altre cose da fare prima sono: scegliere l’outfit da indossare e assicurarsi di avere tutto ciò che può servire a portata di mano.
  • Realizzazione del video
    A questo punto è tempo di premere “rec” e iniziare a parlare! La maggior parte degli youtuber ha una intro, ovvero una frase standard che ripete ad ogni inizio video, e alcuni anche l’outro (stessa cosa alla fine del video).
  • Editing e montaggio
    Ti renderai conto che per un video di 10-15 minuti puoi ritrovarti anche con un’ora di registrato da montare! Tra “ehm”, pause, errori, e interruzioni esterne -come il vicino di sopra che tira lo sciacquone- tutto quello che hai registrato verrà decisamente accorciato! Questo è anche il momento di aggiungere una sigla e musiche varie, prestando sempre attenzione al copyright, e anche titoli e sottotitoli per rendere il video più interattivo.
  • Creazione della thumbnail
    La thumbnail è la copertina del video, che deve essere capace di far intuire di cosa tratta il video e allo stesso tempo creare curiosità e attenzione nell’utente. Così come il titolo, deve essere accattivante e interessante. Per creare la copertina tranquillo, non devi essere un graphic designer: ti basterà prendere confidenza con Canva e utilizzarlo per le tue thumbnail. È semplice, intuitivo e gratuito (ha anche versione Premium per servizi in più).
  • Ottimizzazione del video
    “Parliamo di SEO? Ma non ho mica deciso di aprire un blog!” Ebbene sì, la SEO (ottimizzazione per i motori di ricerca) interessa anche YouTube, essendo esso proprio un motore di ricerca! Se provi a cercare su YT “Viaggio in Uganda”, ti renderai conto che ti verranno restituiti migliaia di risultati: non è così scontato che il tuo video si piazzi nelle prime posizioni, no? È importante mettere cura nella realizzazione di un video di qualità, ma se nessuno lo trova è tutto inutile: ecco perché serve anche la SEO. Dovrai ottimizzare il titolo e la descrizione con keyword studiate per bene! E abbiamo visto su come usare Google Ads che puoi servirti gratuitamente del Keyword Planner per scegliere le migliori parole chiave e trovarne di correlate.
  • Promozione su altri social.
    Come vedremo più nel dettaglio dopo, oggi essere uno youtuber non basta più: bisogna cercare di creare una presenza su tutti i social principali. È un circolo vizioso che ti permette di far crescere il tuo pubblico e differenziarlo, e che ti porta anche più guadagni. Insomma, dovrai puntare a essere un content creator a tutto tondo in modo da poter promuovere i tuoi video e il tuo canale anche su altri social, e attirare più viewers. Se vuoi scoprire come diventare uno youtuber famoso, poi, dovrai studiare un po’ di marketing digitale e capire come fare promozione sul web in modo efficace.
  • Monitoraggio dei risultati.
    Per capire cosa funziona e cosa no, per poter fare sempre meglio devi essere capace di osservare e interpretare i risultati. Grazie agli insights potrai avere importanti informazioni sul tuo pubblico: potresti scoprire, per esempio, che sei guardato da utenti più giovani di quanto pensassi. E allora potresti pensare di riadattare un po’ i tuoi contenuti, magari parlando in modo più semplice e chiaro.

Come diventare youtuber

Detto questo: come diventare youtuber? Quali sono le decisioni da prendere e gli step da affrontare per intraprendere questa strada lavorativa? 

Diciamo che chiunque può farlo, o meglio, chiunque può provarci: aprire un canale YouTube è gratis e alla portata di tutti, ma farlo decollare è un altro paio di maniche. Comunque sia, diventare uno youtuber non comporta un percorso univoco: non è come fare l’avvocato, che ha una strada ben precisa davanti a sé! 

In questo caso ognuno può arrivarci in modo diverso. C’è chi ci impiega decenni partendo dall’inizio con video strutturati, c’è chi diventa virale su TikTok con un video a caso e decide di cavalcare l’onda aprendo un canale e così via. 

Insomma, ogni percorso è a sé, ma ci sono comunque dei passaggi obbligati per riuscire a diventare youtuber con successo, soprattutto oggi! Si tratta di: 

  • Scelta della nicchia 
  • Sviluppo delle idee
  • Scelta del formato
  • Prendere confidenza con la videocamera
  • Aprire un canale YouTube

Vediamo ogni step più nel dettaglio.

Scelta della nicchia

Un tempo nessuno si preoccupava di scegliere la nicchia per aprire un canale su YouTube. Semplicemente gli youtuber lo utilizzavano come un diario, parlando un giorno di un argomento, un giorno di un altro, il giorno dopo facendo il vlog delle vacanze e così via.
Ebbene: un canale generico oggi sarebbe quasi sicuramente un flop, o comunque non ti darebbe le soddisfazioni che credi. Questo per due motivi: 

  • Il pubblico di YouTube è cambiato. Oggi ci sono più alternative a questa piattaforma e gli utenti che la popolano sono di meno. Quelli che seguono canali generici lo fanno perché si sono affezionati a quegli youtuber, che magari seguono da anni e anni! È difficile creare quel tipo di affezione nell’utente da zero, soprattutto se ormai il pubblico ha superato i 20 anni. Certo, ci sono anche utenti più giovani su YouTube, ma non lo frequentano come si faceva prima: come dicevamo, ci sono tante alternative.
  • Attiri un pubblico generico. Così come i tuoi contenuti, anche il tuo pubblico sarà troppo diversificato. Con il video in cui fai la ricetta dei cookies sarai guardato da persone interessate alla cucina, che però non inizieranno a seguirti dato che i tuoi altri video trattano di altri argomenti. Con il video in cui ti trucchi e chiacchieri con i tuoi iscritti otterrai visualizzazioni da persone interessate al make-up, che non inizieranno a seguirti dato che sul canale non ci sono altri contenuti del genere. Insomma, hai capito il concetto. 

Ecco perché si rivela necessario scegliere una nicchia ben definita in cui piazzarsi. Le più comuni e guardate dal pubblico sono: 

  • Videogiochi
  • Cucina e cibo
  • Fitness e sport
  • Viaggi
  • Moda e make-up
  • Intrattenimento e umorismo
  • Scienza e informazione
  • Cinema 
  • Libri 
  • Formazione

Attenzione: con questo non voglio dire che tu debba per forza rimanere nella nicchia per ogni singolo video! Ci sta diversificare, ogni tanto uscire fuori tema e trattare altri argomenti. Soprattutto se crei una community affezionata saranno gli stessi utenti a chiedertelo, magari con “video ASK” per conoscerti meglio. Oggi è anche più facile fare questo, grazie a Instagram e alla sua possibilità di creare sondaggi e box per le domande. 

L’importante però è che il fulcro del tuo canale sia ben chiaro a chi vi si approccia: in questo modo riuscirai a creare una community composta da iscritti realmente interessati a quello di cui parli. Quindi okay uscire fuori tema, ma se un canale di moda fa uscire un video sulle auto d’epoca l’iscritto sarà spiazzato, disorientato e di conseguenza perderà interesse. Si può comunque parlare d’altro, pur mantenendo un criterio con la propria nicchia.E fidati, valgonomolto di più 20 000 follower di nicchia che 100 000 generici!
Ne parliamo più nel dettaglio su Come diventare influencer e guadagnare con Instagram.

Sviluppo delle idee

Assicurati di aver scelto una nicchia sulla quale hai abbastanza cose da dire: meglio, quindi, focalizzarsi su argomenti che conosci bene o che ti appassionano!

Se scegli di aprire un canale Yo​​uTube che parla di cucina asiatica, per esempio, inizia a pensare a come potresti sfruttare il tema nell’effettivo. Video ricetta sui ravioli cinesi, mangiare vegetariano con la cucina asiatica, assaggio di snack giapponesi sconosciuti… Quante idee ti vengono pensando alla tua nicchia? 

Sicuramente non devi svilupparle tutte subito: dipenderà anche dalla piega che prenderà il canale e dal riscontro dei tuoi iscritti. Ti accorgerai che certi tipi di contenuto saranno più in grado di coinvolgere, mentre altri potrebbero essere accantonati o comunque modificati. 

Scelta del formato

Esistono tanti tipi di format diversi su YouTube: alcuni esempi sono tutorial, challenge, video vlog, video reaction, recensioni, prank, storytime e così via. Ogni format è più adatto a un diverso tipo di canale e di contenuto: cerca sempre di mantenere una certa coerenza, anche se comunque puoi variare i format e creare delle vere e proprie rubriche

Per esempio Matteo Fumagalli è uno youtuber che parla di libri in ogni salsa, e ha anche delle rubriche fisse: la recensione (trash) e l’Ask settimanale in cui i follower gli fanno delle domande inerenti o meno alla nicchia. Avere dei format standard è un ottimo modo per far tornare chi ha apprezzato quel contenuto la volta precedente!

Prendere confidenza con la videocamera

Fatto dagli altri sembra facile come bere un bicchier d’acqua, ma la prima volta che ti metterai a parlare “da solo” davanti alla videocamera ti sentirai un completo idiota. E così anche la seconda, o la terza! Non è semplice come sembra mantenere l’entusiasmo nella voce, non impappinarsi e non irrigidirsi parlando ad uno schermo, ma non demordere: ci farai il callo piano piano.

Proprio come un doppiatore, imparerai ad abituarti alla tua voce e non ti sembrerà più così strano sentirti parlare. Sicuramente non ti aspettare di fare un video perfetto al primo tentativo: per diventare uno youtuber convincente dovrai fare un po’ di pratica! 

Scegli degli argomenti e inizia a raccontarli guardando la videocamera, anche spenta… ma meglio se la accendi così puoi riguardarti e capire cosa va e cosa, invece, è da cambiare. Inizia testando i contenuti che vorresti fare: prova, prova e prova! In breve tempo riuscirai a registrare un video convincente senza sembrare troppo impostato o distratto. 

Aprire un canale YouTube

A questo punto sei pronto per diventare youtuber, non ti resta che aprire un canale YouTube! Senza quello, infatti, dove pensi di pubblicare i tuoi video?!

Aprire un canale YouTube è molto semplice, e alla portata di tutti: infatti è del tutto gratuito e anzi, se lavori nel modo giusto ti permetterà di guadagnare! 

La prima cosa da fare è creare un account Google, che probabilmente hai già: è quello che ti serve per entrare su Gmail, YouTube e per usufruire dei servizi di Google. 

Una volta creato questo account dovrai usarlo per entrare su Yo​​uTube e cliccare su “Crea Canale”.

A questo punto credo che tu sappia come procedere per la creazione di un account: stai cercando di lavorare nel digitale, di certo sai come fare queste cose di base!
E questo era tutto: niente di assurdo, insomma, anzi. Aprire un canale YouTube a livello pratico è la cosa più facile di tutto il percorso per diventare youtuber.

È tutto il resto a doverti preoccupare! 😉

Come diventare youtuber: consigli per fare successo

Creatività, competenze e costanza: sono queste le tre “C” obbligatorie per diventare famosi su YouTube e arrivare a guadagnare tanto da considerarlo il tuo unico lavoro. Senza anche solo una di queste, infatti, non potrai garantire il meglio ai tuoi contenuti e ai tuoi iscritti, e dunque non potrai durare a lungo sulla piattaforma! 

Vediamo adesso alcuni aspetti importanti per diventare uno youtuber serio e credibile, ma soprattutto per arrivare a guadagnare con YouTube:

  • SEO 
  • Presenza su altri social
  • Connessione con la community
  • Organizzazione e costanza
  • Marketing

La SEO per diventare youtuber

Ne abbiamo parlato anche prima: la SEO è fondamentale per permettere agli utenti di trovare i tuoi contenuti. E, di conseguenza, poter interagire con essi! Puoi essere il miglior youtuber del mondo, ma se nessuno guarda i tuoi video non serve a molto, no?

Quindi: studia la SEO e impara ad applicarla ai tuoi contenuti video. Sfrutta il Keyword Planner di Google Ads per individuare le parole chiave più ricercate e che hanno un’offerta più alta. 

Puoi anche decidere di cavalcare l’onda di alcune tendenze, incanalando il traffico delle persone interessate a quell’argomento! Per esempio, un canale di gossip deve tenersi aggiornato su tutto ciò che accade nel mondo VIP: se una coppia famosa scoppia in malo modo, deve approfittarne e farci subito un video dettagliato!Per scoprire di cosa va di moda parlare in un determinato momento puoi utilizzare Google Trends. Grazie a questo tool puoi creare contenuti ad hoc con le tendenze del momento e ottenere un grande riscontro immediato.
Usarlo non è difficile, ma per aiutarti abbiamo comunque creato una guida super dettagliata che ti lascio qui: Come usare Google Trends: cos’è e come funziona

Presenza su altri social

Anche questo lo dicevamo prima: oggi dire “youtuber” risulta incompleto, perché chi fa video di lavoro non si limita a stare su YouTube! La chiave per il successo è costruire una presenza su tutti i social principali, ognuno dei quali porta benefici e compiti diversi. Instagram fa community: ti permette di condividere parte della tua vita quotidiana con i tuoi follower che, se affezionati a te, saranno interessati a vedere. Sondaggi, domande, stories e chiacchiere come con un amico: Instagram consente di creare quel senso di vicinanza, ma dall’altra parte è un impegno quasi continuo nella tua giornata. 

E poi c’è TikTok, famoso per i contenuti brevi, immediati, molto spesso con trend e challenge. Si tratta di video forse più semplici da realizzare (ma non sempre), più diretti e per come è fatta la piattaforma è più facile andare virale e raggiungere migliaia di persone! 

Inoltre, un’ottima cosa da fare in abbinamento a queste attività sarebbe creare un sito web. A cosa serve? Ad avere sempre una base sicura e autorevole da cui (ri)partire qualora l’algoritmo di YouTube o Instagram dovesse abbatterti. Infatti, un sito web con un blog ben strutturato porta traffico organico, indipendente da queste dinamiche.

Qualche approfondimento utile: 

Connessione con la community

A questo punto avrai già capito l’importanza che ha la creazione di un rapporto con il tuo pubblico. Sono le persone che ti seguono, infatti, a fare in modo che i tuoi contenuti video vadano sempre più su, interagendo con essi con mi piace, condivisioni e commenti. 

Ecco perché è così importante fare in modo di instaurare una connessione reale, sincera e costante con la tua community: più darai importanza alle persone che ti seguono più loro si affezioneranno a te e ai tuoi content. 

Insomma, non farti mai “mancare”: cerca di essere sempre presente, linka i tuoi social sul canale Yo​​​​uTube e viceversa, invia delle newsletter tramite il blog e usa delle CTA (call to action) efficaci. 

E perché no, amplia i tuoi orizzonti: hai mai pensato ad un podcast? Ultimamente tutti li fanno e tutti li ascoltano: in palestra sul tapis roulant, in attesa dal medico, sull’autobus, in casa mentre si fanno le pulizie… Il podcast è come un video su YouTube, ma non lo devi guardare. E in più si possono toccare gli argomenti più disparati. Insomma, può essere un modo sia per fare un contenuto in più sia per avvicinarti ulteriormente alla community.

Ti spiego tutto qui: Come creare un podcast partendo da zero

Organizzazione e costanza

Diventare uno youtuber di professione significa non avere nessuno che ti dica cosa fare, come e quando farlo. E dirai: che bellezza! 

Sì, certo, essere liberi di lavorare ai propri ritmi è uno dei vantaggi di mettersi in proprio. Ma non tutti sono adatti a farlo: ci vuole tanta buona volontà, organizzazione e capacità di gestione per riuscirci! C’è chi è capace di imporsi il lavoro da solo e chi invece ha bisogno di qualcuno che lo obblighi, se no si distrae: pensi di essere in grado di lavorare in totale autonomia?

Per agevolarti, crea un calendario di contenuti in modo da sapere quali obiettivi e compiti dovrai completare ogni giorno. Per i creator più grandi spesso ci pensa il social media manager a questo, ma almeno per cominciare dovrai essere tu a farlo!

Un’altra cosa fondamentale per diventare youtuber è la costanza: nessuno ti regala niente, e non sarà un unico ottimo video a fare di te una star di YouTube! Per convincere, appassionare e far affezionare gli utenti a te ci vogliono impegno costante e tempo. Alcune azioni utili da fare per agevolare il processo sono proprio legate alla costanza: impostare un numero di video da far uscire a settimana, in quali giorni e in quale orario, per esempio. Questo crea l’abitudine nei tuoi iscritti: l’uscita del tuo video è una routine costante e certa. Sanno che martedì alle 18 troveranno il tuo nuovo video sul canale, e questo li fidelizzerà.

Quando hai un po’ di iscritti in più, poi, puoi modificare questi giorni e orari a seconda di quanto dicono gli insights: se i tuoi utenti sono più attivi verso ora di pranzo, forse è meglio far uscire i video intorno a quel momento. 

Marketing per diventare uno youtuber famoso

Per diventare famoso su Yo​​uTube devi saperti “vendere”, o meglio farti conoscere diffondendo il tuo canale e i tuoi contenuti. Come abbiamo detto, quindi, proporli sugli altri social è una buona strategia. Per realizzarla, però, servono delle competenze di marketing digitale, di copywriting e storytelling: devi saperti raccontare nel modo giusto, usare le parole come chiave per far nascere la curiosità.

E se ciò non dovesse bastare puoi anche decidere di creare delle vere e proprie campagne pubblicitarie con Google Ads! Sicuramente ti è capitato, come pubblicità ad un altro video, un video-annuncio di qualche rapper, per esempio: ecco, quella pubblicità è frutto di una campagna a pagamento con Google Ads. In pratica, tu fai un’offerta per comparire come sponsorizzato, e quindi sopra a tutti i risultati cosiddetti organici, nella pagina dei risultati o all’interno dei video. Questo può portarti traffico a pagamento, meno valido di quello organico ma capace comunque di alzare la tua Authority. E, di conseguenza, farti salire di valore agli occhi di Google. 

Fare campagne con Ads è molto semplice, e paghi soltanto se qualcuno clicca sull’annuncio, dunque se ha avuto l’effetto che speravi. Qui ti spiego meglio come usare Google Ads per la pubblicità.

Leggi anche: Lavorare nel digital marketing: inizi, professioni e skills

Competenze necessarie per diventare uno youtuber

Le competenze che servono per diventare uno youtuber sono estremamente variegate, e questo perché ti ritroverai a svolgere il lavoro di più figure professionali. Infatti, sarai un po’ videomaker, un po’ content manager, un po’ graphic designer, ma anche copywriter e persino attore, se realizzi degli sketch! 

Insomma, per fare tutto questo ci vogliono varie competenze, sia tecniche sia trasversali: vediamole insieme!

Alcune hard skills

  • Doti di comunicazione e storytelling: sicuramente al primo posto troviamo la capacità di comunicare, avere qualcosa da dire e conoscere il modo giusto per farlo.
  • Uso dei social: non devono avere segreti per te. Algoritmi, funzionalità “nascoste”… Devi essere un maestro dei social!
  • Capacità di interpretare i dati: analytics e insights non avranno segreti per te. Consultandole, sarai in grado di capire l’andamento dei tuoi contenuti e cosa convince di più il tuo pubblico. Quindi, sarai capace di usare a tuo favore quei dati e creare contenuti sempre migliori.
  • Videomaking: uno youtuber si occupa della registrazione, del montaggio e dell’editing di un video. La videocamera è il suo strumento principale: deve saperla impostare e utilizzare come fosse parte del suo stesso corpo!
  • Grafica: per aggiungere gli effetti ai video, per creare delle thumbnail efficaci ma anche per realizzare post su Instagram un po’ di competenze grafiche non guastano mica.
  • SEO e copywriting: per i tuoi contenuti testuali dovrai avere anche abilità di copywriting, in modo da realizzare testi coinvolgenti e ottimizzati.

E alcune soft skills

  • Autonomia e capacità di organizzazione: come dicevamo, ti occupi di tutto tu e non hai nessuno che ti dica cosa fare e che ti sproni a farlo. Se in passato ti è capitato di studiare da privatista, saprai quanto non sia proprio facile obbligarsi al lavoro anche quando nessuno guarda e potresti farne a meno! Ma per diventare uno youtuber è fondamentale che tu ti sappia autogestire e organizzare al meglio, vedendo questo impegno come un lavoro già da subito.
    Quando vedrai i primi soldi a spronarti sarà il fatto che se non produci non guadagni, ma all’inizio devi farcela comunque.
  • Creatività e stile: saper trovare idee originali e metterle in pratica in un modo del tutto proprio è una grande qualità per uno youtuber. Lo caratterizza, permette agli utenti di conoscere ciò che andranno a guardare anche se è nuovo. Un esempio è il canale di Pitta (Margherita Pontecorvo): di base i suoi sono semplici vlog di una giornata, ma lo stile nel montaggio è un qualcosa di tutto suo. Se la segui ed esce un nuovo video, anche non avendolo ancora visto sai come sarà improntato.
  • Pazienza e costanza: la costruzione di un canale social remunerativo richiede tempo e impegno giornaliero. Non puoi aspettarti tutto e subito: devi avere pazienza e nel frattempo continuare a lavorare, anche se senza apparenti risultati. È difficile trovare la motivazione quando ti sembra di non star andando da nessuna parte, ma è l’unico modo per gettare delle basi solide. E abbi fede, pian piano si costruirà un grattacielo, su quelle basi!

Cosa serve: attrezzatura per fare video su YouTube

Aprire un canale YouTube è gratis, ma per farlo è comunque necessaria l’attrezzatura giusta. E, se all’inizio di YouTube si andava avanti anche con video di pessima qualità realizzati con la webcam del computer, oggi questo non basta più. E questo significa che dovrai partire sin da subito con dell’attrezzatura valida, in modo da creare contenuti di qualità allo stesso livello dei tuoi competitor. 

Sicuramente attrezzarsi per fare video su YouTube comporterà dei costi, ma consideralo un investimento per il tuo futuro: migliori saranno i video, più probabilità avrai di avere successo. Insieme a tutto il lavoro visto finora, ovviamente. 

Ma cosa serve, esattamente? La giusta attrezzatura per fare video su YouTube dipende anche dalla nicchia in cui sei. Un make-up artist che gira tutorial di trucco avrà bisogno di luci migliori, a un gamer servirà un computer più potente e così via. Se tu volessi lavorare viaggiando avresti bisogno di altra strumentazione ancora, ovviamente! Ma in linea di massima, quel che ti serve è: 

  • Videocamera.
    Anche qui dipende da cosa fai, perché ne esistono di più adatte al gaming, ai video all’aperto, ai vlog eccetera. Naturalmente la videocamera è obbligatoria, è lo strumento su cui si baserà tutto il tuo lavoro e che diventerà il tuo migliore amico! Ne esistono diverse anche nella fascia di prezzo più bassa molto valide, perfette per cominciare. Ovviamente più spendi più avrai in mano uno strumento di qualità migliore, ma per l’inizio qualcosa del genere va benissimo:
  • Microfono.
    L’audio è importantissimo per i video, paradossalmente anche più delle immagini! Un audio fastidioso, troppo basso o troppo alto può essere davvero frustrante per lo spettatore, e portarlo a chiudere il video. Scegli un microfono di qualità con filtro antipop, proprio come un lettore di audiolibri: sarà perfetto! Naturalmente se fai video incentrati sul suono -come gli ASMR- allora spendici un po’ di più.
  • Luci.
    Immancabile nell’attrezzatura per fare video su YouTube la famosa ring light, la luce ad anello che crea un’illuminazione perfetta per i video. Esistono anche altri tipi di luci, più o meno adatti ai vari contenuti.
  • Sedia.
    Non sottovalutare l’importanza di una buona sedia se vuoi diventare youtuber! Infatti, considera che trascorrerai tantissimo tempo seduto, sia quando registri sia quando monti ed editi i video. Si tratta di un lavoro sedentario, e in questi casi le parole d’ordine sono due: comodità e postura. Una sedia da gaming o comunque da ufficio è quel che ti ci vuole: e sceglila carina, ché si vedrà nei video!

Ci sono altri strumenti che possono servire a uno youtuber: lo stabilizzatore, il treppiede, una borsa per la videocamera… Ma sono tutte cose che puoi acquistare senza fretta, più in là nel tempo. Per iniziare queste sono sufficienti, naturalmente abbinate a un buon computer! Per montare ed editare i video, per gestire il sito web, per pianificare i contenuti e monitorare i risultati un computer è fondamentale. Davo per scontato che tu lo avessi già, ma se così non fosse valuta l’acquisto di uno di questi portatili, che a livello di qualità/prezzo sono perfetti per le tue esigenze:

Come guadagnare con YouTube: come funziona la monetizzazione

Ed eccoci arrivati a una domanda clou di chi vuole diventare youtuber: come guadagnare con YouTube? Come si arriva a fare davvero i soldi? 

Il modo per guadagnare è diventare partner di YouTube, ovvero guadagnare con il traffico pubblicitario che Google andrà a inserire nei tuoi video. Si tratta degli annunci che interrompono la visione di un video, che possono essere skippabili dopo 5 secondi oppure non skippabili e ne durano 15-20 al massimo. In base a quante persone guardano il tuo video -e di conseguenza gli annunci- Google ti pagherà con una percentuale, una sorta di commissione. Potrai tenere traccia dei tuoi guadagni su Google Adsense, esattamente come un blogger! 

Tutto molto bello, ma non puoi farlo già dall’inizio: per attivare la monetizzazione bisogna avere almeno 1000 iscritti e aver maturato almeno 4000 visualizzazioni negli ultimi 12 mesi. Non preoccuparti: non è niente di impossibile, anzi.

Gli altri requisiti per attivare la monetizzazione su YouTube sono:

  • Avere almeno 18 anni 
  • Creare contenuti in linea con le policy di YouTube, che puoi consultare qui

E questo è il modo principale per guadagnare con YouTube, ma esistono anche altre attività da aggiungere, grazie anche all’utilizzo degli altri social. Per esempio:

Se lavorerai bene già la monetizzazione ti darà grandi soddisfazioni, ma saranno queste altre attività a gonfiare il tuo portafoglio. 

Quanto guadagna uno youtuber

Capisco tu voglia saperne sempre di più, ma definire con esattezza quanto guadagna uno youtuber è pressoché impossibile. Questo perché dipende da troppi fattori: dalla nicchia, dal numero di iscritti, dall’autorevolezza che ha sviluppato il canale… Insomma, ogni youtuber guadagna una cifra diversa rispetto agli altri.

Ci sono nicchie più profittevoli, come il Travel, che però sono anche più costose da gestire, soprattutto all’inizio. La verità quindi è che ogni argomento, se trattato nel modo giusto, può portarti in alto a livello di guadagno! 

Diciamo quindi che si possono guadagnare due spicci così come si possono raggiungere cifre astronomiche: semplicemente dipende. 

Anche quanto paga YouTube per 1 milione di visualizzazioni varia a seconda di fattori come il target e la durata del video. Pensa che vale di più quanto tempo rimane sul tuo video che il numero di iscritti!
Comunque sia si va, in genere, dai 1000 ai 5000 dollari per un milione di views.
Ricorda inoltre che diventare youtuber vuol dire essere un libero professionista, e dunque: devi pagare le tasse sui tuoi guadagni! Le cifre che vedrai entrare non sono del tutto tue, ma dovrai considerare la parte da sottrarre per il pagamento delle tasse. Ti consiglio di affidarti a un commercialista esperto in lavori digitali (come Fiscozen) per evitare di rimanere incastrato in impicci burocratici.

Come diventare youtuber: conclusioni

Ed eccoci alla fine di questa luuunghissima guida: adesso dovresti sapere proprio tutto su come diventare uno youtuber! 

Avrai notato che non si tratta di un percorso facile, però il vantaggio è che ti permette di svolgere un lavoro che ti diverte, ti soddisfa e per cui senti di essere portato. Noi di Orientativamente crediamo che la vita sia troppo breve per passare 8 ore al giorno a fare qualcosa che ci annoia o ci pesa: sacrificare un po’ di tempo libero per costruirti un futuro migliore è un grande favore che fai al te stesso di domani.

E non c’è niente di male a tentare diverse strade per capire cosa fare dopo la maturità, o cambiare vita a 30 anni perché quella che stai facendo non ti piace! L’importante è la tenacia, è tenere duro e non sperare di raggiungere dei risultati senza sforzi. 

Un ultimo consiglio per il tuo futuro da youtuber: sii te stesso. O, se hai intenzione di creare un personaggio, mettilo in chiaro. Non c’è bisogno di cambiare la tua personalità perché pensi che ti possa rendere più interessante: lo sei già per come sei, per ciò che hai da dire. Fidati di te!

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Leggi anche: Onlyfans: come funziona e come guadagnare

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