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Come diventare istruttore di guida: corso e requisiti

Non vedevi l’ora di prendere la patente. E ora che la hai, guidare è una delle tue cose preferite: perché non prendi in considerazione l’idea di diventare istruttore di guida?

Se la tua passione per l’automobile è così grande, lavorare guidando e insegnando a chi sta “dall’altra parte” come diventare abile al volante è di certo una strada giusta per te. Si tratta di un lavoro di grande responsabilità, che saprà darti enormi soddisfazioni nel tempo. Ma che, proprio per la sua importanza, richiede un percorso formativo ben specifico e anche piuttosto lungo: come diventare istruttore di guida?

Resta qui con noi per scoprire tutti i dettagli sul percorso da affrontare, i requisiti richiesti e lo stipendio dell’istruttore di guida!

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Istruttore di guida: chi è e cosa fa

Prima di scoprire come diventare istruttore di guida, cerchiamo di capire meglio chi è e di cosa si occupa questo esperto del volante. Parliamo di una figura professionale che lavora all’interno delle autoscuole, dove si occupa della preparazione degli allievi all’esame pratico della patente di guida.

Se hai affrontato da poco (o da molto!) l’esame per la patente, di certo ricordi bene come è strutturato. E che per preparati devi svolgere diverse lezioni teoriche come in una vera e propria scuola, e molte lezioni pratiche per prendere confidenza con il mezzo. Ecco, è qui che opera l’istruttore di guida: organizza le lezioni pratiche, prendendo il posto del passeggero nell’automobile accanto all’aspirante, e insegnando lui a guidare, letteralmente.

Sappiamo bene che quel posto “passeggero” non è il classico sedile di un’auto, ma naturalmente mette a disposizione dell’istruttore i cosiddetti doppi comandi. Grazie a questi strumenti preziosi, l’istruttore di guida può educare l’allievo all’utilizzo di frizione, freno, acceleratore e marce, dando indicazioni in tempo reale per un apprendimento efficace e durevole.

Come diventare istruttore di guida

Già a questo punto ti sarai reso conto che diventare istruttore di guida è una scelta di grande responsabilità: padroneggiare il veicolo è fondamentale per lavorare in sicurezza e insegnare effettivamente il modo corretto di guidare agli altri. Per questo, è necessario seguire una specifica formazione. Come diventare istruttore di guida più nel dettaglio?

Seguendo un corso di formazione come istruttore di guida, molto semplicemente. Tale corso obbligatorio prevede un minimo di 80 ore di teoria e 40 ore di pratica, che si riducono a 30 per gli aspiranti istruttori in possesso di patente A. Parliamo quindi di un tempo variabile dai due ai quattro mesi, dopo i quali avrai finalmente le competenze necessarie per svolgere questo lavoro.

Alla fine del corso riceverai un attestato di partecipazione, che sarà indispensabile per affrontare l’esame di abilitazione finale. Perché sì, dopo il corso dovrai dimostrare di essere sufficientemente preparato passando un test presso la provincia.

Ricorda che i corsi per istruttori di guida sono organizzati dalle autoscuole stesse, o da soggetti accreditati dalla Regione di competenza. È importante scegliere con cura da chi svolgerli per assicurarsi una formazione completa e, soprattutto, valida.

Requisiti per diventare istruttore di guida

Per partecipare ai corsi e diventare istruttore di guida, avrai bisogno dei seguenti requisiti:

  • età minima di 24 anni, che per la vecchia normativa erano solo 21;
  • diploma di scuola superiore;
  • possesso della patente, una tra A, B, C, D o E. La patente A è obbligatoria se vuoi diventare istruttore di guida per motoveicoli in una scuola guida;
  • Fedina penale pulita: non devi avere condanne o essere stato dichiarato delinquente abituale;
  • Frequenza obbligatoria del corso di formazione;
  • Superamento dell’esame di abilitazione finale

Come puoi vedere, quella dell’istruttore di guida è una strada aperta praticamente a chiunque, ma se vuoi intraprenderla devi metterci il giusto impegno.

Esame di abilitazione istruttore di guida

Subito dopo la formazione, arriva il momento più temuto: l’esame di abilitazione come istruttore di guida. Si tratta di un esame organizzato e svolto nella provincia di competenza, ma nei casi eccezionali in cui sono presenti pochi candidati può essere spostato nelle province circostanti. Ad ogni modo, cosa ti aspetta esattamente?

L’esame è articolato in diversi moduli:

  • Quiz scritto: sono 80 domande a risposta multipla, test molto simile a quello per il conseguimento della patente B. Va terminato entro 40 minuti e hai la possibilità di fare un massimo di 2 errori;
  • Esame orale: dopodiché, dovrai affrontare un colloquio su argomenti selezionati dal programma ministeriale di riferimento. I temi principali sono mobilità e trasporto, naturalmente;
  • Prova pratica: infine, ti metterai al volante e affronterai la prova pratica. Questa si articola in tre fasi che serviranno a verificare la tua capacità in:
    – istruzione pratica di motoveicoli
    – istruzione pratica di autovetture
    – istruzione pratica di veicoli della categoria CE e D, scelti dalla Commissione

Se supererai l’esame con successo, potrai finalmente dire di essere riuscito a diventare un istruttore di guida e cominciare a lavorare nel settore.

Validità del titolo preso all’estero

È importante specificare anche cosa accade a chi è già un istruttore di guida all’estero e si trasferisce in Italia: può lavorare o deve affrontare altri corsi?

Il decreto legislativo n. 206 del 9 novembre 2007 riconosce la validità del titolo ottenuto all’estero, e in particolare nei Paesi dell’Unione Europea, in quelli dello Spazio Economico Europeo (Liechtenstein, Islanda, Norvegia) e in Svizzera.

L’importante è presentare domanda in bollo al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, allegando alla richiesta la documentazione necessaria.

Formazione continua

Diventare istruttore di guida non è una cosa che fai e vale per sempre, come imparare ad andare in bicicletta. No: devi continuare a studiare! Le regole della strada cambiano al cambiare delle esigenze del mondo, e di certo tu più di altri devi stare al passo.

Ecco perché dopo il corso per diventare istruttore di guida, dovrai anche svolgere la formazione periodica prevista per il tuo settore. Entro due anni dal conseguimento dell’abilitazione è previsto un corso di otto ore per migliorare le tue competenze e aggiornarti su normative e nuovi metodi di insegnamento.

Competenze necessarie

Naturalmente se pensi a cosa sa fare un istruttore di guida, la prima risposta è: guidare. Questa è la competenza tecnica imprescindibile, quella senza la quale il lavoro non può essere nemmeno nei tuoi pensieri. Ma in realtà non è l’unica competenza che ti serve. Avrai bisogno anche di diverse soft skills, ovvero qualità personali da abbinare alle skill tecniche per un lavoro ottimale:

  • Doti comunicative: saper gestire un allievo in ansia, metterlo a suo agio alla guida e impartire lezioni in un clima accogliente è fondamentale. La capacità di comunicare in modo efficace ma al tempo stesso calmo e disponibile è qualcosa che fa la differenza tra un istruttore di guida ricordato con piacere e uno odiato per l’eternità.
  • Resistenza allo stress: le giornate possono essere lunghe e stressanti, gli allievi particolarmente difficili da istruire e tu potresti averne fin sopra i capelli. Per lo stesso motivo di prima, però, è importante che tu sappia gestire anche queste situazioni al meglio: con calma e, possibilmente, anche con il sorriso.
  • Capacità di valutazione: come istruttore devi saper guardare il livello di preparazione e di capacità dell’allievo. Indipendentemente da quanto simpatico è e da quanta tenerezza ti fa: hai la grande responsabilità di preparare gli autisti che di lì a poco riempiranno le nostre strade. Il tuo giudizio è di fondamentale importanza, perciò valuta sempre con estrema attenzione.

Insomma, a differenza di un tassista, l’istruttore di guida non deve solo saper guidare alla perfezione, ma anche insegnarlo a qualcun altro. E come qualsiasi altro insegnante, è importante che sappia rivolgersi all’allievo nel modo più opportuno possibile: con comprensione, tatto ed empatia, ma anche decisione e fermezza.

Come iniziare a lavorare come istruttore di guida

A questo punto sai tutto su come diventare istruttore di guida… ma una volta presa la qualifica che si fa?

È tempo di rimboccarsi le maniche e cercare lavoro presso un’autoscuola, in modo da mettere in moto e partire con la tua nuova attività. È importante che tu sappia di poter scegliere: l’istruttore di guida può lavorare come dipendente, assunto dall’autoscuola con contratto regolato dal CCNL, oppure aprire partita IVA e operare come libero professionista.

In ogni caso, per essere assunti da un’autoscuola e cominciare a svolgere la professione sarà necessario:

  • Presentare istanza, recandosi alla provincia di competenza e compilando il modulo rispettivo. La documentazione da allegare prevede fotocopia della patente di guida e l’attestato di qualifica professionale, ottenuto con il superamento dell’esame.
  • A questo punto, l’autoscuola deve compilare la dichiarazione di assunzione, e rilasciare all’istruttore il tesserino professionale, che serve a riconoscere la sua idoneità. Qui sono riportati i dati personali dell’istruttore, la scuola in cui lavora, la data di inizio attività e il numero di patente.

Quanto guadagna un istruttore di guida: stipendio

A questo punto non resta che parlare di soldi: quanto guadagna un istruttore di guida?

Quando valuti una possibile strada per il tuo futuro, anche il guadagno è un fattore da tenere in considerazione. Non l’unico, ovviamente, e nemmeno il primo: rientra comunque tra i più importanti, però, perché è quello che ti assicura un buon tenore di vita.

A questo proposito, qual è lo stipendio di un istruttore di guida? La media si aggira intorno ai 1400-1500€ netti al mese (fonte: Jobbydoo), riferendoci all’Italia. Più nel dettaglio, la retribuzione può partire da un minimo di 800€ netti mensili a inizio percorso, per poi crescere e arrivare a toccare i 2300€ al mese, sempre parlando di cifre nette.

Il discorso è diverso per quanto riguarda chi sceglie di diventare istruttore di guida lavorando freelance, e a quel punto sarà lui a stabilire le proprie tariffe orarie. E, di conseguenza, il guadagno mensile.

In ogni caso è un lavoro che può dare grandi soddisfazioni anche a livello economico, ma il motivo per cui sceglierlo dev’essere prevalentemente la passione. Se ami avere il volante sotto le mani e un tettuccio sulla testa, allora la vita da istruttore di guida sarà abbastanza appagante da farti andare ogni giorno al lavoro con il sorriso. Questo, perlomeno, è ciò che ti auguriamo.

Alla prossima!

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