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Come diventare interior designer: corso, università, stipendio

Se anche tu guardavi Cortesie per gli Ospiti ed eri sempre curioso di sentire se il tuo giudizio sul mobilio fosse in linea con quello del giudice Diego Thomas, perché non scopri come diventare interior designer?

Il percorso – o meglio, i percorsi possibili – saranno proprio l’argomento di questo nuovo articolo, in cui scopriremo anche nel dettaglio in cosa consiste la figura dell’arredatore d’interni.

Continua a leggere per scoprire tutto, dalle mansioni allo stipendio, e vedremo anche se esiste o no qualche corso per diventare interior designer: l’ultima parola, però la lasciamo a te, come sempre!

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Interior designer: cosa fa e chi è

L’interior designer -in italiano arredatore d’interni– è l’esperto che si occupa di arredare degli ambienti indoor, ovvero al chiuso. È una persona di grande creatività, con un senso del gusto e del bello sopraffini, ma allo stesso tempo sa valutare anche le scelte tecniche riguardo all’arredamento di uno spazio. Insomma, sa bilanciare il lato creativo a quello funzionale, un po’ come l’odontotecnico con i suoi apparecchi.

Ma cosa fa un interior designer in sostanza?

Si occupa della progettazione e della successiva realizzazione di spazi interni, che possono essere lavorativi o abitativi. Ancora più nello specifico:

  • Sceglie i materiali di ogni elemento (es. pavimento, lampadari, tappeti…), come un pizzaiolo seleziona gli ingredienti migliori per la sua pizza, anche l’interior designer deve decidere quali sono gli “ingredienti” migliori per il suo prodotto finito: la casa.
  • Sceglie i colori di ogni elemento. L’abbinamento dei toni, in un ambiente, è molto importante. L’arredatore valuta quali colori prediligere in base a fattori come l’illuminazione della stanza e la sua funzione, e poi si sbizzarrisce come un illustratore con i suoi disegni.
  • Distribuzione delle aree, organizzazione degli ambienti. Questo è il lato più “ingombrante” del lavoro, ovvero quello che concerne il posizionamento dei mobili all’interno della casa. Ma probabilmente è anche la parte più divertente, che ti farà sentire come in Animal Crossing quando arredi la casetta tirando fuori i mobili dalle tue tasche…  Magari fosse così semplice, eh!

Oltre a questi tre pilastri del lavoro, l’interior designer ha voce in capitolo anche su:

  • Illuminazione
  • Decorazioni
  • Complementi d’arredo

Che sono quegli elementi apparentemente trascurabili ma che invece incidono molto sul risultato finale. Quelli che trasformano una semplice casa in casa tua.

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Come diventare interior designer: possibilità

Vediamo un po’ adesso il percorso che ti aspetta se decidi di intraprendere questa via artistica e ingegnosa.

Che università fare per diventare interior designer? Non ne esiste una specifica in quanto si tratta di una professione senza albo, ma è un percorso molto comune frequentare la facoltà di Architettura e in seguito un corso specializzato di interior design.

…Ma quindi si può diventare interior designer senza laurea?

Certo che sì! Proprio perché non esiste un Ordine professionale degli interior designer, la laurea non è obbligatoria – anche se ti avvantaggia molto, dato che tanti arredatori sono dapprima architetti.

Comunque sia, quindi, puoi decidere di frequentare direttamente il corso per diventare interior designer dopo il diploma.

Corso per diventare interior designer

Di corsi ne esistono a bizzeffe, tantissime accademie propongono una valida formazione alla professione di interior designer e sta a te scegliere la tua in base alla zona, alle possibilità economiche e all’offerta formativa.

Noi ti proponiamo un corso esemplificativo, ovvero quello dell’Istituto Volta interior design. Questo corso è mirato all’apprendimento dell’uso di tutti i software necessari alla progettazione e alla realizzazione dei tuoi progetti di interior design.

La cosa bella è che una volta superato il test finale l’istituto non ti abbandona a te stesso, ma ti aiuta nell’inserimento del mondo del lavoro, grazie a dei colloqui organizzati.

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Quanto guadagna un interior designer: stipendio

Sappiamo che perlopiù si tratta di un lavoro autonomo, non dipendente, e se conosci un po’ il nostro sito sai già cosa ti stiamo per dire riguardo al guadagno: dipende.

È estremamente variabile in questi casi, e sì, dipende. Ma dipende da cosa? Principalmente da:

  • Zona in cui lavori
  • Tipo di clientela
  • Esperienza maturata
  • Marketing

In che senso marketing? Be’, in questi casi devi saperti vendere. Come un tatuatore o un fotografo, è importante curare i propri social, aprire un sito web e renderlo portfolio… insomma, così ci si comincia a far conoscere da clienti sempre più prestigiosi.

Prendi come esempio il blog di Gaia Miacola, un’architetto e interior designer in campo dal 2004: oltre ad offrire la propria consulenza ai suoi clienti, qui lei scrive anche articoli interessanti con argomento – ovviamente – l’interior disegn. Addobbi natalizi, consigli sull’illuminazione, arredamento del bagno…

Qui, oltre a trovare qualche trucco del mestiere, puoi visionare una furba mossa di marketing: il blog aiuta il suo sito web ad attirare traffico, grazie alle tecniche di scrittura SEO. Alcuni vorranno solo capire che pianta mettere in salotto, altri magari decideranno di affidarsi a lei. E boom, nuovi clienti.

Capita adesso l’importanza di questo aspetto?

Approfondimenti:

Diventare interior designer: conclusioni

E con questa dritta finale si conclude il nostro articolo: che ne pensi, alla luce di queste nuove informazioni, della figura dell’interior designer? È ancora il tuo obiettivo? Bene, allora non indugiare oltre e insegui il tuo sogno. Se non sei convinto al cento per cento, tuttavia, ricorda che qui da noi trovi articoli sulle professioni più disparate, in modo che tu possa farti un’idea quanto più completa sulle possibilità per il tuo futuro. Buona lettura!

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