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Come diventare puericultrice: corso e stipendio 2021

Se ami stare a contatto con i bambini e magari hai avuto qualche esperienza come babysitter o animatore turistico in un mini club, apri bene le orecchie oggi! Hai mai pensato di diventare puericultrice ed essere una presenza di fondamentale importanza nella vita di un neonato e, soprattutto, un incredibile aiuto per la sua mamma? Per fare questo lavoro avrai bisogno di:

  • Doti personali ben precise
  • 16 anni
  • Licenza media 
  • Attestato di qualifica come puericultrice

Ma vediamo subito tutto quel che c’è da sapere su come intraprendere questa strada: corso, requisiti e anche quanto guadagna una puericultrice

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Chi è la puericultrice

La puericultrice è un’operatrice socio sanitaria ed educativa, che incentra il suo lavoro sul prendersi cura dei bambini da 0 a 6 anni. Dalla nascita sino al primo giorno di scuola sarà quella figura professionale fondamentale per lo sviluppo sano e la crescita del bambino. Si occupa di lui sotto ogni punto di vista: ludico, fisico, sociologico e motorio. Non meno importante, poi, aiuta e sostiene i genitori a ricoprire al meglio il loro ruolo. 

In pratica, diventare puericultrice significa attuare un intervento di mediazione tra i genitori e i figli, proprio come un agente immobiliare farebbe tra le due parti di una compravendita. 

Questa figura professionale è riconosciuta daL 1940.

Ma cos’è la puericultura? È una scienza, branca della pediatria, che incentra i suoi studi sulle problematiche correlate allo sviluppo psicologico e fisico del bambino. 

La differenza con la pediatria è che questa si occupa del bambino malato e con patologie, mentre la puericultura si occupa del bambino sano, e ha lo scopo di fargli avere uno sviluppo psico-fisico altrettanto sano. 

Ti lascio qui un video in cui Jessica, creatrice di un progetto chiamato Direfareducare, ti spiegherà in breve cosa significa diventare puericultrice. 

Cosa fa una puericultrice

La puericultrice quindi è una figura di grande importanza nello sviluppo di un bambino, ma in che modo? Le sue mansioni sono:

  • Prestare sostegno e assistenza alla mamma e al bimbo durante le prime settimane di vita. Quello dopo il parto è un momento delicato, sia per il piccolo che per la madre. La puericultrice darà un aiuto riguardo all’allattamento, si farà interprete del pianto affinché si possa raggiungere l’obiettivo finale: il benessere familiare. 
  • Stabilire un giusto rapporto di veglia e sonno. Così i genitori non impazziscono senza dormire! 🙂 E il bimbo si abitua che si dorme quando fa buio e viceversa.
  • Seguire tutte le tappe dello sviluppo del bambino. In ogni età si raggiungono dei traguardi: il primo dentino, i primi passi, la prima volta dei capricci e il periodo dei “perché”. Tu sarai sempre lì in grado di affrontare ogni tappa al meglio!

Lo sapevi che c’è un’altra figura professionale che si occupa di sostenere madre e figlio appena dopo il parto? Sto parlando della figura dell’ostetrica: ebbene sì, oltre a farli nascere, i bambini, li aiuta anche a crescere nelle prima settimane!

Come diventare puericultrice: corso e requisiti

Diventare puericultrice 3

Per poter diventare puericultrice non basterà amare i bambini come per fare la baby sitter: ti servirà ottenere un attestato di qualifica come puericultrice! Come? Frequentando un corso riconosciuto dal Ministero della Salute, come quello offerto da Tecnica 2000, scuola per puericultrici. 

Non ci si può improvvisare esperti in questo lavoro perché avere a che fare con dei bambini, soprattutto dei neonati, comporta grandi responsabilità. Proprio per questo bisognerà studiare i modi più opportuni per rapportarsi con i più piccini e poter svolgere questo lavoro in maniera impeccabile. Dolcezza e pazienza sono doti personali imprescindibili da avere, insieme anche alla capacità di mantenere sempre la calma!

I requisiti per iscriversi a un corso per questa qualifica sono:

  • Avere almeno 16 anni 
  • Essere in possesso di licenza media 

Il corso deve durare almeno 320 ore (1 anno circa), sarà strutturato in parte teorica e pratica e avrà un costo tra i 3500 e i 4000€: se pensi che siano tanti soldi e ti stai già scoraggiando, non preoccuparti! Piuttosto considera l’idea di fare uno di questi lavoretti per qualche mese e inseguire il tuo sogno a tutti i costi.

La parte teorica del corso tratterà di: auxologia, legislazione sanitaria, assistenza infermieristica, fisiologia, alimentazione dietetica, assistenza sociale e patologia pediatrica. In pratica sarai un po’ come un infermiere, dietista e assistente sociale al tempo stesso! 

La pratica invece consisterà in un tirocinio vero e proprio in diversi luoghi: ospedale, asilo nido o altre strutture convenzionate. 

Alla fine del corso dovrai sostenere un esame finale riguardo a tutti gli argomenti appresi e, una volta superato, otterrai finalmente il tuo attestato di qualifica! Se diventare puericultrice è ciò che vuoi, ci vorrà soltanto un anno per poter iniziare a lavorare: niente male, vero? 

Sbocchi professionali: diventare puericultrice e poi

Una puericultrice non è abilitata ad insegnare, non essendo né una maestra né un’educatrice d’asilo nido. Ciononostante potrà lavorare affiancando gli insegnanti nel campo educativo, in scuole e asili. Oltre a ciò, potrà lavorare in:

  • Reparto ostetrico 
  • Reparto pediatrico 
  • Servizi di ambulatorio 
  • A domicilio come libera professionista 
  • Aprire un asilo famiglia 

Insomma, non è di certo un lavoro statico con una sola possibilità di impiego! 

Quanto guadagna una puericultrice: stipendio

Per definire quanto guadagna una puericultrice dobbiamo valutare in base ai diversi posti di lavoro: lo stipendio, infatti, varia al variare del tipo di attività. Per esempio in ospedale lo stipendio di una puericultrice è di 1080 euro netti al mese più la tredicesima. 

A domicilio, invece, dipende dal numero di ore e dal fatto che siano svolte di giorno o in orario notturno. Parliamo di:

  • 24 ore su 24 per 5 giorni a settimana corrispondono a uno stipendio di 3000-4000€ al mese. 
  • Solo una notte: in questo caso ci si accorda per una tariffa oraria, che di solito si aggira intorno ai 15-18€ all’ora.
  • Assistenza diurna stabile fino a 3 ore ogni giorno porta un guadagno di 20€ l’ora. 

Ricorda che diventare puericultrice a domicilio significa essere una libera professionista e, pertanto, obbligata per legge ad aprire una partita IVA! Dovrai perciò confrontarti con un commercialista.

Detto questo abbiamo detto tutto! Adesso è tutto nelle tue mani: diventare puericultrice è ancora il tuo sogno? Be’, allora mettiti subito all’opera per poterlo realizzare, che aspetti?!
Se invece grazie a questo articolo oggi hai scoperto ciò che proprio non vuoi fare nella tua vita, continua pure a cercare la tua strada qui su Orientativamente: magari parti da quest’altro articolo!

Alla prossima! 🙂

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