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Come diventare giornalista pubblicista o professionista

Ogni giorno abbiamo accesso a migliaia di notizie provenienti da tutto il mondo: sui giornali, in televisione, sulle riviste di gossip e, naturalmente, su internet. Tutto quello che accade sembra essere alla nostra portata, pronto per essere letto o ascoltato: oggi però voglio dimostrarti che non è così. C’è un enorme lavoro dietro di raccolta e organizzazione delle informazioni che arrivano a noi sotto forma di articolo grazie alla mente e alla penna di chi ha deciso di diventare giornalista.

Per poterlo fare anche tu dovrai avere:

  • Diploma di scuola superiore
  • Grande curiosità e attenzione al dettaglio
  • Laurea (sì o no? Vediamo nell’articolo di oggi se serve o meno!)
  • Capacità di scrittura
  • Un po’ di fortuna

Vediamo oggi tutto quello che c’è da sapere su questa figura professionale: chi è, cosa fa, come diventare giornalista e quanto guadagna.

Alla fine di questo articolo, avrai le informazioni necessarie per decidere se è questa la tua strada per il futuro!

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Chi è e di cosa parla il giornalista

Si potrebbe definire il giornalista come un esperto di comunicazione, un professionista dell’informazione: è colui che si occupa di tutto il processo che va dall’accadere di un evento alla sua traslazione sotto forma di notizia da leggere.


Puoi diventare giornalista pubblicista o professionista: la differenza è che il primo può svolgere altri lavori nel frattempo, mentre il secondo è giornalista a tempo pieno.

Tipi di cronaca

Prima di vedere nello specifico tutte le mansioni che compongono il processo di realizzazione di un articolo, devi sapere che puoi essere giornalista degli argomenti che più ti appassionano.

Le notizie di cui parlare, infatti, sono tantissime e coprono tutti gli ambiti di interesse.

Ecco alcuni tra i tipi di cronaca che esistono:

  • Cronaca nera: delitti, omicidi, sequestri di persona, rapine e furti. Ma anche terremoti, crolli, catastrofi… In poche parole: cronaca nera. Ma nera nera!
  • Cronaca bianca: il contrario. Articoli che riguardano eventi semplici, di quotidiana amministrazione. Per esempio? Comunicazione di ritardi, informazioni sulla costruzione di una nuova strada…
  • Cronaca rosa: se ami spettegolare, qui sei nel tuo. Siamo nel puro gossip: argomenti leggeri, frivoli, ma che comunque interessano a tutti. Anche a chi non vuole ammetterlo.
  • Cronaca sportiva: il giornalista sportivo si occupa di risultati e svolgimento delle partite dei più disparati sport. Ti piacerà scoprire che gran parte del lavoro consiste nel presenziare e guardare i match. In questo caso magari ti interessa come diventare telecronista, invece!
  • Cronaca politica ed estera: resoconti parlamentari, grandi e piccoli eventi che interessano tutto il Paese e persino il mondo. Lavora a contatto con la figura del politico, seguendo passo passo tutto ciò che accade in questo ambito.
  • Cronaca economico-finanziaria. Se quando ti parlo di borsa non pensi -come faccio io- a una semplice Louis Vuitton, allora questo campo potrebbe interessarti. Il giornalista che se ne occupa informa riguardo alle strategie finanziarie attuate dalle imprese maggiori e sull’andamento delle borse. Potrebbe competere con un analista finanziario!
  • Cronaca scientifica: Nuove scoperte sull’universo e sul nostro pianeta, informazioni riguardo alla salute dell’uomo (la carne rossa è cancerogena?), innovazioni scientifiche come robot e protesi.
    È questo il campo di interesse del giornalista di cronaca scientifica, che forse più degli altri deve essere informato e chiaro nella sua esposizione.

Approfondimenti:

Qualità utili per diventare un giornalista di successo

A questo punto, ti sarai già reso conto che non è un lavoro per tutti e che le cose a cui pensare sono tante e molto diverse tra loro.

Per poter diventare un giornalista di successo, devi:

  • Avere un forte senso critico.
    Devi essere capace di metterti in discussione, di ammettere i tuoi limiti e impegnarti a migliorare. Non ti offendere se ti viene chiesto di cambiare qualcosa nei tuoi articoli, se ti viene detto che c’è qualcosa che non va: è un lavoro di crescita. Ma solo se sai riconoscere che anche chi è bravo sbaglia puoi essere pronto a diventare migliore.
  • Capacità di informarsi nel modo giusto.
    Sarai la vocina nella testa delle persone che leggono le notizie, quella vocina che poi andranno a raccontare al vicino di casa che poi riporterà alla parrucchiera che a sua volta esporrà alla migliore amica. Riesci a immaginare quanto le notizie viaggino veloce e si espandano a macchia d’olio? Devi essere in grado di distinguere il vero dal falso, l’importante dal superfluo: devi fornire un’informazione pulita, chiara e inequivocabile. Il lavoro del redattore editoriale prevede la stessa diffidenza verso le notizie, sai? Per non rischiare mai di pubblicare fake news!
  • Scrittura accattivante.
    E devi essere in grado di scriverla nel modo giusto, per riuscire a catturare l’attenzione del lettore. Nessuno vuole leggere un articolo pieno di strafalcioni grammaticali, ma non si tratta solo di questo: non è solo questione di virgole. Devi saper mettere in atto tecniche e stratagemmi di scrittura, locuzioni accattivanti, modi di dire incisivi inseriti nei punti giusti. La lingua italiana non deve avere segreti per te, e devi essere capace di giocare con le parole per poter dire ciò che può dire chiunque in un modo che è solo tuo. Alla fine il giornalista è a tutti gli effetti uno scrittore.
  • Avere il dono della sintesi.
    Si tratta di articoli, non di novelle, tantomeno di romanzi. Sembra una cosa banale, ma riassumere non è così facile in realtà: è la capacità di dire in poche parole tutto quello che bisogna sapere, senza tralasciare dettagli importanti.
  • Saper lavorare sotto pressione.
    Il tempo sarà il tuo peggior nemico, ci saranno sempre scadenze imminenti perché nel giornalismo bisogna saper cogliere l’attimo. Pensi di potercela fare?
  • Saper lavorare sia da solo sia in team.
    Può essere un viaggio in solitaria, ma anche una gita in comitiva. Lavorare in squadra per alcuni può essere difficile: chiediti se sei disposto a condividere le tue idee e vedere come si trasformano per diventare idee comuni.
  • Avere ottime capacità informatiche.
    Oggigiorno l’informazione è prevalentemente online: se quando vedi un computer l’unica certezza che hai è che ci troverai Prato Fiorito, forse hai ancora qualcosa da imparare.
    Ma attenzione: nessuno ti chiede di diventare un web developer di fama mondiale, eh! Solo sii consapevole che il computer sarà il tuo principale strumento: i tempi di carta e penna sono finiti.

Cosa fa un giornalista?

Si occupa di tutte le fasi del processo creativo che portano alla realizzazione di un articolo. In ordine:

  • Raccoglie informazioni su un evento, su un argomento, su un fatto specifico.
    Questa è la fase più lunga, deve sapere riguardo a quel fatto ma senza incappare in dettagli futili o addirittura falsi. Come si informa? Indagando personalmente, svolgendo interviste ai diretti interessati, analizzando parole e comportamenti, studiando tutti i documenti legati a un caso.
  • Interagisce con altre figure professionali per rendere i suoi articoli completi e esaustivi.
    Può avere bisogno del lavoro di un fotografo, di un fonico, di un grafico, e di tutti i professionisti che hanno qualcosa che può interessargli.
  • Produce un articolo.
    Si dedica alla stesura del suo scritto, impegnandosi nella scelta lessicale e nella chiarezza delle frasi. Segue una scaletta precedentemente preparata per non tralasciare niente e per far seguire un ordine logico al suo discorso.
  • Crea titoli accattivanti (o SEO-friendly per i contenuti online).
    Il giornalista sa che la cosa che spinge il lettore a leggere l’articolo è il titolo, perciò studia le tecniche migliori per catturare l’attenzione (e per risaltare nelle ricerche su internet), proprio come un copywriter.

Come diventare giornalista? Partiamo dall’inizio

Abbiamo già detto che un giornalista può essere pubblicista o professionista: le due cose prevedono due strade un po’ diverse tra loro. Ma ancora prima di questo, come si fa realmente a iniziare, proprio da zero? Vediamolo subito.

Già in partenza ti dico che non è così semplice, perché ci vuole un po’ di… fortuna, ma anche con la tenacia e la determinazione ce la puoi fare comunque.

Sì, perché per cominciare puoi trovarti due possibili sentieri:

  • Diventare giornalista con l’università
  • Diventare giornalista senza laurea

Capiamo di più.

Con l’università

In realtà non c’è una sola facoltà “giusta”, ma è il fatto di avere la laurea a contare molto.

Puoi laurearti in Lettere e in editoria, in Scienze politiche e internazionali, sì, ma puoi anche avere una laurea in Economia e diventare un perfetto giornalista finanziario.

La laurea in questo caso è veramente utile, perché ti dà accesso alla scuola che realmente ti permette di fare il giornalista.

Che sia una vera e propria Accademia di giornalismo o un master universitario, dopo la laurea dovrai iscriverti in una delle scuole riconosciute dall’Ordine dei Giornalisti.

Non ti mentirò: ci vuole tempo (durano un biennio) e sono abbastanza costose.
Però è un investimento per il tuo futuro: se è ciò che vuoi ma i tuoi genitori non possono o non vogliono finanziartelo, scopri con noi come mettere da parte i soldi necessari nel tempo di un’estate!

O diventare giornalista senza laurea

Ok, dopo che ti ho detto che la laurea è importante starai pensando: importante non significa fondamentale.
È necessaria assolutamente l’università per diventare giornalista?

No, ma è altamente consigliata, perché altrimenti la strada è un po’ più casuale, ci vuole fortuna.

Per essere un giornalista senza laurea devi riuscire a farti assumere in una redazione (in una casa editrice, in un giornale locale…) e svolgere 18 mesi di praticantato continuativi (almeno). Dal momento che ormai negli annunci di lavoro è richiesta quasi sempre la laurea, capisci che questa strada è molto più complicata da intraprendere. Però, mettiamo caso che riesci a fare questo anno e mezzo di lavoro: dopo ti basterà seguire un corso di formazione approvato dai Consiglio Nazionale o Regionali dell’Ordine della durata di 45 ore.

E boom! Sei un giornalista.

A proposito di redazioni e case editrici… ecco per te tutti i modi per lavorare nell’editoria! Credimi, sono più di quanti immagini e magari tra di loro si nasconde il lavoro dei tuoi sogni.

E ora? Iscrizione al registro praticanti

Ora che hai scelto e finito la strada per diventare giornalista, sei pronto a iscriverti nel registro praticanti. A questo punto, ti troverai davanti all’ennesimo bivio: pubblicista o professionista?

Vediamo nel dettaglio come si fa a diventare l’uno o l’altro! Ovviamente se il tuo obiettivo è fare questo lavoro ad alti livelli, dovrai più orientarti verso la seconda strada, quella per diventare giornalista professionista.

Come diventare giornalista pubblicista

Prima di tutto, devi aver svolto attività giornalistica per almeno due anni consecutivi.

Allora puoi presentare domanda d’iscrizione al Consiglio dell’Ordine, portando anche un elenco firmato dal direttore con almeno 70 articoli da te scritti nel biennio.

Pagherai una quota al momento dell’istanza di 50€, e altri versamenti all’agenzia delle entrate e all’ordine per un totale di circa 300€.

Fatto questo, avrai la tua iscrizione all’albo dei giornalisti pubblicisti.

Come diventare giornalista professionista

Per diventare giornalista professionista devi sostenere un esame nazionale, che si compone di:

  • Prova scritta.
    In totale dura 8 ore, ed è divisa in tre compiti diversi. Nel primo si verifica la capacità di sintesi di un articolo, nel secondo bisogna redarre un articolo proprio e il terzo è un questionario su diritto costituzionale e penale, etica e deontologia professionale, storia e tecnica del giornalismo.
  • Prova orale. Colloquio incentrato su principi dell’etica professionale, norme giuridiche del giornalismo, tecniche pratiche sulla scrittura degli articoli e la raccolta di informazioni.

Se superi l’esame, il giornalismo sarà il lavoro della tua vita, e potrai impegnarti ogni giorno per diventare il miglior giornalista professionista che puoi.

Un’altra opportunità: scrivere sul web

Per scrivere articoli sul web non bisogna per forza essere dei giornalisti, lo sai?

Chiunque potenzialmente può acquistare un dominio e pubblicare i propri articoli su una magica cosa chiamata blog, proprio come quello che stai leggendo in questo momento.

Diventare blogger è un’altra opportunità per vivere scrivendo: vuoi saperne di più? Ti lascio qualche approfondimento.

Approfondimenti:

Quanto guadagna un giornalista? Stipendio

Mai come nel caso di quanto guadagna un giornalista si potrebbe dire che DIPENDE: le variabili sono veramente tante e non si può generalizzare.

Lo stipendio medio pare essere intorno ai 2000€ mensili, ma in questo campo più sei bravo, attento, scrupoloso, sempre sul pezzo e coerente, e più riesci a farti un nome e salire di livello.

Se è quello che vuoi fare nella tua vita sicuramente lo farai con passione, e in questo caso la dedizione paga. Letteralmente.

Ok, credo di averti detto tutto quello che potrebbe servirti per valutare bene. Cosa ne pensi, allora? Hai deciso di diventare giornalista? Vedremo il tuo nome sotto agli articoli delle più importanti testate giornalistiche? Faccelo sapere nei commenti, e continua a seguirci se sei ancora indeciso!

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