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Come aprire un negozio online: avviare un e-commerce da zero

Uno dei metodi preferiti degli ultimi anni per lavorare da casa e guadagnare online è aprire un negozio online, ovvero un e-commerce.

Sempre più persone, infatti, scelgono di costruire qualcosa di proprio, avviare un business e preferiscono farlo nel digitale. E questa è sicuramente un’ottima idea per stare al passo con i tempi e con i cambiamenti nel mondo del commercio: pensa che sono 46 milioni gli italiani che acquistano online, e di questi ben l’85% fa un acquisto online al mese! (fonte: idealo.it)

Insomma, questo è di certo il momento giusto per aprire un ecommerce: la gente non ha più quella riluttanza di un tempo a comprare su Internet, i pagamenti sono molto più sicuri e la comodità è innegabile.

Ma come aprire un negozio online da zero? Quanto costa? Serve la partita IVA? Le domande sono tante, ed è giusto così: avviare un’attività comporta responsabilità e rischi da non sottovalutare, perciò è bene informarsi in anticipo e risolvere qualsiasi dubbio.
Oggi siamo qui per questo: affronteremo tutto su come aprire un e-commerce, e alla fine di questo articolo avrai le informazioni necessarie per poter iniziare consapevolmente, e qualche consiglio utile per rendere la tua attività efficace e profittevole!

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Aprire un e-commerce: come iniziare

Innanzitutto, cerchiamo di capire di cosa stiamo parlando.

Cos’è un e-commerce? Proprio come ci lascia intendere quella “e” posta prima del termine, si tratta della versione elettronica del comune commercio.

Così come le nostre vite si sono sempre più divise tra realtà e virtuale attraverso internet e i social network, anche le attività di compravendita hanno trovato il loro posto sul web grazie agli e-commerce, dei veri e propri negozi online. Avviarne uno ti permette di vendere i tuoi prodotti e/o servizi direttamente dal tuo computer, senza avere necessariamente un negozio fisico. 

Ma come aprire un negozio online da zero? Da dove cominciare? 

Molto spesso ci freniamo già in partenza perché ci sembra tutto troppo difficile: blocchiamo il nostro entusiasmo sul nascere e rinunciamo subito all’obiettivo.
Quello che ci manca, in questi casi, è semplicemente la capacità di visualizzare il da farsi e ciò che comporta. Poter vedere cosa dobbiamo fare punto per punto ci renderebbe le cose decisamente più facili! 
Questo significa che dovremo creare un business plan, ma ancor prima capire quanto costa aprire un e-commerce, quali vantaggi ci può dare rispetto al commercio tradizionale e quali requisiti servono per avviarne uno. 

Vantaggi e-commerce

Cominciamo quindi col vedere i vantaggi di un e-commerce:

  • Convenienza: aprire un negozio online abbatte i costi di un locale, dall’affitto alle bollette, e se scegli di gestirlo in dropshipping non ti devi preoccupare nemmeno del magazzino.
    Inoltre, non esiste saracinesca chiusa: l’e-commerce sarà attivo 24 ore su 24, 7 giorni a settimana e i tuoi clienti potranno acquistare in ogni momento della giornata. Questo ovviamente con un negozio fisico con determinati orari di apertura non può succedere.
  • Comodità per te perché puoi gestire il tuo sito web da un ufficio o direttamente da casa tua, e per i tuoi clienti che potranno fare il loro shopping online ed effettuare pagamenti sicuri.
  • Clientela più ampia: potenzialmente potresti vendere alle persone di tutto il mondo. Internet è immenso e accessibile a tutti: con le giuste tecniche –come tradurre il sito in inglese – il tuo e-commerce potrà diventare qualcosa di molto più grande di quel che immagini!

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Quanto costa aprire un e-commerce

Abbiamo detto che conviene, sì, e sicuramente è una scelta più economica rispetto ad un negozio fisico. 

Fatto sta che comunque anche aprire un negozio online comporta dei costi, che riguardano principalmente:

  • Hosting e dominio del sito web
  • Progettazione del sito 
  • Elaborazione dei pagamenti
  • Inventario e spedizione
  • Marketing e sponsorizzazione

Il costo complessivo dipende da molte variabili, come il modello di business che scegli di usare, il prodotto che vuoi vendere e quanto di questo lavoro devi delegare ad altri o sei in grado di fare da solo.

In generale, possiamo dire che aprire un e-commerce può costare dai 500 ai 20 000€ di investimento iniziale.

E aggiungici il costo di un buon computer se non lo hai ancora: no, il fisso degli anni ‘70 decisamente non va bene. 😅

Requisiti necessari

I requisiti richiesti non sono tanti ma sono molto importanti per poter fare le cose nel modo giusto e senza andare contro le leggi. Si tratta degli stessi requisiti per l’avvio di un’attività di commercio fisica, più un paio di accortezze sulle normative online.

In particolare i requisiti sono:

  • Avere almeno 18 anni 
  • Non avere condanne penali 
  • Avere la partita IVA visibile nella homepage
  • Pubblicare le condizioni generali di vendita sul sito
  • Pubblicare l’informativa sulla privacy per quanto riguarda i cookie

Come vedi niente di che, ma non avere questi requisiti potrebbe farti finire in situazioni spiacevoli.

Come aprire un negozio online: creare un business plan

Eccoci arrivati al dunque: è il momento di fare una bella scaletta e creare il nostro business plan, ovvero pianificare e stabilire cosa c’è da fare per avviare l’attività sul web. 

Questi sono gli step da seguire:

  • Cosa vendere? Scelta della nicchia di mercato
  • Scelta del modello di business
  • Procurarsi i prodotti
  • Comprare hosting e dominio
  • Progettazione del sito web
  • Brand Identity
  • Foto dei prodotti
  • Ottimizzazione SEO 
  • Marketing e social network
  • Adempimenti fiscali

E adesso con molta pazienza andiamo ad approfondirli uno per uno: presta attenzione e alla fine saprai come aprire un negozio online e farlo andare alla grande! 😉

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Cosa vendere? Scelta della nicchia di mercato

Il primo passo fondamentale è di certo determinare cosa vendere: ma come decidere?

Semplice, facendo analisi di keyword e studiando le SERP. Solo scoprendo cosa cercano le persone capirai di cosa hanno bisogno, e quindi per cosa sono disposte a spendere i propri soldi. 

Così potrai individuare le nicchie più o meno competitive e stabilire qual è il mercato più profittevole ma allo stesso tempo più fattibile, cioè quello che in proporzione potrà darti più soddisfazione.

Abbiamo spesso parlato di nicchia, per esempio quando abbiamo visto come creare un blog di successo: ma perché è così importante stabilirsi in una nicchia di mercato?

Forse ti sembrerà limitante e penserai che “chiudendoti” in una nicchia specifica hai meno possibilità di vendere, ma in realtà è tutto il contrario. Vendere a una nicchia ti farà sembrare agli occhi dei clienti più affidabile, un esperto del settore: se vorranno acquistare quel che vendi, è più probabile che comprino da te rispetto a un negozio online generico. 
Inoltre, stabilendoti in una nicchia aiuterai anche Google a riconoscere la tua authority e posizionarti meglio nelle SERP (pagine dei risultati).

Per “spiare” le ricerche degli utenti e carpire informazioni importantissime come i loro interessi, puoi utilizzare il tool Google Trends.

È molto intuitivo, ma ha delle funzionalità meno ovvie che potrebbero fare la differenza: per questo ho scritto una guida su come usare Google Trends

Scelta del modello di business

Una volta deciso cosa vuoi vendere, ti toccherà fare un’altra scelta: che modello di business vuoi usare?

Diamo per scontato che tu voglia mettere in piedi un B2C (business to customer) e che non abbia intenzione di vendere ad altre aziende (B2B).

A questo punto hai ancora due possibilità tra cui scegliere:

  • E-commerce con magazzino proprio
  • Dropshipping, un modello di business applicabile all’e-commerce che ti permette di acquistare i prodotti da vendere solo dopo averli venduti, e senza averli mai fisicamente.

Ti spiego meglio qui: >> Come fare dropshipping e come funziona <<

Se deciderai di utilizzare il secondo metodo dovrai fare molta attenzione nel trovare fornitori di qualità, con molte recensioni e professionali: se non presti troppa attenzione può capitare la truffa!

Procurarsi i prodotti

Hai intenzione di produrre/sviluppare tu i tuoi prodotti o li acquisterai da terze parti?

Vendi prodotti o servizi, come consulenze e corsi? 

Se si tratta di servizi non devi procurarteli ma immedesimare un content creator e -appunto- crearli!

Determina questi aspetti e poi stabilisci un prezzo che sia accessibile, vantaggioso e onesto: nessuno comprerà se imposti prezzi esorbitanti, ma al contempo svendere il tuo lavoro non ti lascerà nulla.

Se vendi dei prodotti fisici, dovrai anche procurarti le etichette: per fare questo puoi affidarti alle mani esperte di un tipografo

Comprare hosting e dominio per aprire un negozio online

Questo è una delle azioni fondamentali da compiere subito quando si vuole aprire un sito web e, in questo caso, se si vuole aprire un negozio online.

Ma cosa sono hosting e dominio?

  • L’hosting è lo spazio che occupi sul web con il tuo sito, su cui archivi i tuoi file e attraverso cui puoi essere visibile agli utenti
  • Il dominio è l’indirizzo univoco del tuo sito, ovvero la sua URL (esempio: il nostro dominio è www.orientativamente.it )

Comprare hosting e dominio equivale quindi a pagare l’affitto del tuo locale virtuale.

Il nostro consiglio è di acquistare con SiteGround, che ha delle opzioni ideate apposta per gli e-commerce: i piani di hosting WooCommerce.

Il costo del piano StartUp è di 12.99€ al mese, ma adesso lo puoi trovare scontato a 3.99€!
Mentre il piano consigliato è GoGeek, che costa 34.99€ al mese, ma attualmente in sconto a 10.79€

Puoi comprare minimo un anno di hosting, perciò calcola un prezzo iniziale di 12 mesi.

Leggi anche: Come scegliere il dominio per il tuo sito

Progettazione del sito web

Un sito va ideato, progettato e programmato prima di essere come noi lo vediamo.

Per fare questo hai tre possibilità, che prevedono costi e risultati diversi:

  • Shopify: è un software per e-commerce a pagamento che ti consente di avviare il tuo business direttamente su una piattaforma semplice e intuitiva. Il prezzo va dai 21€ al mese in su.
    È una buona opzione, ma non ti lascia niente di “tuo”: l’attività è comunque legata al software.
  • WordPress: puoi utilizzare i temi preimpostati del CMS e aggiungere qualche plug-in che ti dia le funzionalità adatte a un e-commerce, come WooCommerce o Easy Digital Downloads.
  • Sviluppatore web: è il suo lavoro, nessuno meglio di lui può programmare il sito dei tuoi sogni. Costa un po’ di più, certo, ma ti permette di avere un tuo sito creato sotto le tue indicazioni con le funzionalità di cui hai bisogno.

Brand identity

È ora di costruire la brand identity della tua attività!

Ma cos’è?

È un concetto che comprende tutti gli elementi visibili del brand che fanno sì che questo sia riconoscibile e abbia una identità forte e chiara.

Cosa vuoi dire ai tuoi clienti? Come vuoi che percepiscano il tuo brand?
Non ti resta che indirizzare la loro percezione facendo le scelte giuste!

In particolare:

  • Nome dell’e-commerce: deve essere semplice, evocativo e unico. Importantissimo che il nome del brand e il nome del dominio corrispondano, così da non rischiare di mandare in confusione i clienti.
  • Logo: il logo di un negozio, se fatto bene, lo rende riconoscibile anche se non c’è scritto il nome. Pensa per esempio a quello di Pepsi, o all’uccellino di Twitter! In questo puoi smanettare tu con programmi come Adobe Illustrator o lasciar fare a un graphic designer.
  • Slogan: anche lo slogan è importante e, quando è efficace, rimane nella testa di chi lo ascolta per molto tempo. Tutti conosciamo lo slogan di Unieuro, per esempio, no?
    Ecco, per averne uno che funzioni così tanto puoi affidarti a un copywriter e andare sul sicuro.

Foto dei prodotti

Una volta che il tuo sito esiste e hai i tuoi prodotti, è tempo di metterli in mostra e scattare delle foto.

Mi raccomando: devono essere foto di qualità, con angolazioni diverse e giusta luminosità.

Non dimenticare l’importanza dell’editing, poi: qualche modifica con Photoshop, la rimozione dello sfondo e il gioco è fatto: le tue fotografie sono pronte per essere esposte sul sito!
Se però non credi di essere capace di scattare delle foto professionali, affidati a un fotografo e passa la paura. 😁

Ottimizzazione SEO

Forse pensavi che il peggio fosse andato, che il grosso fosse stato fatto… e invece arriva ora.

Per aprire un negozio online di certo non basta postare le foto dei prodotti: c’è bisogno di riempire le schede prodotto di contenuti testuali, che siano accattivanti, concisi e scritti in italiano corretto. 

E non dimenticarti mai della SEO, ovvero dell’ottimizzazione per i motori di ricerca.
Grazie alle tecniche SEO il tuo e-commerce potrà essere trovato mediante la ricerca organica e non soltanto se qualcuno cerca il nome del brand. 

Mi spiego meglio. 

È praticamente ovvio trovare il negozio StroiliOro cercando su google qualcosa come “gioielli StroiliOro” oppure “StroiliOro”.

Meno ovvio è però trovarlo scrivendo soltanto “gioielli”, eppure lo troviamo. Come mai?

Perché il sito è stato ottimizzato bene, i copy sono pensati in ottica SEO e la nicchia è ben definita: Google lo capisce e lo piazza in prima pagina. 

Oltre al copy, dovrai considerare anche altri aspetti di miglioramento, per esempio la velocità del sito e l’usabilità su dispositivo mobile: il 65% degli acquisti online viene fatto da cellulare!

Potresti anche considerare l’idea di aggiungere una parte di blog al tuo e-commerce: gli articoli informazionali porteranno traffico organico sul sito e molti più utenti potranno convertirsi in clienti. Certo, è più lavoro, ma è anche più guadagno.

Leggi anche: Guadagnare con un blog: come monetizzare

Digital marketing: SEA e social network

Ti ricordi che all’inizio abbiamo detto che aprire un negozio online significa avere potenzialmente clienti da qualsiasi parte del mondo? 

Ecco, riprendiamo questo discorso.

Quando hai un negozio fisico, le persone ci devono passare davanti prima di accorgersene, devono esserne incuriosite e decidersi a entrare. 

Con l’e-commerce invece sei tu a passare sotto gli occhi degli utenti rispondendo ai loro bisogni, grazie a due strumenti di digital marketing:

  • SEA 
  • Social network

La SEA non è la moglie della SEO, o in un certo senso sì: è la Search Engine Advertising, ovvero l’insieme di attività di marketing che prevedono l’utilizzo di annunci pubblicitari

Usare Facebook Ads o Google Ads e ottimizzare le campagne in modo efficace fa sì che se una persona cerca su Google “gioielli” prima dei risultati organici, in primissima posizione, troviamo un annuncio del brand Tiffany.

Il brand sta pagando per essere lì, ma quella posizione gli porta tantissime visite di potenziali clienti! 

Se non vuoi affidarti a un esperto del settore, ti consiglio vivamente di seguire i mini corsi gratuiti di Google Digital Training, così da imparare l’arte e metterla… in pratica. 😉

I social network sono un altro strumento molto potente per la crescita di un’attività online. Oltre al social marketing -le pubblicità sui social- li possiamo utilizzare anche come metodo per fidelizzare i nostri clienti, per fare community.
Infatti i social sono un modo per avvicinarsi ai clienti che prima ancora sono persone: puoi conoscerli meglio, farli sentire più considerati.

Un esempio è la pagina Instagram AmabileJewels, corrispondente all’omonimo e-commerce della giovane imprenditrice Martina Strazzer.
Sulla pagina -che conta più di 150k follower – gli utenti vengono coinvolti con domande, sondaggi e post interattivi. La sua è una delle community più affezionate che esistano, segno di un lavoro di social media management eccellente. 

In definitiva: utilizza tutti i social principali (Instagram, TikTok, Pinterest) e adatta i contenuti alle diverse piattaforme mantenendo però un tone of voice coerente e con il tempo i tuoi follower ti daranno grandi soddisfazioni.

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Adempimenti fiscali per aprire un negozio online

In ultimo, vediamo quali sono gli adempimenti fiscali da rispettare:

  • Apertura partita IVA per titolari unici, o costituire una società in caso ci siano più soci
  • Iscrizione al Registro delle Imprese e dare comunicazione di inizio attività
  • Aprire posizione fiscale e previdenziale

Per tutte queste intricate questioni burocratiche è fondamentale che tu ti faccia seguire da un commercialista, di cui dovrai considerare però i costi.

Inoltre, ci sono anche i costi fissi per i contributi e per il conto corrente aziendale da tenere in considerazione.
A tal proposito molti si chiedono: c’è un modo per sviare? Si può aprire un negozio online senza partita IVA?

La risposta è no: un e-commerce è un’azienda, e quindi in automatico richiede l’esistenza di una partita IVA associata.

Anche se scegli il modello di business dropshipping dovrai aprirla: di lì non si scappa.

Aprire un negozio online: conclusioni

Sembra incredibile ma siamo alla fine di questa infinita guida: se sei arrivato a leggere fin qui, si vede che la tua voglia di aprire un e-commerce è veramente forte!

Non sprecare il tempo che hai speso leggendo tutto questo e mettiti in gioco: ci sono dei costi iniziali, sì, ci vogliono delle competenze variegate, sì, ma se non inizi mica ce la fai.

Puoi fare un lavoro estivo come questi per mettere i soldi da parte se il problema è il costo, oppure puoi seguire il corso di e-commerce Management di Ninja Academy se non ti senti abbastanza competente. 

Come hai potuto vedere qua e là per l’articolo, poi, in un negozio online possono lavorare veramente tanti professionisti diversi: magari ti appassioni e diventi uno sviluppatore provetto! O inizi a sfornare grafiche come un pizzaiolo fa con le margherite. 

Il digitale è un mondo fluido e che offre tante opportunità diverse a chiunque abbia interesse nel coglierle: magari vuoi solo aprire un e-commerce e ti ritrovi a fare il social media manager per il tuo e per mille altri negozi online! Tutto può succedere. 

Ti lascio, ma prima ti propongo una cosa: che ne dici di tornare sotto questo articolo quando avrai aperto il tuo negozio online e linkarcelo qui sotto nei commenti?

Fatti conoscere da noi e dai nostri lettori: ti aspettiamo!

Leggi anche: Come diventare influencer e quanto si guadagna con Instagram

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