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Come diventare professore di educazione fisica, cosa fa e stipendio

Se sei appassionato di sport ma allo stesso tempo nella vita ti piacerebbe insegnare, scopri come diventare professore di educazione fisica!
Questa figura spesso sottovalutata è invece molto importante per la crescita di bambini e adolescenti, perché educa al rispetto per le regole e al gioco di squadra, concetti fondamentali per diventare delle brave persone in futuro.

Ma come diventare insegnante di educazione fisica? Cosa fa e quanto guadagna?
Vediamo tutto in questo articolo, alla fine del quale mi auguro che tu sia riuscito a capire se questa è la tua strada o se è invece il caso di cercarne un’altra.

Iniziamo!

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Professore di educazione fisica cosa fa

Il professore di educazione fisica è il docente che si occupa di insegnare e far eseguire attività motorie e sportive ai bambini e ai ragazzi che frequentano la scuola. 

Li guida nell’apprendimento di sport di gruppo come basket o pallavolo, ma può anche decidere di insegnare loro sport individuali, così da capire il livello del singolo e pianificare le lezioni in base alle loro caratteristiche.

Se vuole ha la facoltà di fare verifiche come gli altri professori, in questo caso però sotto forma di prove fisiche, come per esempio il test di Cooper.
Da queste prove può anche mettere i voti sul temutissimo registro!

Come ti accennavo prima, è una figura fondamentale nello sviluppo dei giovani, perché attraverso lo sport insegna loro l’importanza di fare squadra e della collaborazione.

E non solo: trasmette anche quanto è essenziale prendersi cura del proprio corpo con il movimento e la sana alimentazione. In alcuni casi può anche consigliare alle famiglie, durante i colloqui, di portare l’alunno dal nutrizionista se considerasse essercene bisogno. 

In ultimo -anche se non molti lo fanno- impartisce anche lezioni teoriche riguardo soprattutto all’anatomia del corpo umano e i regolamenti e l’etica dello sport.

Ricapitolando, un professore di educazione fisica cosa fa?

  • Insegna sport di gruppo o individuali
  • Stabilisce prove fisiche e dà i voti
  • Impartisce lezioni teoriche
  • Educa a uno stile di vita sano

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Come diventare professore di educazione fisica

Il percorso per diventare insegnante di educazione fisica prevede diversi step, perciò è importante decidere di affrontarlo solo se si ha una forte passione!
Ecco cosa dovrai fare:

  • Diploma di scuola superiore: fondamentale per accedere ai passaggi successivi. Se non lo hai già, ti consiglio di recuperare, studiando da privatista e unendo in 1 tutti gli anni che ti mancano.
  • Laurea magistrale in Scienze Motorie: la triennale non basta se la tua intenzione è quella di insegnare, ma bisogna completare tutto il percorso della durata totale di 5 anni.
  • 24 CFU in discipline antropo-psico-pedagogiche e metodologie didattiche. Si tratta di crediti che si possono facilmente ottenere in attività già comprese nel corso di studi, ma a volte invece potrebbe rivelarsi necessario partecipare ad attività extracurriculari.
  • Concorso per diventare professore di educazione fisica
  • Percorso FIT (formazione iniziale e tirocinio)

Questo è in sintesi il percorso che ti aspetta: adesso approfondiamo i punti principali!

Università per diventare professore di educazione fisica

Come abbiamo visto, per intraprendere questa professione serve la laurea magistrale in Scienze Motorie, che puoi comodamente trovare in gran parte degli Atenei d’Italia.

In quasi tutti è previsto per l’accesso un test di ammissione svolto in modalità TOLC-F con 50 quesiti a risposta multipla così suddivisi:

  • Chimica: 15 domande (20 minuti)
  • Fisica: 7 domande (12 minuti)
  • Biologia: 15 domande (20 minuti)
  • Matematica: 7 domande (12 minuti)
  • Logica: 6 domande (8 minuti)

In più c’è una sezione di inglese con 30 quesiti a cui rispondere in 15 minuti, che però non andrà a far parte del punteggio finale per la graduatoria. Magari può tornarti utile il metodo per imparare una lingua in un mese! 😉

Puoi accedere al corso senza debiti formativi con un punteggio di almeno 15/50.

Considera anche che in alcune facoltà il corso di Scienze Motorie è ad accesso libero, come per esempio presso l’Università degli Studi di Enna Kore.

Concorso insegnanti educazione fisica

Solo una volta laureato e con i 24 CFU aggiuntivi potrai accedere al concorso per insegnanti di educazione fisica, passaggio fondamentale per accedere poi al percorso FIT e svolgere la professione.

Di solito questi concorsi vengono banditi ogni 2 anni e sono classi differenti in base al tipo di scuola in cui si vuole insegnare:

  • Classe di concorso A-49 per insegnare scienze motorie e sportive nella scuola secondaria di I grado (medie)
  • Classe di concorso A-49 per insegnare nella scuola secondaria di II grado (superiori)

Prevedono due prove scritte e una prova orale, al superamento delle quali si può procedere con il percorso FIT.

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Percorso FIT

No, non si tratta di un programma di allenamento del personal trainer, anche se dal nome lo potrebbe sembrare. 😁

Il FIT, Formazione Iniziale e Tirocinio, è un percorso obbligatorio stabilito dal decreto legislativo 59/2017 che ha una durata di 3 anni ed è così strutturato:

  • Primo anno: svolto principalmente in strutture accademiche sotto un compenso di 600€ lordi al mese
  • Secondo anno: tirocinio in scuole supplenze brevi, 600€ lordi al mese più lo stipendio per le supplenze
  • Terzo anno: ti viene assegnato un posto in cattedra vacante, con stipendio pari a quello di una supplenza annuale

La buona notizia è che alla fine di questo percorso potrai ottenere un’assunzione a tempo indeterminato e finalmente diventare professore di educazione fisica!

Come diventare insegnante di educazione fisica alle elementari

Finora abbiamo parlato di scuole medie e superiori, senza considerare le elementari.

Questo perché fino a poco tempo fa l’insegnamento delle scienze motorie alle elementari veniva affidato a un docente generico, un maestro o una maestra che magari insegnavano italiano o matematica e in più gestivano i bambini anche in palestra. 

Ovviamente però questo portava a un’educazione motoria non ottimale, perché questi docenti non avevano mai sviluppato le competenze adatte!

Adesso però le cose sono cambiate: la Legge di Bilancio del 2022 introduce il concorso per diventare insegnante di educazione fisica nelle scuole primarie, e questo significa anche che ci saranno più posti di lavoro.
Come abbiamo detto quando parlavamo del dietista, è importante che l’educazione a uno stile di vita sano con alimentazione corretta e giusto movimento venga impartita quando si è ancora piccoli, così da crescere dando il giusto valore alla vita e alla salute.

Qualità necessarie

Ora sappiamo come diventare professore di educazione fisica a livello formativo, ma ricordati sempre che si tratta di un lavoro a contatto con soggetti in età evolutiva, e perciò c’è bisogno di alcune qualità molto importanti. 

Un buon insegnante di scienze motorie presenta le seguenti caratteristiche:

  • Inclusione ed empatia: ci sono bambini e ragazzi particolarmente timidi, altri che hanno complessi sul loro aspetto fisico, altri ancora che vivono situazioni pesanti a livello psicologico o familiare. Se qualcuno è poco partecipe, restio a fare gruppo o comunque non sembra a suo agio, saprai intuire che qualcosa non va, capire le sue esigenze e comportarti di conseguenza. Non c’è bisogno che tu sia uno psicologo, solo capace di comprendere le difficoltà di ognuno e andargli incontro.
  • Capacità di intrattenimento e spirito di iniziativa: questa è una grande opportunità per insegnare ma senza quel distacco formale della cattedra, della classica lezione frontale. Hai l’occasione di conoscere i tuoi alunni in modo più sincero, più profondo, e di divertirti con loro dandogli grandi lezioni senza che quasi se ne accorgano.
    Magari puoi anche pensare di mettere un po’ di musica durante gli esercizi: credimi, ti adoreranno!

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Quanto guadagna un professore di educazione fisica: stipendio

Ed eccoci alla domanda finale: quanto guadagna un professore di educazione fisica?

Ovviamente le cifre esatte dipendono da regione a regione e dal tipo di scuola in cui si lavora (se pubblica o privata), ma in linea di massima possiamo dire che lo stipendio di un professore di educazione fisica è:

  • Supplente: dai 600 ai 1300€ al mese
  • Scuola primaria: 1300€ iniziali con scatti di carriera fino a 1800
  • Scuola secondaria: 1400€ iniziali con scatti di carriera fino a 2000€

Certo, forse non sarà lo stipendio più alto a cui si possa ambire, ma fare questo lavoro comporta dei vantaggi che pochi altri lavoratori possono avere.
Infatti hai la sicurezza di un lavoro statale, un orario di lavoro di 18 ore a settimana (+40 ore extra totali per colloqui o scrutini) e le classiche ferie dell’insegnante: due mesi circa d’estate e due settimane a Natale!

Come ogni cosa, ci sono pro e contro: sta a te stabilire se la tua priorità è un enorme stipendio o avere più tempo al di fuori del lavoro.

Un’altra possibilità: MAD

Esiste un’altra possibilità nel caso in cui non dovessi superare il concorso al primo tentativo: la MAD, ovvero messa a disposizione. 

Si tratta di una candidatura autonoma per coprire supplenze di breve durata e iniziare a lavorare nell’attesa di riprovarci. 

Con la MAD lo stipendio dipende da quante ore di supplenza si riescono a fare e anche dalla regione in cui si lavora, ma comunque è pari o inferiore allo stipendio di un supplente. 

Comunque, trovi informazioni più dettagliate sulla MAD su questo sito.

E con questo abbiamo terminato: ora sai tutto su come diventare insegnante di educazione fisica, su cosa fa e su quanto puoi aspirare a livello economico. Che ne pensi? Credi che sia questa la strada giusta per te o hai capito che non ti convince come pensavi?
In ogni caso, speriamo di averti aiutato un po’ nell’ardua scelta del tuo futuro, e di aver risolto qualche piccolo ma grande dubbio.

Alla prossima!

Leggi anche: Come diventare professore universitario e quanto guadagna

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