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Come diventare recruiter HR: lavorare nelle risorse umane

Non sai che lavoro fare? Aiuta gli altri a trovarne uno: scopri come diventare recruiter!

Questa è infatti un’ottima opportunità lavorativa: sempre di più, le aziende si accorgono di quanto sia importante trovare candidati con qualità e valore, e non assumere solo per l’esperienza. 

Ci sono tantissime persone valide là fuori, e spetta ai recruiter scovarle e selezionarle, grazie ai loro occhi radar… ehm, volevo dire, grazie alle loro competenze. 

Ma come diventare HR recruiter? E come lavorare nelle risorse umane?

In questo articolo non solo scopriremo il percorso da seguire, ma vedremo anche nel dettaglio il recruiter cosa fa, le competenze che gli servono e quanto guadagna!

Leggi anche: Consulente del lavoro: cosa fa e percorso di studi

Chi è il recruiter

Il recruiter -meglio detto HR recruiter– è il professionista che si occupa di reclutare, ovvero di selezionare il personale per le aziende.
Si chiama così perché il suo compito è quello di trovare delle vere e proprie “reclute”, anche se li chiamiamo candidati perché non sono mica militari! 😉

Può lavorare internamente all’azienda e cercare il personale solo per quella oppure può operare in un’agenzia del lavoro, per conto di aziende esterne.

Forse ti sembra semplice e per niente faticoso, ma proprio come l’agente immobiliare, fare il recruiter è un lavoro molto complesso.

In pratica, è la persona che si occupa di tutto il processo di selezione: le sue mansioni sono perciò tante e molto diverse tra loro!

Recruiter cosa fa

Vediamo esattamente il recruiter cosa fa: 

  • Definizione delle competenze
    Collaborando con tutto il management aziendale, si decide quali competenze si cercano nel candidato ideale. Definendo la persona da cercare sarà più facile trovarla!
  • Redazione dell’annuncio di lavoro
    Una volta stabilito il candidato ideale, ecco che il recruiter può scrivere l’annuncio. Qui inserirà in modo chiaro le competenze e i requisiti richiesti (obbligatori e preferenziali), cosa si offre in cambio (stipendio, benefits, formazione…) e in generale tutto ciò che può essere utile al candidato per rispecchiarsi nell’annuncio. Ricorda che deve essere redatto secondo le direttive del D.Lgs 198/2006, ovvero per la parità di trattamento e di opportunità tra uomini e donne.
  • Diffusione dell’annuncio.
    Una volta pronto, l’annuncio dovrà essere pubblicato sui vari canali di comunicazione dell’azienda: piattaforme di ricerca di lavoro, social network o pagine interne al sito web aziendale. Per diventare recruiter bisogna conoscere abbastanza bene il digital marketing, perché la maggior parte del lavoro si svolge in questo ambito.
  • Individuazione dei candidati più adatti
    A questo punto cominciano ad arrivare i curriculum vitae, le risposte all’annuncio e le e-mail dei candidati interessati. Qui dovrai decidere con chi continuare il processo di selezione, ovvero chi richiamare per un eventuale colloquio. Di solito si procede prima con lo screening dei CV e poi con la creazione di una shortlist: se si candidano in 324 c’è bisogno di fare una scrematura!
  • Colloquio di lavoro
    Anche la gestione del colloquio spetta a te e, anzi, è la parte di lavoro in cui devi sapere mettere in pratica tutte le tue doti comunicative! Dovrai porre le domande giuste per approfondire la conoscenza, capire le competenze reali e le soft skills del candidato. Insomma, sarai a tu a gestire il tutto: come uno psicologo, devi saper condurre la comunicazione.
  • Assunzione
    E qui si conclude il processo di selezione, con le ultimissime fasi: negoziazione, redazione del contratto e firma finale. 

Ulteriori mansioni del recruiter

Come hai potuto vedere, diventare recruiter significa fare di tutto: cercare, parlare, scrivere, conoscere il digitale… ma non solo! 

Infatti, c’è un altro paio di cose che fa un HR:

  • Gestione e aggiornamento del database di CV arrivati.
  • Monitoraggio delle metriche HR, ovvero Time to fill (quanto è durato tutto il processo di selezione), Time to hire (quanto è passato dal primo contatto con il candidato all’assunzione) e Source of hire (efficienza di ogni canale nel fornire i candidati poi assunti). 

Insomma, non si ferma proprio mai! 

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Come diventare recruiter e lavorare nelle risorse umane

Se sei ancora qui a leggere, significa che ti interessa davvero diventare recruiter! Abbiamo appena visto quante mansioni svolge (e dopo vedremo le competenze necessarie) eppure sei ancora qui: non ti sei fatto spaventare! 

Anzi, probabilmente vedi questo lavoro come l’occasione per aiutare gli altri, ed è proprio così: a volte ottenere un lavoro rende più felici di un regalo. 


Ma insomma, come diventare HR recruiter

Hai davanti a te due strade: 

  • Laurea. Non è necessaria, ma molto spesso è richiesta. Se ti stai chiedendo che laurea serve per lavorare nelle risorse umane la risposta è molto semplice: dipende!
    Generalmente sono ottime lauree socio-umanistiche come Sociologia, Lettere o Psicologia, ma anche Economia è adatta se punti a quel settore.
    Insomma, dipende dalle tue intenzioni.
  • Corso per diventare recruiter. Ebbene sì, esistono e sono anche molto validi! Un esempio è il corso di Koro Studio “Tecniche di reclutamento e selezione del personale”. In questo corso studierai tutto, dall’analisi della domanda alla selezione, fino alla comunicazione verbale e non. Il rilascio dell’attestato finale costa 290€ IVA inclusa. 

Ti consiglio comunque di seguire un corso di laurea, perché come ti dicevo è molto spesso requisito preferenziale negli annunci di lavoro.
Si può diventare recruiter anche senza laurea, ma tendenzialmente succede quando in caso di figure molto competenti in uno specifico settore, cioè professionisti senior.
Per esempio, un web developer con 15 anni di esperienza alle spalle può decidere di lavorare nelle risorse umane per selezionare web developer.

Sbocchi lavorativi: diventare recruiter e poi

Questa è una professione in cui si può fare carriera, e arrivare ai “piani alti”. 

Con il tempo e con l’esperienza, infatti, puoi passare da recruiter a Team Leader, e infine diventare HR manager. 

In pratica, sarai responsabile di tutto il reparto di Risorse Umane!

Un’altra strada che puoi intraprendere è quella della libera professione: come lavoratore autonomo nelle risorse umane puoi fare il consulente HR. In questo caso la scelta migliore è concentrarsi su una nicchia, e prestare consulenza solo a candidati di quel settore specifico. 
Proprio come quando decidi di aprire un blog, parlare di un argomento ristretto è meglio che essere più generici!

Ti consiglio di seguire sui social Fabiana Andreani, in particolare su Instagrame Linkedin: dà consigli preziosi e puoi prendere spunto dalla sua esperienza!

Competenze necessarie per diventare HR recruiter

Avrai capito che non tutti possono puntare a diventare recruiter: sono necessarie svariate competenze tecniche e trasversali

Trattandosi di un lavoro a contatto con le persone, poi, serve sviluppare alcune qualità caratteriali fondamentali per poter veramente essere d’aiuto e lavorare bene. 

Parliamo di: 

  • Doti comunicative: assolutamente al primo posto la comunicazione, fondamentale durante tutto il processo di selezione. Dovrai saper condurre il colloquio, porti nel modo giusto, avere empatia e comprensione. E, soprattutto, dovrai saper comunicare anche le brutte notizie: come un pedagogista o un assistente sociale, devi saper mettere in atto una comunicazione efficace anche nei momenti spiacevoli.
  • Conoscenza del web e dei social media: in particolare, dovrai saperli usare in modo utile alla ricerca di personale. Soprattutto Linkedin, il social network del lavoro: ti consiglio di iniziare a sistemare il tuo profilo e seguire altri recruiter, così da capire come sfruttarlo al meglio.
  • Gestione del tempo: immagina una situazione in cui ti sono arrivati 200 CV e la shortlist li ha ridotti a 25. Adesso hai 25 colloqui da fissare: capisci perché devi saper organizzare il tuo tempo?!
  • Conoscenza dell’azienda per cui lavori o della posizione per cui stai selezionando personale. Riprendiamo l’esempio del web developer di prima: stai facendo un colloquio a un candidato che ti dice di saper usare framework come ReactJS o Angular. Se non hai idea di cosa sia un framework e non hai mai sentito nominare tutto ciò che ha detto, come puoi valutare se sia un candidato valido?
    Ecco che torna la necessità di concentrarsi su un settore specifico: più sei “di nicchia” più spiccherai e sarai considerato esperto.
  • Conoscenza inglese: non puoi fare l’HR senza saper parlare e scrivere in inglese, soprattutto se lavori per grandi aziende o multinazionali.
    Per fortuna ho qui per te un metodo per imparare una lingua da autodidatta in un mese: se ancora non sai l’inglese cantando, corri a rimediare!

Dove lavora un recruiter

Un po’ lo abbiamo già detto, ma ricapitoliamo. Il recruiter può lavorare da dipendente in: 

  • Aziende, all’interno dell’Ufficio delle Risorse Umane
  • Agenzie del lavoro
  • Società di consulenza HR
  • Società di Selezione del personale

Oppure può lavorare come libero professionista in qualità di consulente HR: in questo caso, può aprire un ufficio o lavorare da casa.

O, ancora meglio, può decidere di lavorare viaggiando: alla fine gli serve soltanto un computer, una webcam e le sue competenze, che può portare ovunque nel mondo!

Quanto guadagna un recruiter: stipendio

Secondo JobbyDoo, lo stipendio di un HR recruiter è di 35 000€ lordi l’anno, ovvero circa 1800€ netti al mese

In particolare, un recruiter Junior guadagna sui 27 500€ lordi l’anno, mentre una figura Senior arriva ai 46 200€.

Come nei settori in cui si può fare carriera, lo stipendio viene commisurato al ruolo e all’esperienza maturata. 

E con questo abbiamo detto tutto: adesso la strada per lavorare nelle risorse umane non ha più segreti per te! Cosa ne pensi? Credi ancora che questo sia il ruolo adatto a te?
Se sei una persona che ama rendersi utile, con questo lavoro potrai davvero fare del bene e ci saranno persone eternamente grate alla fiducia che hai voluto dare loro! Potrà darti grandi soddisfazioni, al di là del compenso economico che comunque non è niente male. 

Fammi sapere cosa ne pensi nei commenti e… alla prossima!

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