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Come diventare ghost writer: scrivere nell’ombra

Fantasmi, oscure presenze, anime in pena… no, niente di tutto ciò. Il ghost di cui parleremo oggi è molto meno spaventoso, molto più innocuo ed è anche una figura fondamentale del mondo dell’editoria.
Si tratta del ghost writer: lavora in questo mondo ma, a differenza del redattore (editor) e del correttore di bozze, si occupa proprio di scrivere. La particolarità? È che non lo sa nessuno! Infatti rimane nell’ombra dell’anonimato, senza dire a nessuno dietro a quali grandi titoli si nasconde il suo nome. Ma come diventare ghost writer? Be’, le uniche cose di cui avrai bisogno saranno:

  • Amore per la scrittura (devi scrivere molto!)
  • Diploma di scuola superiore (come minimo)
  • Discrezione
  • Un ottimo portfolio 

Che dici, potrebbe essere la tua strada? Se hai la passione della scrittura e saresti disposto a scrivere qualsiasi cosa, apri bene le orecchie e scopri con noi come diventare ghostwriter!

Cosa significa essere un ghost writer

Il ghost writer (scrittore fantasma) o scrittore ombra è, proprio come dice il suo nome, colui che si occupa dell’intera stesura di un libro stando però nell’anonimato. Rinuncia infatti a tutti i diritti sull’opera, che saranno attribuiti a quello che per tutti sarà l’autore: colui il cui nome sarà sulla copertina del libro.

Il ghostwriter si confronta con il committente, che può avergli chiesto aiuto per vari motivi. Alcune persone sanno cosa vogliono scrivere ma non conoscono le tecniche per farlo, o semplicemente non hanno il tempo. O, ancora, sanno che la scrittura di un professionista potrebbe far andare meglio il libro a livello economico.

Insomma, i motivi per cui i clienti ti contatteranno se sarai un ghost sono molteplici. In ogni caso, diventare ghost writer vuol dire ascoltare con estrema attenzione tutte le idee, le richieste, i dettagli che il committente ti fornirà. Imparerai a conoscere il tuo autore per poterti immedesimare in lui e creare un libro suo: è importante che tu sopprima i tuoi pensieri, perché devi scrivere un libro che però non è il tuo.

Anche se lo scrivi proprio tu.

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Qualità che un aspirante ghost writer deve avere

Per riuscire a fare questo ed essere un buon ghostwriter, non ti basta quindi  conoscere la lingua italiana – anche se è OVVIAMENTE fondamentale. Devi essere fatto in un certo modo, capace di adattarti a svolgere più ruoli per poter scrivere il libro perfetto per quel committente, cucitogli addosso. Sarai un po’ la voce della sua coscienza.

Per diventare ghostwriter devi:

Essere un po’ attore

Proprio come fa un interprete o anche come fa un doppiatore tu dai la voce alle parole di un’altra persona: dovrai essere capace di captarne le emozioni e riprodurle come fossero tue. Proprio come gli attori, ti cali nel personaggio, nel ruolo dell’autore per cui scrivi. E diventi tu. Ci vuole passione e cura del dettaglio! 

Neanche a dirlo, quindi, l’empatia non solo devi conoscerla, ma devi viverla giorno per giorno. Una persona che non sa ascoltare e comprendere le altre persone non può diventare ghost writer perché non riuscirà mai ad essere la voce delle sue emozioni. 

Saper scrivere bene

Sembra banale dirlo, ma molti pensano che chiunque sappia la lingua italiana potrebbe scrivere un best seller. E invece…
Alcune persone hanno ottime capacità oratorie, quando parlano potrebbero convincerti anche che il cielo sia fucsia, eppure quando provano a mettere nero su bianco i loro pensieri, ne esce un grande scarabocchio.

E non ti voglio dire che devi avere un talento innato per la scrittura per poter diventare ghost writer, eh, anzi. Io credo che il talento sia un qualcosa che si costruisce con l’impegno, non una dote naturale. Saper scrivere bene è un’arte che si impara leggendo infiniti libri e scrivendo di qualsiasi cosa. Allenati!

Saperti mettere da parte: diventare ghost writer è stare nell’ombra 

Saprai accettare di non avere il merito pubblico della tua opera? O la cosa ti farebbe soffrire? I libri per gli scrittori sono come dei figli, ne vanno fieri e una delle soddisfazioni più grandi è vedere il proprio nome su una copertina. Be’, sai già che, se farai il ghostwriter, per te non sarà così. Scrivere per altri è più difficile che scrivere per se stessi, sia perché devi entrare nella testa dell’autore sia perché non avrai il merito dell’opera. Ti senti pronto?

Essere discreto

“Hai presente la biografia di Barack Obama? Non dirlo a nessuno eh, però in realtà l’ho scritta io”.

NO! No e no!

Fare il ghost writer significa rinunciare ai diritti dell’opera, e quindi anche alla gloria che ne consegue: è un patto tra te e l’autore. Hai scelto tu questa strada e la devi rispettare. Lo sai già dall’inizio: a te i soldi, a lui i meriti. Se non ti senti capace di mantenere il segreto e hai paura di non reggere questa situazione, forse è il caso che tu ci pensi ancora un po’, prima di diventare ghost writer. 

Avere buone capacità relazionali

Empatia, capacità di ascolto, interiorizzazione di emozioni altrui e rielaborazione sotto forma di testo. Pressappoco è questo il processo da fare per poter scrivere un buon libro da ghost.

Se l’autore ti racconta che l’episodio più doloroso della sua vita è stata la morte del suo cane d’infanzia, tu sentirai quel dolore scorrerti per tutto il corpo. Ti percorrerà totalmente, ti pizzicherà sulle dita e da quel punto lo farai fuoriuscire in parole cariche di emozione. Ma solo se sai capire e ascoltare gli altri puoi riuscire a farlo. Diventare ghost writer è un po’ come diventare doppiatore: rivivrai la stessa emozione della persona per cui scrivi, così come il doppiatore fa con l’attore che doppia.

Che genere di libri scrive?

Ti dico subito una cruda verità: romanzi quasi mai. È un genere troppo personale, quasi intimo: davvero raramente un autore affida a un ghostwriter la stesura di un romanzo. Non è che sia impossibile, eh, sicuramente qualche persona che aveva in mente una grande storia avrà pur ingaggiato uno scrittore-ombra per fargliela realizzare. Però è un evento più unico che raro, mettiamola così. Potrai sempre scriverli per tuo conto, comunque, i romanzi, e sfondare come autore un giorno senza che nessuno sappia della tua carriera da ghost writer!

 I generi con cui invece potresti avere a che fare ogni giorno sono:

1. Biografie

È risaputo che tantissimi personaggi famosi ricorrano alle capacità di un ghost writer per scrivere libri sulle proprie vite; per esempio Giulia De Lellis, la cui storia è stata in vetta alle classifiche per mesi.

Molte persone, infatti, hanno qualcosa da dire senza sapere come, e qui entri in gioco tu. La cosa bella è che tu avrai molti colloqui con loro per poter raccogliere informazioni: chi è il tuo idolo? Con quale persona famosa vorresti scambiare quattro chiacchiere? Pensa che bella opportunità!

2. Manualistica

È forse la categoria più frequente per uno scrittore fantasma: hai presente tutti quei libri di coaching? Tutti quei libri di: ti insegno a fare i soldi/gli origami/la pasta al forno/la magia nera? Ecco, tante persone hanno competenze che vorrebbero insegnare e su cui vorrebbero guadagnare con la distribuzione di un manuale.

Ma per poter insegnare agli altri non basta essere informato a dovere: bisogna saper spiegare senza dare niente per scontato, in modo chiaro e con le giuste tecniche. Perciò tac: chiamiamo un ghost writer. Ti forniranno tutte le informazioni per poter dire a parole tue ciò che loro vorrebbero divulgare, ma non conoscono l’arte dello scrivere bene.

Perché sì, bisogna saper scrivere bene anche se si vuole fare un manuale su come diventare il dog sitter perfetto!

 Buon lavoro, insomma!

3. Articoli

Da ghost writer puoi essere contattato anche per la scrittura di articoli che andranno online. Qui devi essere bravo non solo a scrivere, ma a mettere in pratica tutte quelle tecniche che compongono la cosiddetta SEO e che danno all’articolo maggior visibilità. 

Per fare questo dovrai collaborare probabilmente con un copywriter, o comunque pensare di formarti anche sotto questo punto di vista. Internet ha delle regole ben precise, delle tecniche di scrittura efficaci che si devono usare per far sì che il tuo contenuto funzioni.

Potresti studiare copy con PennaMontata, per aiutarti in questo ambito.  E chissà, magari ti appassioni e un giorno apri un blog tutto tuo! 

4. Canzoni: diventare ghost writer in musica 

La collaborazione tra Elton John e il suo ghost di fiducia Bernie Taupin è nota a tutti (sì, alcune persone non nascondono di avere uno scrittore fantasma!). Forse però non sai che anche la sua canzone più famosa, Rocket Man (da cui prende il titolo il film sulla vita di Elton John che trovi su Netflix) l’ha scritta Bernie Taupin.

Come diventare ghost writer?

Diventare ghost writer

Esistono alcune scuole di scrittura creativa che ti insegnano, appunto, a scrivere. Questa per esempio è la scuola Mohole di Milano, ha un costo di 1150€ da dividere in tre rate. Quando dico che ti insegnano a scrivere, intendo dire che ti permettono di avvicinarti all’arte della scrittura creativa e della comunicazione efficace. Tutti sappiamo scrivere, bene o male, ma per scrivere per lavoro non basta conoscere l’italiano. Devi scrivere bene.

Fare una scuola ti fornisce le conoscenze, ma non le competenze: infatti, non esiste un percorso da seguire obbligatoriamente per diventare ghostwriter. L’unica cosa che devi fare è crearti un portfolio: romanzi, racconti, raccolte, articoli, poesie, raccogli tutto in un portfolio a testimonianza delle tue capacità. Fortunatamente in questo campo conta ancora la bravura, il merito, perciò ti basterà dimostrare che realmente sei in gamba.

Ricorda: non potrai andare dai nuovi committenti a dire hey, la biografia di Joe Biden l’ho scritta io! Perciò sarà importantissimo avere una raccolta di tuoi scritti inediti, non pubblicati come ghost writer! Ciò che tu hai scritto per qualcun altro non può rientrare nel tuo portfolio.

Perciò come primo passo dovrai essere autore delle tue storie, dei tuoi racconti: dovrai saper scrivere per te prima di poter scrivere per gli altri.

L’importanza del portfolio 

Dopo aver raccolto tutti i tuoi scritti, potresti pensare di pubblicarli su un sito web, da usare come vetrina: questo ti sarà indispensabile se deciderai di lavorare come freelance, perché il portfolio online sarà il tuo biglietto da visita vero e proprio. Darà la possibilità ai tuoi potenziali clienti se sei tu il tipo di scrittore che cercano oppure no, perciò è opportuno proporre varie tipologie di scritti.

Essendo un lavoro che si svolge principalmente al computer, la scelta dello smart working non solo è molto comune, ma potrebbe diventare l’unica nei prossimi decenni.

Esistono poi veramente molti siti in cui trovare annunci o iscriversi come freelance, per esempio:

  • Fiverr,
  • scribox.it,
  • Melascrivi

    In quest’ultimo, per esempio, hai il compito di scrivere articoli sugli argomenti che preferisci per conto di altre persone, ma volendo puoi anche improvvisarti traduttore, se magari sai parlare qualche lingua straniera.

In alternativa, puoi sempre decidere di provare a proporti alle varie case editrici e farti assumere. Se hai una laurea in Lettere o in generale se hai una laurea in qualcosa loro non disdegneranno. Infatti, in base agli studi che hai fatto potrai essere lo scrittore perfetto per un tipo specifico di libro! 

Quanto guadagna un ghost writer?

Quanto guadagna un ghost writer?

Sicuramente se deciderai di diventare ghost writer guadagnerai più di uno scrittore, a meno che non parliamo di J.K.Rowling o di Stephen King

Comunque, un ottimo punto da tenere in conto è che non sei pagato dalle vendite, ma in anticipo. Ciò significa che se il libro va bene o invece sarà un fiasco a te economicamente non cambia niente. Certo, sarebbe più soddisfacente che ottenesse una fama mondiale, ma se così non fosse le tue tasche verrebbero comunque riempite. Perché bene o male che vada, tu quel libro comunque lo hai scritto non per tuo piacere personale, ma come lavoro per qualcun altro, ed è giusto che tu venga ricompensato!

 In genere, per un libro un ghost writer può essere pagato dai 1500 ai 10000€: dipende da troppe cose. Chi è l’autore, chi è la casa editrice, quanta esperienza hai tu… Posso dirti che in linea di massima un grande editore parte dai 5000 € mentre un piccolo può permettersene 2000. Se invece sei articolista potresti ricevere dai 100 ai 600€ per un singolo articolo. Alcuni freelance, ancora, preferiscono farsi pagare a quantità, per esempio 0,25 centesimi a parola.

Ok, oggi abbiamo imparato che no, non basta un lenzuolo bianco in testa e una penna in mano per diventare ghost writer e scrivere libri di successo rimanendo però nell’ombra dell’anonimato. Ci vuole amore per le parole, per la scrittura, per le storie degli altri; ci vuole impegno e anche un po’ di coraggio. Potrebbe essere la strada giusta? Pensi di aver trovato il tuo cammino e sei deciso a diventare ghostwriter il prima possibile? Diccelo nei commenti!
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