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Come diventare game designer e quanto guadagna

Hai una passione così forte per i videogiochi al punto da voler lavorare in questo campo? Scopri come diventare game designer, allora! 

In questo modo potrai non solo contribuire alla realizzazione dei videogames, ma essere parte fondamentale del processo creativo! Senza di te il gioco non potrebbe neanche esistere.
Inoltre, la game industry è un mercato in crescita costante: con la giusta formazione e il giusto impegno trovare lavoro non sarà difficile, anzi!

Ma come diventare game designer? Esiste l’università di game design o ci sono altri modi? E cosa fa esattamente questo professionista del mondo videoludico?
Scopriamolo insieme in questo articolo! 

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Chi è il game designer

Dal semplice mondo Arcade alla rivoluzione di Nintendo, l’industria dei videogiochi è cresciuta notevolmente dagli anni ‘90 fino ad oggi. Grazie allo sviluppo costante della tecnologia e all’interesse crescente delle persone, oggi la game industry è un vero e proprio colosso.  

Mentre prima le persone che lavoravano in questo mondo erano poche e bisognava arrangiarsi, oggi c’è un intero team dietro alla realizzazione di un videogioco. Troviamo infatti level designer, graphic designer, sviluppatore e, soprattutto, il game designer. 

Chi è? Il game designer è il professionista che si occupa di sviluppare l’idea del gioco e tutti i modi in cui esso potrà coinvolgere l’utente: dalla struttura alle dinamiche, viene tutto dalla sua mente. Anche chiamato game designer, viene visto come il regista creativo del videogame: senza le sue idee non ci sarebbe neanche un punto da cui partire. È un artista, un creativo capace di pensare fuori dagli schemi: ormai gli stimoli nuovi sono all’ordine del giorno, ed è per questo che si ricercano sempre idee originali e mai viste.

Game designer cosa fa

Ma cosa fa un game designer più nel dettaglio? Quali sono le fasi che compongono il suo lavoro? 

  • Definizione dei contenuti del gioco: la prima fase è forse la più importante, ovvero lo sviluppo dell’idea del videogioco. Deve essere coerente, intrattenitivo e soprattutto coinvolgente con i potenziali giocatori: deve essere al passo con i tempi, che cambiano velocemente nella game industry!
  • Produzione della documentazione, che servirà per condividere l’idea con il team di sviluppo e con i potenziali publisher. Tra un attimo approfondiamo questo aspetto molto interessante!
  • Test dei prototipi: diventare game designer significa anche essere il primo a provare i videogiochi per poter dare il proprio giudizio sia sugli aspetti tecnici sia su quelli ludici. Chi meglio di te può sapere se il prototipo rispetta l’idea che avevi in testa?

Nelle realtà più piccole il game designer assume anche il ruolo del level designer -che costruisce gli ambienti di gioco- e del programmatore: in pratica un tuttofare del mondo videoludico! 

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Documentazione: Elevator Pitch e GGD

Per un game designer, la documentazione è tutto: è il suo mezzo di trasmissione delle idee, di comunicazione con il resto del team e anche con i potenziali editori.

Il Game Design Document -GGD- è lo strumento principale e fondamentale del game designer. Il GGD contiene tutti gli elementi che appariranno nel videogioco: dialoghi, modelli dei personaggi, livelli, dinamiche della storia… è tutto qui dentro.  È fondamentale quindi che un game designer sappia organizzare le proprie idee in maniera efficace e comprensibile non solo da lui stesso, ma anche dal resto della squadra e dagli editori.

Prima di questo, però, il game designer deve redarre un altro documento: l’Elevator Pitch, una brevissima presentazione del gioco per il team. Di solito questa prima presentazione deve essere d’impatto e non durare più di 5 minuti, e servirà per capire qual è l’idea e se è fattibile. 

Ne parla anche nel suo canale YouTube Masahiro Sakurai, uno dei principali game designer di Nintendo e inventore di Kirby. Insomma, una colonna del settore! 

Come diventare game designer

Ed eccoci alla domanda fatidica: come diventare game designer? Questa figura è caratterizzata da precise competenze tecniche, che però vanno acquisite da qualche parte. È quindi importantissimo ottenere la giusta formazione e farsi strada in questo mondo.

Sono quindi due gli step da fare: 

  • Studiare 
  • Trovare lavoro 

Vediamo più nello specifico come! 

Studiare: università game design

Diciamo subito che non esiste un percorso preciso per diventare game designer ma ci sono diverse possibilità. 

Prima tra tutte la laurea in Informatica, disponibile in praticamente qualsiasi università italiana. Si tratta di un corso triennale molto versatile e che offre diversi sbocchi professionali in base alla magistrale che si sceglie. 

Per intraprendere questa strada lavorativa la laurea non è obbligatoria, ma è altamente consigliata. Anche perché le aziende spesso richiedono che i candidati abbiano frequentato corsi di game design, che in Italia sono praticamente inesistenti. Quello che puoi trovare, invece, sono corsi organizzati da scuole di specializzazione, accademie o università private di game design. 

Per esempio: 

Di recente sono nati anche alcuni corsi all’università pubblica, come il Master in Computer Game Development all’università di Verona o il corso di perfezionamento in Game Design all’università di Pisa. 

Diventare game designer: trovare lavoro

Una volta acquisite le competenze necessarie con la formazione, si passa al secondo step: trovare lavoro! La gavetta, in lavori come questo, è fondamentale: ma come fare? 

Dovrai riuscire a trovare degli stage in piccole aziende di sviluppo di videogiochi, oppure proporti come tester e gameplay programmar. 

Per fare questo avrai bisogno di creare un portfolio, ovvero un elenco dei progetti che hai realizzato in passato. Alle aziende interessa cosa sai fare: non preoccuparti, quindi, se non hai esperienza lavorativa vera e propria! Potrai riempire il portfolio con le tue esercitazioni: non ti resta che fare tanta, tanta pratica! Non avere paura di provare, quindi, e di esercitarti mettendo in pratica tutte quelle idee che hai sempre tenuto nel cassetto! 

L’ideale sarebbe aprire un sito personale in cui pubblicare tutti i tuoi lavori e, volendo, puoi anche servirti di YouTube e di LinkedIn per aggiungere contenuti accessori e farti conoscere. Alla fine in tutte le professioni creative l’originalità è sempre ben vista, perciò libero sfogo alle tue idee. 

Ovviamente non dimenticare di preparare un curriculum con i fiocchi e di allegarci una lettera di presentazione: questo fa la differenza tra una candidatura inviata in modo standard e anonimo e una personalizzata. Insomma, bisogna sapersi distinguere in un mondo che non ha ancora così tanta concorrenza ma presto la avrà: te l’ho detto, è in costante crescita!

Qualche aiuto: 

Competenze del game designer

Abbiamo parlato del fatto che diventare game designer vuol dire essere una figura specializzata e con precise competenze. Ma quali sono?

Si tratta di abilità sia tecniche che personali, che faranno di te il perfetto designer capace di lavorare in armonia con il resto del gruppo e realizzare progetti incredibili.
Le une senza le altre sono non inutili ma quasi: puoi essere bravissimo a sviluppare un’idea, ma se non sai condividerla con la squadra non vai da nessuna parte! 

Hard skills del game designer

Le competenze tecniche -o hard skills– sono: 

  • Conoscenza delle dinamiche e delle strutture dei videogames: prima di poterli ideare, devi sapere assolutamente come funzionano!
  • Abilità con gli strumenti di grafica, come per esempio quelli di Adobe: in particolare dovrai avere dimestichezza con Photoshop e Illustrator.
  • Basi di programmazione: il lavoro principale lo fa il developer, ma abbiamo visto che in aziende più piccole puoi doverti occupare anche della parte pratica della realizzazione di un videogioco. Ti lascio qui l’articolo in cui spiego come diventare web developer, in cui vengono elencate anche le principali competenze!
  • Nozioni di Matematica e Statistica, per alcune mansioni legate all’analisi dei dati 

Soft skills del game designer

Le competenze trasversali -o soft skills– invece, sono:

  • Doti comunicative: è fondamentale. Il game designer è il regista, solo lui ha le idee chiare sul risultato finale, ed è per questo che deve saper comunicare in modo efficace con il resto del team e distribuire le varie task. Un lavoro simile a quello del content manager, insomma.
  • Lavoro di squadra: l’abbiamo detto più volte, la realizzazione di un gioco è affidata a diversi professionisti che lavorano in stretta collaborazione. Bisogna saperlo fare nel modo giusto, rispettare le idee degli altri e confrontarsi sempre su modifiche e aggiornamenti.
  • Creatività: un designer è per definizione un artista, una persona creativa capace di tirare fuori idee che nessun altro potrebbe avere.
  • Conoscenza dell’inglese: prima di diventare game designer sei sicuramente un videogiocatore, e saprai che l’inglese è il linguaggio del mondo videoludico. Spawnare, traddare, shottare… che?! Anche nel mondo dietro ai videogiochi l’inglese è fondamentale, perché si lavora spesso in realtà multinazionali. 
  • Capacità di sintesi: in un mondo che va così veloce il tempismo è tutto. Nessuno ha tempo da perdere, ed è per questo che bisogna saper andare dritti al punto ed essere d’impatto. Questo è fondamentale soprattutto per la realizzazione dell’Elevator Pitch. 

Dove lavora un game designer

Il game designer può trovare lavoro principalmente in aziende che sviluppano e/o producono videogames, ma anche in: 

  • Start-up
  • Aziende di design 
  • Aziende di progettazione software

Oppure può mettersi in proprio e lavorare come freelancer: in questo caso dovrà essere bravo anche nel settore marketing, per promuovere la sua attività nel modo giusto e farsi conoscere. In questo modo potrà portare avanti progetti da solo oppure collaborare con aziende come esterno. 

Detto questo, il game design è utilizzato attivamente anche in altri settori, come: 

  • Sport: gli e-sport sono sempre di più, e negli USA chi li pratica è legalmente pari agli altri atleti professionisti.
  • Medicina: i videogiochi sono utilizzati per preparare i medici ad alcune operazioni chirurgiche molto delicate, e anche per educare i pazienti a trattamenti medici specifici. 
  • Governo: in alcuni Paesi vengono utilizzati dei videogames per l’addestramento di figure come il pilota e il militare, e sono adoperati anche per la gestione delle risorse delle città. 

Quanto guadagna un game designer: stipendio

Adesso sai praticamente tutto su questo lavora, ma ti manca un fattore importante: quanto guadagna un game designer? 

La RAL -Retribuzione Annua Lorda- prevista per un game designer entry-level in Italia è di 19 000€, mentre per una figura senior arriva a 45 000€. Cosa ci dice questo dato di importante? Che c’è grande margine di crescita, e che grazie all’esperienza i guadagni iniziano a farsi interessanti. 

Naturalmente dipende dalle diverse aziende, ma comunque la media di stipendio del game designer in Italia è sui 1800€ mensili, che corrispondono a 27 300€ all’anno- (fonte: glassdoor)

Se però vuoi vedere cifre veramente interessanti, gli Stati Uniti sono la tua futura casa: lì un game designer guadagna tra i 4000 e gli 11 000€ al mese! Tanto l’inglese lo sai già. 😉

Detto questo abbiamo completato il quadro: adesso hai veramente tutte le informazioni per farti un’idea su quella che potrebbe essere la tua vita scegliendo questa strada. È il lavoro dei tuoi sogni? Sei disposto a studiare, impegnarti e lavorare sodo per raggiungerlo? E allora non farti frenare da niente e nessuno! Non c’è niente di più bello di riuscire a vivere delle proprie passioni: dopotutto passiamo tante ore al giorno a lavorare, che almeno ci piaccia, no? 

Al prossimo orientamento! 

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